Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La Passione di Cristo”

2004: The Passion of the Christ di Mel Gibson

Alla sua terza regia, l’attore australiano sbanca i botteghini di tutto il mondo con questo film tra i più attesi della storia del cinema.

Il successo è stato clamoroso come clamorose le polemiche: La Passione di Cristo è stato accusato di antisemitismo, di indulgere eccessivamente alla violenza (Pino Farinotti ha scritto che nel film ci sono 90 minuti di torture, 2 minuti di resurrezione”), di cadere in numerosi errori storici…

Tecnicamente il lavoro è perfetto: ambientazione quanto mai suggestiva, immagini splendide, generalmente ottima la conduzione degli attori… ma a mio parere è la sceneggiatura che difetta e che impedisce allo spettatore di immedesimarsi nel dramma che viene raccontato. Troppe incongruenze (ma perché i soldati romani si accaniscono così? non c’è una motivazione), personaggi senza sfaccettature (Giovanni ha sempre lo stesso atteggiamento statico e inespressivo dall’inizio alla fine, Caifa assomiglia troppo ai cattivi a tutto tondo dei western di serie B…), ma ciò che maggiormente ostacola la nostra compartecipazione è l’insistenza massima sulla crudele flagellazione, talmente eccessiva da sfiorare l’improbabile per non dire il ridicolo. Il risultato è che invece di commuoverci (credenti e non) osserviamo il tutto piuttosto perplessi e alquanto scettici.

Tranne rarissime eccezioni, pollice giù da parte della critica:

“Le ultime ore di Gesù raccontate con la sensibilità poetica di un peso massimo deciso a spaccare la faccia all’avversario sul ring delle religioni” (Repubblica), “Non un’opera d’arte né un kolossal kitsch… E’ certo il più sanguinoso dei film del genere, ma anche il più realistico. Le accuse di antisemitismo non sembrano giustificate” (La Stampa), “Come molti dei film militanti, è a senso unico, monocorde al limite dell’ottusità, molto documentaristico e poco poetico” (Ciak), “Due ore di torture, stereotipi sugli ebrei e terribile recitazione lasciano del tutto annoiati e freddi” (Washington Post), “C’è meno grazia in tutta la ‘Passione’ del cattolico Mel Gibson che in una sola scena di Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini” (Le Monde), “Mr Gibson ha allestito uno spettacolo doloroso, snervante ed, infine, anche deprimente. Sono evidenti e abbondanti le convinzioni religiose che sono alla base del film ma allo stesso tempo emerge un atteggiamento scarsamente tollerante” (New York Times), “Difficile dire bello o brutto. Sicuramente truculento, ma non emozionante. Sicuramente non pacifista. Sicuramente dozzinale e debitore del cinema ad armi letali di Gibson, dei serial horror, a volte anche del western spaghetti e del cinema catastrofico con terremoto” (Il Corriere della Sera), “Questa è la più potente ed importante rappresentazione delle ultime ore di Cristo che sia mai stata fatta… Gibson è un grandissimo narratore e questo è il Lavoro della sua vita” (Chicago Sun Times), “Fanatico e ottuso in egual misura” (Rolling Stones).

 

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premi e riconoscimenti

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aprile 23, 2011 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

17 commenti »

  1. apprezzo il coraggio di far parlare gli attori in aramaico e in latino (penso che gli spettatori americani, abituati a sentir parlare inglese in ogni storia possibile e immaginabile, abbiano digerito a fatica questa novità); il guaio, per me che le traduzioni dal latino me le sogno ancora la notte, è sentire Pilato che enuncia “Scio Caifam sedictionem profecturum esse” e istintivamente pensare “ecco, è un’oggettiva… accusativo e verbo all’infinito…”

    Commento di marco1946 | aprile 23, 2011

  2. mi correggo
    la battuta di Pilato dice così: “…Caifam sedictionem iniziaturum esse…”
    spero che con questa precisazione eviterò di fare cattivi sogni

    Commento di marco1946 | aprile 23, 2011

  3. Un film che colpisce duramente il nostro stomaco, un film (nel bene e nel male) che non lascia indifferenti

    Commento di todd | aprile 26, 2011

  4. Tema rappresentato tante volte… indubbiamente qui c’è della originalità

    Commento di alice | maggio 3, 2011

  5. Tutto esagerato e quindi poco credibile (mi è piaciuta solo l’attrice che interpreta Maria, bravissima)

    Commento di miklos | maggio 10, 2011

  6. Sicuramente un film coraggioso… ma qualcosa non va (visto che non mi sono emozionato per niente)

    Commento di tim | maggio 26, 2011

  7. Molto spettacolare per l’epoca (ma regge ancora oggi). Un bel film che apre la discussione sul militarismo

    Commento di duccio | giugno 2, 2011

  8. la flagellazione è stata cosi veramente…. lo dice la storia……..!

    Commento di 1707197717 | giugno 29, 2011

  9. Mi spiace contraddirvi ma purtroppo, la flagellazione fu proprio così cruenta…Ci sono parecchi studi sulle pene adottate dagli antichi romani…Pene davvero crudeli ed incredibili…

    Commento di valerio | agosto 7, 2011

  10. il film e’ bellissimo,toccante e realistico… addolora guardarlo xke’ davvero Gesu’ fu ridotto in quel modo,fu flaggelato umiliayo sputato ecc ecc… Gioia grande,Amore prezioso :’-( Lui e’ cosi dolce,e’ tutto AMORE. E pensare ke ha sofferto cosi tanto anke x ki nn lo accettera’ mai…

    Commento di ilcielonegliocchi | aprile 5, 2012

  11. Vidi il film quando uscì:scene e musica spettacolari ma troppo,troppo cruente e perciò non realistiche; un toro non sarebbe sopravissuto a simili torture!

    Commento di baragia | giugno 4, 2012

  12. Io non mi stupirei se gli avessero davvero riservato un trattamento del genere… fino a questi livelli intendo…

    Commento di silvia | ottobre 15, 2012

  13. lo dice anche la bibbia, che durante la flagellazione si vedeva il bianco delle ossa

    Commento di mansuetudine | novembre 20, 2012

  14. Sulla Sindone si contano oltre 120 frustate, fatte da 3 tipi di flagelli come quelli del film, ematomi, escoriazioni e contusioni ovunque. Così come il setto nasale rotto, il volto tumefatto e gonfio, specialmente sull’occhio destro..il film di Gibson rappresenta il 70-80% della brutale flagellazione sul corpo che realmente avvenne, come testimonia la Sindone.
    Improbabile da sopportare per un uomo, ovvio! Ma Egli si preparò dalla notte dei tempi e anche sulla Terra per sopportare quel giorno..

    Commento di intrepido82 | dicembre 8, 2012

  15. la critica poi da parte dei rolling stones…che peraltro stimo musicalmente…la trovo..davvero gratuita e comica.

    Commento di vito | febbraio 6, 2013

  16. se solo leggessimo + spesso e + attentamente LA SACRA BIBBIA ke é parola di Dio ” ci accorgeremmo ke il film é molto realistico e mostra davvero ql ke ha subito GESÚ. É stato umiliato,massacrato,ha sofferto atroci dolori…

    Commento di passaridominga | maggio 8, 2013

  17. .Gibson…ha solo messo in rilievo LA REALTA’…di quello che è avvenuto, la realtà del LIMITE DELLA UMANA SOFFERENZA che può sopportare un essere umano.

    Commento di cesarius caio | maggio 16, 2013


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