Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Buon compleanno, Mr. Grape”

1993: What’s Eating Gilbert Grape di Lasse Hallstrom


Ambientata in una sperduta anonima provincia dello Iowa (ma in realtà girata in Texas) un’opera a cui giustamente la critica non ha lesinato i giudizi positivi.

“Il regista dimostra ancora una volta di avere buoni strumenti” (il Farinotti), “Hallström dimostra che sa come e che cosa guardare” (il Morandini), “Toni sempre seri, anche se lo stile, qua e là, alterna con sapienza la commedia al grottesco, caratteri bene incisi…, situazioni costruite con logiche precise” (Il Tempo), “Piccole tragedie americane, semplici tenerezze difficili a dirsi, vite alla Edgar Lee Masters… Ma è soprattutto un film recitato superbamente da attori giovani e partecipi” (Il Messagero), “…tre stupendi protagonisti che raccontano cose senza parlare” (Il Corriere della Sera).

Il regista svedese è piuttosto discontinuo. A lui dobbiamo l’ottimo Le regole della casa del sidro (1999) e quel piccolo gioiello di Chocolat (2000) ma anche i pessimi The Shipping News – Ombre dal passato (2001) e L’imbroglio – The Hoax (2006) e il non riuscito Hachiko – Il tuo migliore amico (2008). Questo Buon compleanno Mr. Grape (tratto dal romanzo di Peter Hedges) è da annoverare senz’altro tra i suoi lavori migliori. Lasse Hallström non solo ha il merito di non ricattare lo spettatore con facili sentimentalismi e fastidiosa retorica (e con un materiale simile a disposizione il rischio era grande) ma soprattutto si mostra profondo conoscitore della provincia e della mentalità americana (il film è un ottimo affresco di un mondo spesso illustrato dal grande schermo ma raramente con tale sensibilità) nonché sottile indagatore di psicologia umana.

Impossibile non sottolineare come sia raro vedere un intero cast completamente in stato di grazia, di una perfezione assoluta. Una vera e propria gara di bravura in cui tutti risultano vincitori.

p.s.

Unico difetto: ho trovato la colonna sonora leggermente invadente

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

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marzo 29, 2011 - Posted by | cinema-recensioni

4 commenti »

  1. Grande regia, grande interpretazione

    Commento di marion | marzo 30, 2011

  2. Dello stesso regista consiglio “Le regole della casa del sidro.” Senza anticiparvi troppo, é un film dove il protagonista, novello Forrest Gump, si ritrova catapultato in situazioni più grandi di lui, e deve imparare come stare al mondo e qual é il proprio destino. Un film un po’ superficiale nel trattare alcuni temi delicati, ma visivamente incantevole e apprezzabile anche nei contenuti. Fa parte di quel gruppo di film, come “Ritorno a Cold Mountain”, “In mezzo scorre il fiume” e “Profumo di donna”, che hanno ottenuto soltanto uno o due Oscar, quando invece ne avrebbero meritati una decina. E non esagero.

    Commento di wwayne | marzo 31, 2011

  3. Di Caprio è incredibile…

    Commento di riccardo | aprile 1, 2011

  4. Un affresco convincente dell’America meno nota con due protagonisti in gara in una vera e propria lezione di recitazione

    Commento di giada | aprile 21, 2011


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