Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La figlia di Ryan”

1970: Ryan’s Daughter di David Lean


1941-1984: lunghissima la carriera registica di David Lean, da Il Maggiore Barbara a Passaggio in India, e che è segnata da una lunga sfilza di film celeberrimi (Breve incontro, Tempo d‘estate, Il ponte sul fiume Kwai, Lawrence d’Arabia, Dottor Zivago…).

Il 1970 vede la realizzazione de La figlia di Ryan, film che ricevette critiche talmente dure che Lean per quattordici anni non diresse più pellicole.
A mio parere questo lavoro va ampiamente rivalutato. Lo sfondo è la prima guerra mondiale e la rivoluzione irlandese ma ciò che interessa maggiormente è il dramma dei protagonisti, i loro problemi, le loro emozioni, le loro vite che cambieranno radicalmente nel corso della narrazione. In un paesaggio mozzafiato (il film è stato girato nella penisola di Dingle: una combinazione stupefacente di aspre montagne, ruvide colline, lunghe spiagge sabbiose) si svolge la vicenda di Rosy, di suo marito (il non più giovane maestro del luogo), e dell’ufficiale inglese di cui si innamora. Un tipico melodramma tante volte narrato al cinema ma qui illustrato con tale bravura, con tale perizia, con tale attenzione alle sfumature che la storia prende e cattura completamente. Grazie soprattutto alla modernità del personaggio di Rosy, ambivalente, contraddittorio, ricco di sfaccettature (le stesse che troviamo in Rossella O’Hara e che fanno sì che Via col vento sia godibile in tutte le stagioni). Personaggio reso magistralmente da Sarah Miles, attrice inglese da noi non molto nota ma dalla personalità e bravura veramente eccezionali: un volto, una interpretazione che ti rimangono dentro per molto tempo. Ma l’intero cast offre prestazioni da applauso. John Mills, vecchia gloria del cinema britannico, ricevette un meritatissimo Oscar, Trevor Howard disegna da par suo una figura di prete difficilmente dimenticabile, Robert Mitchum affronta forse il ruolo più impegnativo (e anomalo) della sua carriera superando brillantemente l’ardua prova. La colonna sonora è da encomio (un tema bellissimo e struggente che accompagna mirabilmente le sequenze più diverse), la fotografia… quanto di meglio si sia mai visto sullo schermo.
Al cinema il film durava 176 minuti, ma in DVD e in Tv è ora visibile nella durata originale, 206 minuti: la cosa stupefacente è che non c’è un attimo di rallentamento o di noia per lo spettatore. Ogni scena ha la sua importanza, ogni scena (visibilmente splendida) è essenziale alla storia e alle emozioni raccontate.

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

aprile 7, 2011 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Un film che non può non appassionare… raffinato e coinvolgente

    Commento di stella | aprile 12, 2011

  2. Mi ha intrigato dall’ inizio alla fine (nonostante la notevole lunghezza). Magnifiche le interpretazioni

    Commento di peet | aprile 15, 2011

  3. Un potente melodramma all’epoca ingiustamente giudicato negativamente

    Commento di bellarmino | maggio 1, 2011

  4. Un grande spettacolo, una magnifica natura splendidamente fotografata, una musica che ti entra dentro

    Commento di giulinofox | maggio 4, 2011


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