Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“In linea con l’assassino” di Joel Schumacher

2002: Phone Booth di Joel Schumacher


Regista discontinuo Joel Schumacher: a lui dobbiamo l’eccezionale Un giorno di ordinaria follia ma anche il pessimo Il fantasma dell’Opera.

A mio parere, In linea con l’assassino è sicuramente una delle sue opere migliori. Un’ardua impresa girare un film interamente dentro e intorno una cabina telefonica (1). Un miracolo cinematografico a cui contribuiscono una sceneggiatura intelligente, una regia al limite del virtuosismo, una performance -quella di Colin Farrell– che strappa l’applauso a ogni inquadratura.

La critica non è stata unanime nel giudicare il film.

Si va da “Delusione totale” (MyMovies) a “…un ordito sempre inquietante e pieno di pathos” (Ciak), da “…tutto appare alquanto gratuito” (Centraldocinema) a “…un perfetto  meccanismo ad orologeria montato in tempo reale” (Il Cinemaniaco), da “…regia frenetica quanto monotona e abbastanza sciatta…” (Il Messaggero) a “Perfetto esempio di cinema della paranoia urbana, postmoderno ma – insieme – rispettoso delle “unità” (tempo-luogo-azione) del teatro classico, In linea con l’assassino è coinvolgente, allarmante e non annoia lo spettatore neppure per uno dei suoi 81 minuti” (Repubblica).

Mi allineo con quanto scritto da Repubblica.

81 minuti di tensione spasmodica, 81 minuti che attanagliano la nostra attenzione e non ci concedono un attimo di tregua. Anche se vista più volte, un’opera che non stanca mai, avvince e induce alla nostra compartecipazione come poche: emoziona e fa riflettere. Un thriller mozzafiato ma anche un’acuta e amara analisi della nostra società, analisi oggi più che mai attuale.

Il film fece di Colin Farrell definitivamente una delle star più giustamente celebrate (2). Non sempre ha indovinato i film da interpretare ma è indubbio il suo notevole talento, probabilmente l’attore migliore della sua generazione. Lo affiancano un umanissimo Forest Whitaker (bravissimo come sempre) e le perfette, nei rispettivi ruoli, le ancora semisconosciute Radha Mitchell e Katie Holmes. Perennemente presente con la voce, ma visibile solo in due inquadrature, un quanto mai inquietante Kiefer Sutherland.

note

(1) Da Wikipedia apprendiamo che l’autore del soggetto, Larry Cohen, “aveva proposto originariamente l’idea di un film che si svolgesse interamente in una cabina telefonica ad Alfred Hitchcock negli anni sessanta; ad Hitchcock l’idea piacque, ma né lui né Cohen riuscirono all’epoca a trovare una trama plausibile per mantenere il film confinato alla cabina, pertanto l’idea fu abbandonata. Cohen riprese in mano il soggetto alla fine degli anni novanta, quando ebbe l’idea del cecchino”.

(2) “Il film sta nell’occhio impaurito, espressivo, nel fascino di razza del 27enne irlandese Colin Farrell, il prototipo dell’uomo che vive di apparenza, conosce la paranoia generale e vive per noi un feroce contrappasso” (Il Corriere della Sera).

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

trailer

Advertisements

gennaio 18, 2011 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Sbalorditivo che la noia sia completamente assente in un film con una trama che sembra una scommessa, scommessa senz’altro vinta

    Commento di fantasy | gennaio 19, 2011

  2. Colin Farrell in una delle sue migliori e più difficili interpretazioni

    Commento di giovandrea | gennaio 19, 2011

  3. Perfettamente d’accordo, come sempre. Davvero un ottimo film, molto hitchcockiano a mio avviso. Interessante il finale aperto. Ciao Leo.

    Commento di therightmovie | gennaio 20, 2011

  4. Impossibile distrarsi un attimo in questo film originale e adrenalinico

    Commento di lina | gennaio 21, 2011

  5. L’ho visto per la seconda volta e il giudizio non è cambiato: un piccolo gioiello

    Commento di gianluca | gennaio 25, 2011

  6. Un thriller diverso dagli altri, un thriller migliore di tanti altri

    Commento di manlio | gennaio 29, 2011

  7. Suspense a iosa e una trama tutt’altro che banale

    Commento di siriah | febbraio 22, 2011

  8. Un’ottima storia con un ottimo messaggio

    Commento di marcellino | marzo 2, 2011


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: