Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il delitto di Giovanni Episcopo” di Alberto Lattuada

1947: Il delitto di Giovanni Episcopo di Alberto Lattuada

Tratto dall’omonimo romanzo del 1881 di Gabriele D’Annunzio, è il quinto degli innumerevoli film che un vero e proprio Maestro diresse nella sua lunghissima carriera cinematografica (dal 1941 al 1989).

Il delitto di Giovanni Episcopo fu giustamente applaudito dalla critica del tempo (che lodarono soprattutto il coraggio di allontanarsi dal neorealismo allora imperante nonché le due virtuosistiche soggettive in pianosequenza del protagonista che aprono e chiudono il film) e fu premiato dal pubblico (1).

L’attenzione è posta su due temi: le umiliazioni che un essere umano può sopportare, l’eroismo -nel bene e nel male- a cui può arrivare l’amore paterno. Il tutto analizzato da Alberto Lattuada con partecipazione ma senza enfasi coinvolgendoci in una accurata analisi psicologica di un vero e proprio naufragio esistenziale che è anche un esatto e puntuale ritratto dell’Italia umbertina e della sua falsità (in Lattuada è ricorrente la critica all’ipocrisia della società italiana, al perbenismo che nasconde arrivismo e mancanza di scrupoli).

Formalmente splendido, Il delitto di Giovanni Episcopo è un film ancor oggi godibile anche per il ricco cast che vede la partecipazione di alcuni dei caratteristi che più hanno onorato la cinematografia italiana nel suo periodo migliore (da Nando Bruno ad Ave Ninchi, da Folco Lulli a Marco Tulli a Roldano Lupi…), nonché per la curiosità di vedere un giovanissimo Alberto Sordi alle prime armi (nelle comparse abbiamo poi Gina Lollobrigida e Silvana Mangano!). Tra gli interpreti primeggiano Yvonne Sanson (nel suo primo ruolo importante, esploderà tra poco con i film di Raffaello Matarazzo che le procureranno una notorietà eccezionale) e naturalmente Aldo Fabrizi (in un ruolo che ci conferma le sue eccezionali qualità drammatiche, qualità che il nostro cinema colpevolmente presto trascurerà).

Il film, che si avvale di una sceneggiatura che vede la firma di nomi illustri (Suso Cecchi D’Amico, Piero Tellini, Federico Fellini, e gli stessi Lattuada e Fabrizi) e della splendida fotografia di Aldo Tonti (uno dei più rinomati direttori del settore), non solo fu presentato con notevole successo a Cannes ma ottenne anche vari Nastri d’Argento (nonché un meritatissimo premio a Fabrizi al Festival di Venezia).

note

(1)     Stesso successo arrise in Gran Bretagna: Flesh Will Surrender (1950) e in Francia: Le crime de Giovanni Episcopo (1951)

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

luglio 2, 2011 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

5 commenti »

  1. Ambientazione straordinaria, grande prova di Fabrizi

    Commento di alan | luglio 5, 2011

  2. Aldo Fabrizi “buca” lo schermo come pochi, indimenticabile

    Commento di marion | luglio 5, 2011

  3. Mi piace

    Commento di marco1946 | luglio 6, 2011

  4. Un bel cast di ottimi professionisti (ma Lollobrigida e Mangano non sono riuscito a individuarle…). Grande grandissimo Fabrizi

    Commento di salvatore | luglio 14, 2011

  5. Un buon film che regge abbastanza l’usura del tempo

    Commento di don | luglio 16, 2011


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