Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il segno degli Hannan”

1979: Last Embrace di Jonathan Demme

Ottime le recensioni per un film che ebbe anche un buon esito al botteghino.

“E’ un thriller interessante, gravido di suspense e di mistero, e forse non appieno considerato” (FilmAgenda), Un intreccio giallo-spionistico è alla base di questa spy-story ricca di suspense e colpi di scena. Funzionale, dinamico nella misura dei tempi in rispetto alla figura psicologica dei personaggi” (FilmNoir), “Un giallo dove i colpi di scena si susseguono a ritmo serrato. Memorabile finale alle cascate del Niagara” (Il Morandini).

Il segno degli Hannan è la “prima prova d’ autore” (Corriere della Sera) di uno dei migliori cineasti americani, a cui si devono titoli famosi come Il silenzio degli innocenti, Philadelphia, The Manchurian Candidate, Rachel sta per sposarsi. Jonathan Demme, allievo di Roger Corman, realizza un thriller hitchcockiano alla buona vecchia maniera (la colonna sonora del grande Miklos Rozsa è tipica dei gialli degli anni 40 e 50).

La prima parte è ottima. I personaggi sono approfonditi e l’atmosfera di mistero trascina e coinvolge. Man mano però che si arriva alla conclusione della vicenda, qualcosa si perde per strada: l’impressione è che si abbia quasi fretta di arrivare al finale senza perdere tempo nelle necessarie riflessioni e spiegazioni.

Il lavoro vede come protagonista Roy Scheider (da poco diventato famoso con Lo squalo, ebbe due nomination agli Oscar per Il braccio violento della legge e All That Jazz). Bravo attore ma non abbastanza carismatico per il ruolo affidatogli (un Cary Grant sarebbe stato perfetto!). Ottima nella sua ambiguità Janet Margolin, attrice molto amata da Woody Allen e morta prematuramente a soli cinquanta anni.

Il film (tratto dal romanzo The 13th Man di Murray Teigh Bloom) è comunque meritevole di essere visto e segna una tappa importante nella carriera di un regista più che abile, spesso originale e mai banale.

Una menzione particolare alla bella fotografia di Tak Fujimoto.

p.s.

Oltre che La donna che visse due volte di Hitchcock, Il segno di Hannan omaggia anche Niagara di Henry Hathaway.

scheda

marzo 12, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Mi ha colpito soprattutto la musica che rievoca tanta storia della Hollywood classica…

    Commento di brad | marzo 13, 2010

  2. Adatto a chi ama il giallo d’atmosfera. Condivido sul protagonista maschile: poco accattivante

    Commento di giorgina | marzo 15, 2010


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