Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“New York New York”

1977: New York New York di Martin Scorsese


“Al suo apparire le recensioni sono state controverse, ma in quasi tre decenni dalla sua uscita, l’apprezzamento del film è cresciuto”, scrive Stella Papamichael sul sito della BBC: “La mano di Scorsese si sente: nella vitalità nevrotica che imprime ai personaggi, nell’afflato con cui ricrea l’aria del tempo. La colonna musicale farà liquefare di nostalgia i fans di ogni età” (il Morandini), “Una celebrazione del notevole talento di Liza Minnelli e Robert De Niro” (Chicago Sun-Times), “Gli elementi visivi e musicali sono superbi” (About.com).

Un film che stranamente piacque più ai critici italiani che a quelli americani (Repubblica esortava i suoi lettori ad andare a vederlo prima che diventasse un «cult»). Un nostalgico e struggente omaggio alla trionfante Hollywood degli anni 40 e ai suoi mitici musical in cui regia e interpreti fanno scintille. Martin Scorsese, appena reduce dai successi di Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’Inferno (1973), Alice non abita più qui (1975), Taxi Driver (1976), stupisce tutti con un genere che non sembrava nelle sue corde… Il risultato è un gioiellino di cui ammiriamo il ritmo veloce, la brillantezza dei dialoghi, la splendida musica e soprattutto l’eccezionale performance di Robert De Niro (alla sua terza collaborazione con Scorsese) e di Liza Minnelli (allora all’apice della fama farà della colonna sonora del film uno dei dischi più venduti del decennio. La mancata nomination agli Oscar è uno degli errori più vistosi dell’Academy).

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premi e riconoscimenti

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marzo 30, 2011 Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , | 8 commenti

“C’era una volta Hollywood”

1974: That’s Entertainment di Jack Haley Jr.


Tutto quello che veniva dall’America, paese sognato, diventava immediatamente favoloso; tutto quello che succedeva in America sembrava succedere in maniera avvincente… Il mito dell’America è nato proprio dal cinema: tu vedevi i film di Hollywood e volevi essere americano, magari continuando ad abitare a Rimini (Federico Fellini).

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novembre 27, 2010 Posted by | cinema-recensioni, classici, varia | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 9 commenti

“Il Mago di Oz”

1939: The Wizard of Oz di Victor Fleming

8 nomination all’Oscar (di cui due vinti), Oscar speciale per Judy Garland, premiato nel 2006 dall’ Academy of Science Fiction Fantasy & Horror Films come “Best Classic Film DVD Release”, inserito nel 1989 dal National Film Preservation Board nel National Film Registry, nel 2008 giudicato il miglior film fantasy mai realizzato dall’American Film Institute… queste le prestigiose credenziali di un film mito, un vero cult, un piccolo gioiello famoso anche per aver cambiato 3 registi prima della scelta finale, aver impiegato 1.000 interpreti in 36 giorni di riprese, aver dato vita a 3 libri sulla sua lavorazione, essere costato (cifra allora iperbolica) 2.700.000 dollari.

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Un film che ha fatto la storia del cinema.
Un trionfo di fantasia e di inventiva, visivamente splendido, accattivante nella trama e nelle splendide canzoni. Un film che fece trionfare Judy Garland in tutto il mondo, Judy Garland ovvero la più grande interprete di musical che Hollywood abbia mai generato (per nostra fortuna la Fox non cedette alla MGM la prescelta Shirley Temple).
Una fantasmagoria di colori che impreziosiscono le grandi coreografie, le mirabili interpretazioni di un cast che fa scintille, la miriade di effetti speciali (per il tempo veramente strabilianti), l‘ottimo messaggio che è alla base della storia (la ricerca di qualcosa che ci manca per poi scoprire di averlo sempre posseduto).

p.s.
1) Il film in Italia giunse solo nel 1947.
2) nel 1974 fu realizzato il cartoon Journey Back to Oz di Hal Sutherland in cui Liza Minnelli, figlia di Judy Garland, dà voce alla protagonista.
3) Over the Rainbow alla fine degli anni ’60 divenne l’inno del movimento di liberazione omosessuale giacché il 22 Giugno del 1969, il giorno della morte di Judy Garland, si svolse uno dei primi gay pride della storia a New York.
4) Over the Rainbow è al primo posto della classifica “Songs of the Century” compilata dalla Recording Industry Association of America and the National Endowment for the Arts, e sempre al primo posto della lista “100 Years, 100 Songs” dell’American Film Institute (e dire che il pezzo aveva rischiato di essere tagliato in fase di montaggio: fu eliminato ben due volte dalla colonna sonora, e reintrodotto per via delle proteste degli autori: qualcuno pensava che rallentasse il ritmo del film).
5) Recentemente Salman Rushdie ha intitolato al film un libro autobiografico. De Il Mago di Oz ha detto: “è un film la cui forza propulsiva risiede nell’inadeguatezza degli adulti e nel fatto che la loro debolezza obblighi i bambini a prendere in mano il proprio destino”.
6) per il Dizionario del cinema Electa, Il Mago di Oz è il miglior esempio di “musical fairy tale” (film musicale immerso in un ambiente onirico e fiabesco).

Pubblicato su Cineocchio



Regia: Victor Fleming
Sceneggiatura: Noel Langley, Florence Ryerson, Edgar Allan Woolf
Cast: Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger, Billie Burke, Margaret Hamilton
Paese: USA 1939. Uscita Italiana: 4 Dicembre 1947. Uscita USA: 15 Agosto 1939
Trama:
Dopo una lite con la vicina, Dorothy prende il suo cane Totò e scappa, ma un forte tornado trasporta lei, il suo cane e la casa in cui vive, nel mondo incantato di Oz. Per poter tornare a casa dovrà chiedere aiuto al “potente” mago di Oz.

febbraio 22, 2009 Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti