Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Habemus Papam”

2011: Habemus Papam di Nanni Moretti 

Attesissimo, invitato a scatola chiusa a Cannes, ecco la nuova realizzazione di uno dei nostri pochi registi famosi fuori dai confini.

Alla presentazione ufficiale alla stampa Nanni Moretti ha dichiarato: “Ogni lettura del film è lecita, ogni spettatore è diverso dall’altro…”. Affermazione importante soprattutto di fronte a un lavoro sostanzialmente piuttosto complesso. All’uscita della visione è impossibile non avere dubbi e perplessità, interrogarsi su cosa il regista abbia voluto comunicare.

Tante le ipotesi…

Una riflessione sul potere e su chi lo detiene, un’analisi della fragilità umana, una metafora sull’impossibilità di cambiare veramente le cose, un riferimento autobiografico alla propria rinuncia a combattere in prima fila, un accorato appello alla comprensione e all’amore (gli unici valori che possono salvare il mondo), un confronto-scontro tra scienza e fede, il dubbio se la Chiesa sia ancora in grado di rispondere ai bisogni dell’uomo… Tutte ipotesi possibili, probabilmente tutte vere insieme a tante altre… (1). E infatti i critici si sono divisi nell’interpretazione:

“Perché Moretti abbia scelto di mettere al centro del suo film la Chiesa e il suo massimo rappresentante è comprensibile: sono l’ultimo grande Potere oggi in Italia, il più compatto, il più solido, il più vero” (Paolo Mereghetti), “Vero Protagonista  il tema della profonda solitudine dell’essere umano” (Giancarlo Zappoli), “Una meditazione profetica e simbolica sul rapporto tra il singolo e il potere che contempla un’uscita di sicurezza” (Luciano Lanna), “La dichiarazione d’impotenza di sua Santità Michel Piccoli suona come attestato della propria d’incapacità di essere ormai come regista all’altezza della leggenda” (Giorgio Carbone), “Forse suggerisce che né la pratica psicoanalitica né il pensiero cristiano possono fare molto per il benessere mentale dell’uomo” (Alessia Mazzenga), “Moretti giudica talmente disperanti le condizioni generali del nostro Paese che getta la spugna” (Anselma Dell’Olio), “E’ un film sullo smarrimento esistenziale di un uomo ma anche di un’epoca e di un’istituzione che ne rappresenta mille” (Paola Casella), “E’ il racconto di come tutte le chiese (confessionali ma anche laiche come la psicoanalisi e la politica) sono crollate da tempo e forse non lo sanno. E a rimanere in piedi, tra le macerie in attesa di ricostruzione, sono gli uomini: uomini che non sanno più dove mettere le mani, segnati da una profonda deriva esistenziale…” (Federico Gironi).

Non solo gli addetti ai lavori hanno visto significati diversi nel film ma si sono scontrati anche nel giudizio complessivo da dare:

“Capolavoro” (Il Secolo d’Italia), “Nanni tralascia la politica ma come regista è alla frutta” (Libero), “Spunto brillante, ma la storia non sviluppa le premesse” (Il Corriere della Sera), “…un film di massima intelligenza e libertà, privo di una tesi precostituita” (Repubblica), “Con Habemus Papam siamo di fronte al film più maturo di un regista che ha saputo conservare intatti il proprio segno inconfondibile e le tematiche che gli stanno da sempre a cuore” (MyMovies), “In un film in cui sono ben visibili due anime, quella più squisitamente umoristica (legata alla vita in Vaticano dello psicoanalista), e la drammatica crisi umana del neoeletto, manca quella fusione che armonizzi le diverse parti della storia; capitoli che funzionano benissimo in sé… ma che con lo svolgersi della vicenda finiscono quasi per ostacolarsi l’un l’altro” (Movieplayer), “La fede è ridotta a commedia pittoresca” (Il Giornale), “Essere il più bravo di tutti sarà anche un peso, ma Moretti mostra di saperlo reggere con classe davvero inusuale” (Comingsoon).

Un film impegnativo pur nella sua apparente semplicità, impreziosito da toni surreali situazioni paradossali e note ironiche ben inseriti e soprattutto da una performance interamente sopraffina di un grande Michel Piccoli (ma tutto il cast eccelle).

Molte le scene particolarmente belle e che rimarranno nel nostro ricordo: le gaffes dei massmedia; il conclave con il terrore dei vescovi di essere scelti; l’incontro tra lo psicanalista e il neo papa circondati (assediati) da decine di cardinali; il torneo di pallavolo tra prelati (sequenza che andrebbe però accorciata); lo sguardo incantato di chi si ferma ad ammirare le ombre sulle tende dell’appartamento papale; la Bibbia spiegata ai cardinali; il dialogo sul darwinismo mentre si gioca; il teatro -dove il papa in fuga ascolta Checov- che lentamente si riempie di guardie svizzere e di porporati…

Formalmente è sicuramente il film più ricco e raffinato dei dodici da lui realizzati. Estrema la cura nella ricostruzione ambientale (dopo il rifiuto del Vaticano di concedere la Cappella Sistina, le riprese si sono svolte fra Cinecittà, dov’è stata ricostruita la sede del Conclave, e Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata francese a Roma), massima l’attenzione fin nei minimi dettagli (giustamente Liberal scrive che “è indubbiamente la sua opera più gratificante per l’occhio”).

note

(1)   Giustamente Natalia Aspesi scrive: “Qualunque cosa comunque Moretti voglia dire, a parole non ce la dice, o la dice con dispettosa nebbiosità, consentendo così a chiunque di interpretare il film come crede”.

scheda

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aprile 16, 2011 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

19 commenti »

  1. Arguto e intelligente, uno dei migliori film morettiani

    Commento di fortunitry | aprile 17, 2011

  2. Alcune volte mi è sembrato un po’ lento ma è sicuramente un film superiore alla media che nobilita il nostro cinema

    Commento di carlo | aprile 17, 2011

  3. Anche se “a scatola chiusa” Cannes ha fatto bene a invitarlo, non se ne pentirà

    Commento di lena | aprile 17, 2011

  4. Il personaggio della Buy andava maggiormente approfondito, per il resto tutto al meglio

    Commento di alfredo | aprile 18, 2011

  5. bel film, senza dubbio…
    MA non riesce il tentativo di “far ridere” in mezzo al DRAMMA di un uomo angosciato dalla propria INADEGUATEZZA
    il torneo di pallavolo ci sta come i cavoli a merenda (dei settantenni a rischiare polsi e menischi? naaaaaa!)

    Commento di marco1946 | aprile 18, 2011

  6. Quasi tutti i critici di destra lo hanno bistrattato, quelli di sinistra in genere lo hanno esaltato… Vederlo e farsene una propria idea (a me è piaciuto)

    Commento di micaela | aprile 21, 2011

  7. Non vedo l’ora di andare in sala. Deve essere comunque (che piaccia o meno) un film di qualità e assolutamente da vedere nonostante certe “critiche” di alcuni giornali (ad es.: Libero) sinceramente di una disperata banalità.

    Commento di cinemasema | aprile 21, 2011

  8. Fotografia e musiche splendide, Piccoli impareggiabile

    Commento di leanoa | aprile 24, 2011

  9. Un film più che buono, divertente, intelligente, una boccata d’aria per il cinema italiano. Grande cast.

    Non mi ha convinto del tutto la scena del teatro, e concordo con l’eccessiva lunghezza del torneo di pallavolo.

    Commento di bruno | aprile 24, 2011

  10. Michel Piccoli dà un’ulteriore prova del suo grande talento in un ruolo tutt’altro che facile

    Commento di wendy | maggio 1, 2011

  11. Un affresco della solitudine in tutte le sue sfaccettature, da vedere

    Commento di aleandro | maggio 14, 2011

  12. Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, diverte ma soprattutto invita a pensare

    Commento di myra | giugno 4, 2011

  13. D: senta ha problemi con la fede?
    R: no sono pedofilo…
    D: O_O opsss…

    Commento di riflection1 | settembre 28, 2011

  14. Chiamare capolavoro questo film è veramente ardito.Il fatto che l’eletto Pontefice,non si affacci alla loggia e utopistico. Associare la Chiesa Romana,con tutti i suoi vizi e difetti alla pedofilia è terribile. Non dimentichiamo,che la Chiesa con i suoi missionari,preti suore e laici e presente in molte parti del mondo.Un mondo del quale tanti di noi civilizzati non conosciamo nemmeno l’esistenza.Questi missionari aiutano popoli dove l’aspettativa di vita non supera i 35 anni.

    Commento di nativomoresco | ottobre 27, 2011

  15. does anyone know the title of this song sung in this movie? Please, help! I love the voice of this woman!

    Commento di welpax | ottobre 30, 2011

  16. Mercedes Sosa - Todo Cambia

    Commento di cinemaleo | ottobre 30, 2011

  17. Habemus Papam ? Non habemus papam

    Commento di wank83 | febbraio 15, 2013

  18. Me gusta mucho esta recopilación de críticas y reflexiones sobre este excelente film de Moretti. Muchas de ellas son premonitorias

    Commento di antigonavelez | aprile 10, 2013

  19. Avevi già parlato con Dio. Di la verità Nanni Moretti?

    Commento di enzo caselli | maggio 26, 2013


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