Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

Lelio e il Cinema

 

“Il cinema era una delle passioni di Lelio: interpretò parecchi film in veste di attore e per molti altri film scrisse la colonna sonora o cedette le proprie canzoni…”

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novembre 8, 2013 Posted by | eventi, omaggi, varia | , , | Lascia un commento

Il Cinema Italiano e il Vino

Alla Mostra “La Cultura del Vino in Italia” al Vittoriano una mini-rassegna…

novembre 2, 2013 Posted by | eventi, omaggi, varia | , , | Lascia un commento

Perché il cinema statunitense vince su quello italiano

cinema5Molti di noi non perdono un’occasione per “piangere” sul cinema italiano (pessima distribuzione, media distratti, pubblico non interessato) e lamentarsi dello strapotere di Hollywood. Leggiamo sull’ultimo Venerdì di Repubblica: “Per i dati del Cinetel, l’Auditel del cinema, nella scorsa stagione non sono calati gli spettatori, ma quelli che hanno scelto titoli nostrani. I più penalizzati sono i film d’autore, ma anche giovanilisti e cinepanettoni non hanno fatto boom”.

Le cifre parlano chiaro: 55,67% la percentuale delle presenze per i film statunitensi nel periodo settembre 2007-giugno 2008 (per i film italiani 33,99%); nel periodo settembre 2008-giugno 2009 le prime sono salite al 63,47%, le seconde sono scese al 24,95%.

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agosto 9, 2009 Posted by | varia | , , , , | 8 commenti

Il cinema italiano, oggi

E’ notizia recente. Il cinema italiano perde due milioni e mezzo di spettatori in un anno. Nel 2008 fra gennaio ed aprile per i nostri film si erano staccati 13,4 milioni di biglietti, quest’ anno solo 10,8, il 20% in meno. La quota di mercato del cinema italiano è scesa dal 34% al 28%.

Scrive Stefano De Luca: «Nel campo cinematografico, dopo la straordinaria stagione del neorealismo, c’è stata quella della commedia all’italiana, filoni che hanno collocato il cinema italiano ai vertici mondiali. Venuti meno i grandi protagonisti dell’immediato dopoguerra, si è andata affermando esclusivamente una produzione di films di cassetta, all’insegna della volgarità e del basso costo, anche perché l’industria cinematografica italiana, priva del successo internazionale, era rimasta senza capitali».
A queste sconfortanti considerazioni sono collegabili l’ormai famoso articolo del New York Times sul malessere degli Italiani («Tutto il mondo ama l’Italia, ma l’Italia non si vuole più bene: c’è un senso di malessere generale nel paese») e la tanto discussa intervista di Quentin Tarantino («Le pellicole italiane che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali… non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia»).

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agosto 8, 2009 Posted by | varia | , , , , , | 4 commenti