Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Criminali da strapazzo”

2000: Small Time Crooks di Woody Allen 

Una delle opere meno riuscite del regista newyorchese, a cui dobbiamo più di un capolavoro ma anche svariati scivoloni.

Diseducativo il messaggio di fondo. In un mondo come l’attuale che vede il trionfo dell’ignoranza e della volgarità, irridere nei confronti di chi sente la necessità di elevare la propria cultura non mi sembra il massimo. Nella coppia di cui si parla nel film lui ama la vita semplice, lei aspira a un mondo più elev ato: Allen porta lo spettatore a simpatizzare con il primo… Sembrerebbe una cosa naturale: il problema è che il film non polemizza con i «colti», non li presenta come ipocriti vacui snob… La polemica sembra invece riguardare la «cultura» in quanto tale col messaggio che di questa non ne abbiamo bisogno: perché andare a un concerto o a un museo quando si può benissimo passare il tempo in uno stadio o facendo una bella partita a poker? Il film sembra volerci dire che ognuno dovrebbe rimanere al suo posto… e che i tentativi di migliorarsi lasciano il tempo che trovano. La cosa francamente mi sembra terribile.

Criminali da strapazzo difetta poi anche nella sua struttura, tutt’altro che unitaria. L’impressione è di assistere a tre film separati, ognuno indipendente dall’altro: la rapina alla banca, l’improvvisa ricchezza, il furto della collana. Tre situazioni che vivono benissimo ognuna per proprio conto e che non necessitano l’una dell’altra. Assistendo a una ci si dimentica completamente della precedente.

Resta la maestria nello scrivere battute fulminanti e  nel dirigere gli attori (tutti formidabili, dire che Tracey Ullman è strepitosa è dire poco).

p.s.

tra i pregi del film è da annoverare il formidabile doppiaggio

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

 

maggio 25, 2011 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , ,

7 commenti »

  1. L’abilità dei doppiatori mi è sembrata la cosa migliore del film

    Commento di ianna | maggio 26, 2011

  2. A me è sembrata una azzeccata satira sugli arricchiti

    Commento di todd | maggio 27, 2011

  3. E’ vero, non è un film unitario ma il divertimento è assicurato

    Commento di miklos | maggio 28, 2011

  4. Già, perlomeno 3 film in uno, legati da un risibile filo.
    Alcune battute fulminanti, attori in forma (tranne uno Hugh Grant pessimo a mio parere), ma tutto sommato un film che non aggiunge nulla alla cinematografia sterminata di Allen.

    Comunque si può vedere…

    Commento di bruno | maggio 28, 2011

  5. Tracey Ullman una sorpresa, di una bravura straordinaria

    Commento di tim | giugno 7, 2011

  6. A mio parere un’ottima commedia

    Commento di situazionista | giugno 9, 2012

  7. io darei un interpretazione completamente diversa: semplicemente allen vuole mostrare proprio la superficialità della società che tu hai citato, non denigrando il fatto di cercare di migliorare se stessi, ma semplicemente che ciò nn si possa fare dall’oggi al domani e che si debba partire da ciò che si è, tanto che il marito stesso, cosciente di sè, torna a fare quello che sapeva fare meglio, ovvero il ladro, sentendosi realizzato. Il tutto è esasperato nello stile allen (il bello del film)

    Commento di arre83gol | luglio 14, 2012


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