Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Genitori & Figli…” di Giovanni Veronesi

2010: Genitori & Figli: Agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi 

Peccato l’evidente preoccupazione di divertire massimamente il pubblico…

Qualche risata in meno e qualche riflessione in più avrebbe sicuramente giovato a un film che risulta nel complesso gradevole ma che lascia l’impressione di un’occasione mancata. La nostra cinematografia ha numerosi esempi di commedie non banali e superficiali che affrontano discorsi seri col sorriso sulla bocca, che dietro la comicità evidenziano problematiche anche ardue e di strettissima attualità. Purtroppo la lezione di Germi o di Monicelli sembra essere dimenticata dal nostro cinema che, in gran parte, si è ormai persuaso che lo spettatore italiano voglia soltanto divertirsi e non «sovraccaricare» il cervello (1). Il risultato è una continua produzione di opere dall’immediato successo ma presto dimenticabili.

Uno degli ultimi esempi è costituito da questo Genitori & Figli…, che -lo stesso titolo lo indica- affronta un argomento non certo facile e che costituisce uno dei problemi di più difficile soluzione da sempre (e oggi in maggior misura). Il film di Giovanni Veronesi certamente diverte e si fa seguire con un certo interesse… per essere poi facilmente dimenticabile e archiviato nel settore (sempre più numeroso) «ridete e non pensate».

Molti gli argomenti trattati (la verginità, la scuola, l’integrazione culturale, i tradimenti, le crisi coniugali, le ipocrisie, la vecchiaia, gli interessi e i valori divergenti, la difficoltà di comunicare e dialogare…), nessuno approfondito, tutti svolti con molti luoghi comuni… già visti mille volte. Dovremmo essere di fronte a un affresco dell’attuale società, ci troviamo di fronte a un mondo stereotipato che non ci offre nulla di nuovo e originale. Superficialità e approssimazione nella delineazione delle psicologie dei numerosi personaggi non migliorano le cose.

Da lodare il ricco cast, ma è da sottolineare che la coppia Margherita Buy-Michele Placido funziona meglio di quella formata da Luciana Littizzetto-Silvio Orlando (meno teatrale, più credibile). Perfetta, come sempre, Piera Degli Esposti. Pollice giù per la «macchietta» di Sergio Rubini di cui non si sentiva la necessità.

p.s.

Tiepide le accoglienze della critica:

Genitori & figli appare confermare un momento di stanca nella vena creativa di Giovanni Veronesi” (Comingsoon), “…un prodotto che tocca tanti argomenti senza generare troppi entusiasmi” (FilmUp), “Il cast è di quelli che non scontentano nessuno, e anzi attireranno al cinema i rispettivi fan club: in memoria di quando si andava al cinema per vedere il proprio attore preferito, senza badare troppo alla sceneggiatura” (Il Foglio), “Se Veronesi e i suoi sceneggiatori sanno descrivere i problemi dei cinquantenni, sembrano non sapersi muovere nel mondo dei ragazzi…” (Il Manifesto), “Il film di Veronesi… affoga in un mare di luoghi comuni e dentro scene urlate di drammi (in)ascoltati o risolti in un bagno catartico” (MyMovies).

note

(1)     Interessante e da meditare quanto scrive Curzio Maltese su Repubblica: “Manca forse il coraggio di osare, di andare oltre certi bonari stereotipi. Sono un po’ i limiti della nuova commedia italiana. Ma non si sa quanto sia un problema di registi, autori e attori, visto che i talenti non mancano, e quanto non si tratti invece di un problema di pubblico. Gli italiani di oggi non sembrano più altrettanto disponibili a guardarsi allo specchio, come lo erano nei decenni passati”.

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

 

maggio 18, 2011 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. commediola leggera leggera
    più che contrapporre genitori e figli, mi sembra che descriva la differenza tra il buon senso delle mamme (una ripete inutilmente al marito che si può parlare al figlio senza urlare, l’altra consiglia alla figlia di non copulare col primo che passa) e la CRETINAGGINE dei maschi (un narciso barcaiolo, un prof sbullonato, un piccolo nazista e un 15enne idiota che non sa usare il preservativo)
    abbastanza INUTILE la scena al campo dei Rom: forse l’hanno inserita per appiccicare l’etichetta IMPEGNO SOCIALE e ottenere i fondi del ministero

    Commento di marco1946 | maggio 18, 2011

  2. Sceneggiatura non particolarmente brillante e che rasenta a volte la superficialità

    Commento di riccardomilton | maggio 19, 2011

  3. Un prodotto medio da cui mi aspettavo di più

    Commento di todd | maggio 19, 2011

  4. Vale la pena vederlo solo per la bravura degli attori

    Commento di miklos | maggio 22, 2011

  5. Simpatico ma nulla di più

    Commento di annapet70 | giugno 2, 2011

  6. (Quasi) totalmente d’accordo.
    La prima frase VERISSIMA: “peccato l’evidente preoccupazione di divertire massimamente il pubblico”, che ha fatto cadere il tutto nella scontatezza e nella banalità, più dell’inevitabile. Mi ha stupito come degli attori così, in alcune scene fossero veramente poco spontanei e naturali.
    L’ho visto appena uscito al cinema, quello che ricordo con sollievo è la scoperta del ragazzo, Emanuele, simpatico e bravo.

    Commento di ellebbi | giugno 8, 2011


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