Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Angeli e Demoni”

2009: Angels & Demons di Ron Howard

Lo scorso anno ha sbancato, come era nelle previsioni, i botteghini di tutto il mondo.

Continua a leggere

aprile 8, 2010 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

“Il Codice Da Vinci”

2006: The Da Vinci Code di Ron Howard

La stampa ne ha parlato male (Variety, la bibbia dello spettacolo, lo ha definito fiacco e noioso, pesante e sinistro). Tra i giornalisti presenti all’anteprima a Cannes c’è chi non ha risparmiato fischi e fragorose risate alla pellicola.

1triste

Continua a leggere

aprile 14, 2009 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

“A Beautiful Mind”

a-beautiful-mind-locandina-italia

2001: A Beautiful Mind di Ron Howard

Giudizi contrastanti della critica:
MyMovies: “Ron Howard lavora con abilità sulle allucinazioni del protagonista Russell Crowe, che riesce a farci commuovere”. La Repubblica: “…la prima parte è coinvolgente e appassiona, la seconda diventa didascalica e un po’ noiosa”. FilmUp: “…la storia, nonostante la sua eccezionalità, viaggia su binari piuttosto ovvi”. Il Sole-24 Ore: “…un ottimo film popolare, dando a questo aggettivo il senso che, da anni, il cinema di Hollywood ha perduto”.

Materia ostica per il cinema parlare di un matematico e del suo mondo. Il regista ha affrontato il problema con abilità e astuzia realizzando un prodotto che mescola sapientemente generi diversi: il giallo, il melò, il dramma… Una storia che esalta il coraggio e l’amore e che quindi non può non piacere a una vasta porzione di pubblico che avrà l’impressione di aver passato una serata colta, per di più appassionandosi e lasciandosi coinvolgere in una operazione alta in cui noia e pesantezza sono assolutamente bandite.
Ritmo incalzante, tensione ad alto livello, attenzione e coinvolgimento assicurati, intensità ed emozioni a profusione caratterizzano questo lavoro che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo (qualità che fanno perdonare alla sceneggiatura di aver edulcorato la vita di John Forbes Nash Jr, nella realtà ben più drammatica e problematica di quella qui presentataci).

Giustamente Ron Howard ha pregato i giornalisti di tutto il mondo di non rivelare pienamente l’intreccio del suo film: ha dato ad esso una struttura da thriller (con tanto di colpo di scena a metà del racconto) che costituisce uno dei suoi punti di forza. L’altro è la straordinaria interpretazione di Russell Crowe, lontano mille miglia dal Gladiatore. Stupefacente la capacità degli attori anglosassoni di trasformarsi, di calarsi interamente nei personaggi annullandosi in essi: un talento camaleontico che permette all’attore australiano di esprimere ogni sfumatura di una personalità tanto complessa, continuamente in bilico tra gli abissi della follia e la ferrea volontà di resistere. Veramente eccezionale.
Bravi e convincenti tutti gli altri, da Ed Harris a Christopher Plummer. Un encomio particolare a Jennifer Connelly e Paul Bettany (l’amico di stanza).

Pubblicato su Cineocchio
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Akiva Goldsman
Cast: Russell Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly, Christopher Plummer, Paul Bettany, Judd Hirsch, Josh Lucas, Adam Goldberg, Anthony Rapp, Austin Pendleton, Victor Steinbach
Paese: USA (2001)
Genere: Biografico
Durata: 135’
Uscita Italia: 15 Febbraio 2002
Uscita USA: 13 Dicembre 2001
Trama:
E’ il 1947 e John Forbes Nash Jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. All’interno del dipartimento di matematica regna sovrana la competitività più brutale, John è estraneo a tutto questo, è ossessionato da un unico pensiero: trovare un’idea veramente originale. E un giorno quell’idea arriva…
Note:
A Beautiful Mind ha vinto 4 Oscar(Miglior film, Miglior regia a Ron Howard, Miglior attrice non protagonista a Jennifer Connelly, Miglior sceneggiatura non originale a Akiva Goldsman), 4 Golden Globe ( Miglior attore in un film drammatico a Russell Crowe, Miglior film, Miglior attrice non protagonista, Miglior sceneggiatura), 2 Bafta Awards e 4 Broadcast Film Critics Association Awards. E’ stato inoltre premiato da: Writers Guild of America, Screen Actors Guild Awards, Directors Guild of America, AFI Awards…

aprile 6, 2009 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

“Frost/Nixon – Il duello”

1sorriso1

2008: Frost/Nixon di Ron Howard

Entusiasmo della critica tutta:

FilmUp: “Ron Howard… si mette qui al servizio di un copione dai dialoghi intensi e serrati, ben congegnato nei suoi snodi narrativi e soprattutto trainato da un cast eccezionale. Michael Sheen (David Frost), ma soprattutto Frank Langella (Richard Nixon), raggiungono vette interpretative che da sole valgono la visione”.
La Stampa: “Questo è vero cinema”.
Libero: “Avvincente”.
Panorama: “Una lezione di storia di chiarezza cristallina”.
My Movies: “Ron Howard si dimostra, ancora una volta, in grado di fare spettacolo partendo da una materia che sulla carta non si dimostra particolarmente adatta”.
L’Unità: “…una lezione magistrale sull’arte dell’intervista”.
Movieplayer: “Una pellicola solida e coinvolgente”.

La sceneggiatura è di Peter Morgan, tratta dalla commedia che lo stesso Morgan ha portato sui palcoscenici di Broadway e di Londra (e con gli stessi fantastici protagonisti).

Lontano anni luce dai “filmoni” a cui Ron Howard sembrava assuefatto, un film importante che meritatamente l’Academy Awards ha premiato con cinque nomination.
Un lavoro (in controtendenza rispetto al gusto della massa e all’interesse dell’industria cinematografica) che trascura l’azione privilegiando parole e pensieri (ma non pedante né verboso) e che ha il merito di mostrare come spesso i duellanti abbiano più somiglianze che differenze (qui la sete di danaro, la certezza di potersi riscattare e riabilitare a discapito dell’avversario, una reputazione da difendere, la rivalsa sul proprio mondo… accomuna i due protagonisti).
Un film che ha il pregio di fornire una perfetta analisi psicologica di due esseri umani che hanno bisogno uno dell’altro in un momento cruciale della propria vita. Ritratti dalla grande umanità, convincenti nelle loro innumerevoli sfumature e nei confronti dei quali completa risulta l’empatia dello spettatore (impossibile non  provare alla fine un senso di pietà per un uomo che fu l’emblema dell’orgoglio e dell’illusione del potere).

Non è un biopic ma un affresco del cinismo, dei compromessi, degli inganni e del machiavellismo privo di scrupoli che si celano dietro la politica e soprattutto dell’importanza e del potere dei massmedia e della tv in particolare.

Caratterizzano Frost/Nixon – Il duello i dialoghi essenziali e rifiniti, l’assenza di superflue digressioni e inutili divagazioni, la sobrietà di una regia fluida e senza sbavature, la mancanza di qualsiasi forma di retorica, il buon ritmo, la suspense e la notevole tensione in attesa della scena finale (bellissima, una delle cose migliori che il grande schermo ci abbia mostrato negli ultimi tempi). E naturalmente l’eccellente prestazione di Frank Langella e Michael Sheen, veri mostri di bravura (il primo ha partecipato a numerosi film ma è il teatro che finora gli ha dato maggiori soddisfazioni, il secondo si è distinto interpretando il ruolo di Tony Blair nell’acclamato The Queen).
Perfetto come sempre Kevin Bacon, qui nel ruolo del consigliere presidenziale.

Pubblicato su Cineocchio
tuttelerecensioni

Regia:  Ron Howard
Sceneggiatura:  Peter Morgan
Cast: Frank Langella, Michael Sheen, Kevin Bacon, Rebecca Hall, Toby Jones
Paese: USA 2008. Uscita Italiana: 6 Febbraio 2009. Uscita USA: 5 Dicembre 2008
Trama:
Il più famoso duello politico televisivo della storia: quello fra il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, colpito dallo scandalo Watergate, e David Frost, cronista sottovalutato dagli uffici del Presidente.

febbraio 7, 2009 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento