Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Donne senza uomini”

2009: Zanan-e Bedun-e Mardan di Shirin Neshat

Bellisssimo film, per contenuto e forma, non facile ma che si spera molti andranno a vedere.

Molti critici si sono entusiasmati:

“Nel film si mescolano con effetti ammirevoli politica e arte, società, umanità e poesia” (La Stampa), “…è un’opera d’arte” (New York Times), “Affascinante l’esordio della videoartista iraniana Shirin Neshat, “…sa essere avvolgente, politico e struggente (Ciak), “Grande cinema, di un’estrema potenza e di un assoluto rigore formale” (Tempi Moderni).

Immagini e inquadrature che parlano più di mille inutili parole, dialoghi ridotti al minimo, andamento giustamente lento per un film che è insieme affresco politico dell’Iran anni 50 e quadro esistenziale del pianeta femminile. Un lavoro che colpisce per profondità e stimolo all’intelligenza dello spettatore, che pretende la sua attenzione e la sua concentrazione, ripagandolo con uno spettacolo che non solo è una gioia per gli occhi, ma tocca argomenti e tematiche oggi più che mai attuali… anche nel nostro Occidente. Democrazia, libertà, rivolta, emancipazione, autodeterminazione, uguaglianza… Di questo si parla in Donne senza uomini ma anche di solitudine, di solidarietà, di amore, di comprensione, di complicità, di sogni… di ricerca della felicità: ed è facile che ognuno di noi trovi qualcosa di se stesso nell’analisi lucida ma accorata di un’umanità apparentemente tanto lontana, tanto diversa. Un film che fa riflettere, che induce lo spettatore alla partecipazione attiva intuendo, interpretando, cercando di spiegare quanto vede sullo schermo: ci si sente protagonisti e impegnati in prima persona e solo per questo sarebbe peccato perderlo.

Oscillando armoniosamente tra cruda realtà e atmosfera onirica, tra storia e surrealismo, la regista Shirin Neshat (aiutata da veri e propri geni cinematografici come il musicista Ryuichi Sakamoto e il fotografo Martin Gschlacht) ha realizzato un’opera che affascina e coinvolge come poche, un’opera che si vorrebbe proseguisse: lo spettatore lascia a malincuore la sala ma con la consapevolezza di aver impiegato il suo tempo nel miglior modo possibile. Un lavoro che esprime in pieno quella che dovrebbe essere la magia del cinema, non riprodurre la realtà ma ricostruirla, interpretarla, darle un significato che vada aldilà. Sorprende che la Neshat sia al suo debutto nella regia.

Bravissime, intense e dalla grande personalità le quattro attrici intorno alle quali tutto ruota.

p.s.

Il film è tratto dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur (la scrittrice appare nel film nel ruolo della tenutaria del bordello).

Shirin Neshat ha vinto il Leone per la migliore regia al Festival di Venezia 2009. Ha dichiarato: “La storia delle quattro donne protagoniste nel libro e nel film è una storia non solo iraniana, ma potrebbe essere universalmente adattata a qualunque situazione ove manchi libertà di scelta dell’essere umano”.

scheda

premi e riconoscimenti

marzo 13, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Ma quante sono le colpe di noi occidentali?

    Commento di goad | marzo 14, 2010

  2. Un esordio veramente sorprendente questo dell’artista iraniana. Simbolismi e metafore non fini a se stessi ma al servizio di un grande cinema…

    Commento di giugaro | marzo 14, 2010

  3. Tante, goad, tantissime…

    Commento di cinemaleo | marzo 14, 2010

  4. E’ sempre più raro oggi che il grande schermo ci regali lavori raffinati e poetici come questo. Mi unisco all’augurio che lo vedano in molti.

    Commento di stella | marzo 15, 2010

  5. Immagini magnifiche, un film che voglio subito rivedere.

    Commento di abla | marzo 17, 2010

  6. Da non perdere. Se l’espressione “realismo magico” ha un senso, quest’opera ne è l’esemplificazione

    Commento di floriana | marzo 24, 2010

  7. what a great site and informative posts, I will bookmark your site. Keep up the good work!

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    Commento di Chiquita Bohringer | aprile 5, 2010

  8. Stupendo!

    Commento di antbinco | dicembre 21, 2011


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