Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“A history of violence”

2005: A History of Violence di David Cronenberg

 uscita usa: 30 settembre 2005     uscita italia: 16 dicembre 2005  

 

Tratto dalla graphic novel di John Wagner e Vince Locke e presentato al 58° Festival di Cannes, un film giustamente pluripremiato.

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ottobre 11, 2011 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , | 6 commenti

“The Road”

2009: The Road di John Hillcoat

Molti i critici (a mio parere giustamente) entusiasti per questo film altamente drammatico e angoscioso, reduce da Venezia 66.

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giugno 3, 2010 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

“La promessa dell‘assassino”

2007: Eastern promises di David Cronenberg

Il film (giustamente premiato in innumerevoli Festival e incoronato con tre nomination ai Golden Globe e una agli Oscar) probabilmente non sarà gradito da quanti prediligono il ritmo forsennato e l’overdose di effetti speciali a cui tanti thriller ci hanno abituato: ma chi ama un cinema intelligente e profondo non potrà non applaudire.

“Un noir teso e potente” (My Movies), “un film sontuoso ed essenziale allo stesso tempo” (Il Manifesto), “bello e straziante” (L’Espresso), “uno splendido film” (Il Foglio): non si finirebbe mai di citare i giudizi entusiasti della critica su quest’opera che da ieri è visibile sui canali satellitari.

La promessa dell’assassino, ma è preferibile il titolo originario Eastern Promises, disturba e inquieta: oltremodo violento e a volte raccapricciante (ma nulla di quanto ci viene mostrato è gratuito), offre un ritratto cupo e spesso sgradevole di una realtà di cui molto si parla ma di cui si conosce poco, la mafia russa, ambientando il tutto in una Londra anonima, livida e asettica, quasi aliena.
Un intero cast superiore a qualsiasi lode al servizio della regia perfetta di David Cronenberg (attentissima al minimo dettaglio) e di un racconto avvincente e coinvolgente nella sua ambiguità che, come ha sottolineato la critica, “colpisce alle viscere lo spettatore”.
Un lavoro, massimamente teso e asciutto, che tiene lo spettatore col fiato sospeso per tutta la sua durata, catturandolo ed emozionandolo come raramente accade (e la tensione è accentuata dalla quasi totale assenza di colonna sonora).
Un lavoro (contenente tra l’altro una scena da cult -quella della sauna– difficilmente dimenticabile) che, come il precedente A history of violence, analizzando la violenza delinea un’umanità ambigua e profondamente vera nelle sue molteplici sfaccettature, non separabile nettamente in buona e cattiva (al regista canadese, scrive Repubblica, interessa “esplorare il confine interiore fra luce e ombra; meglio, l’ambivalenza costitutiva della natura umana, dove ombra e luce convivono indissolubili”).

Un film non facile nella sua profondità, ma sempre avvincente, crudo e raffinato al contempo.

Pubblicato su Cineocchio

 

Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: Steve Knight
Cast: Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel, Armin Mueller-Stahl, Sinéad Cusack, Donald Sumpter, Josef Altin
Paese: USA (2007). Uscita Italia: 14 Dicembre 2007. Uscita USA: 14 Settembre 2007
Trama:
Una ragazza russa muore dando alla luce un figlio. L’ostetrica, Anna, ne traduce il diario alla ricerca dei parenti cui dare in affido il bambino. Scoprirà inquietanti rapporti con la mafia russa.

marzo 10, 2009 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

“Appaloosa”

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2008: Appaloosa di Ed Harris

Tratto dall’omonimo libro di Robert B. Parker, giunge finalmente sui nostri schermi il film che ha entusiasmato pubblico e critica al Festival cinematografico di Roma:
Secolo XIX: “Un western in piena regola… Film salutato da un applauso lunghissimo, peccato che non sia in concorso…”
Avvenire: “Roma conquistata dall’ultimo western… La vera novità? La modernità del profilo psicologico dei personaggi”.
Il Manifesto: “La carta vincente di Ed Harris… è l’umorismo intelligente con cui maneggia il genere, le citazioni e i piccoli omaggi senza che questi però divengano mai post”.
Repubblica: “Come regista, Ed conserva un sicuro controllo della macchina da presa, percorre i paesaggi desertici con solenni panoramiche, riprende i pistoleros a figura intera o in piano americano (l´inquadratura “ad altezza di colt”). Soprattutto, va al sodo; senza fronzoli e senza perder tempo. Come un vero eroe del West”.
La Stampa: “…non c’è dubbio che Appaloosa rappresenti un ritorno, e riuscitissimo, al western classico. Ma a ben guardare il film che il poliedrico Harris, anche ottimo regista e sceneggiatore, è tutto un raffinato gioco a demolire (o rinverdire) i cliché…”
L’Unità: “Un capolavoro di genere che scalderà il cuore di tutti gli appassionati”.
Movieplayer: “…particolarmente godibile questa storia di amicizia virile in un mondo al tramonto”.
Tempimoderni: “Classico ed ironico, il western diretto ed interpretato da Ed Harris è un vero toccasana per lo spettatore”.
Il Corriere della Sera: “…è un western ultraclassico che però non dimentica di interrogarsi sulla storia del genere e su quella del suo Paese. Il film da una parte si riallaccia alla grande tradizione western e dall’altra riprende il tema che Harris aveva esplorato nel suo esordio da regista: la forza di una vocazione e l’impegno a essere coerente con se stesso fino in fondo”.

Secondo film da regista (dopo il non del tutto convincente Pollock), Ed Harris ha realizzato un piccolo gioiello del genere western, ma non solo. Attore di straordinarie qualità (basti pensare a The Hours) qui rivela un eccezionale talento nel dirigere gli attori, nell’uso della macchina da presa, nell’imporre il ritmo giusto a tutta la narrazione, che avvince emoziona coinvolge come meglio non si potrebbe. Una storia di amicizia e amore, di fedeltà e tradimento che è metafora dell’intera storia americana: un affresco che non può lasciare indifferenti.

Appaloosa rivisita i tradizionali temi del western: l’opposizione tra il mondo civilizzato della città e quello della frontiera selvaggia, l’eroe come espressione della nobiltà dell’animo umano che affronta le avversità perché sa di essere nel giusto e che una volta portato a termine il suo compito si allontana a cavallo, la contrapposizione tra mondo maschile (coraggio) e quello femminile (bisogno di protezione)… Ma non mancano accenni più moderni (la solitudine dell’eroe, la frontiera vista con sguardo critico…).

Un inno all’epopea del West, un omaggio ai grandi classici di Hollywood da applaudire incondizionatamente. Personaggi e situazioni visti mille volte ma che qui appaiono nuovi e originali tanto è la maestria della sceneggiatura e della regia. Un film dove ogni cosa funziona perfettamente. Tutto è misurato e calibrato al massimo: nessuna violenza gratuita, presenza di un pizzico di ironia che non guasta, colonna sonora non invadente e perfettamente coerente alle immagini, il ritratto del paesaggio non retoricamente “da cartolina”, giusta dose di suspense che mantiene desta l’attenzione dello spettatore per tutta la durata del film, dialoghi scarni e non banali, accurata e precisa analisi psicologica (e l‘introspezione non è mai a discapito dell‘azione)…

Appaloosa è impreziosito dall’eccellente interpretazione di un quartetto di attori che sembrano nati per i rispettivi ruoli. Viggo Mortensen e Ed Harris (che tornano a lavorare insieme dopo A History of violence) costituiscono una formidabile coppia, una delle meglio assortite del cinema hollywoodiano. Renée Zellweger conferma di risultare più convincente come attrice drammatica che comica. Jeremy Irons dà un’ulteriore prova di essere uno dei migliori interpreti oggi in circolazione.

p.s.
Sembra che il film avrà un sequel.
Parker ha scritto due seguiti di Appaloosa che Ed Harris avrebbe intenzione di riunire in un’unica pellicola.

Pubblicato su Cineocchio
tuttelerecensioni

Regia:  Ed Harris
Sceneggiatura:  Robert Knott, Ed Harris
Cast: Viggo Mortensen, Renée Zellweger, Jeremy Irons, Ed Harris, Lance Henriksen, Timothy Spall, Tom Bower, James Gammon, Ariadna Gil, Robert Jauregui, Timothy V. Murphy, Luce Rains, James Tarwater, Boyd Kestner, Gabriel Marantz, Benjamin Rosenshein, Cerris Morgan-Moyer, Erik J. Bockemeier
Paese: USA (2008). Uscita Italiana: 16 Gennaio 2009. Uscita USA: 3 Ottobre 2008
Trama:
Due pistoleri giungono ad Appaloosa, una città afflitta dalla dittatura del rancher Randall Bragg, padrone di tutte le terre che ha già fatto fuori lo sceriffo che ha osato mettersi sulla sua strada. I due vengono ingaggiati per salvare la città dalla prepotenza di Bragg, ma l’arrivo in paese di una bella vedova è destinato a complicare la faccenda.

gennaio 23, 2009 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento