Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Scanners”

1981: Scanners di David Cronenberg

Saranno i critici di “Positif” e dei “Cahiers du Cinéma” i primi ad accordare a David Cronenberg, regista e sceneggiatore (ma anche pittore e scultore), l’etichetta di «autore», etichetta per molti anni negatagli.

Un autore certamente commerciale, ma sempre provocatorio-spiazzante-disturbante  nel suo concentrare l’attenzione sull’esplorazione del corpo sotto ogni forma ma soprattutto sul «doppio» in ogni possibile variante (privilegiando, spesso e volentieri, la dicotomia mente-corpo). Un autore a volte ermetico, sempre visionario e problematico. Scrive giustamente Rosario Gallone: “Cronenberg è oramai diventato sinonimo di un modo di fare ed intendere cinema assolutamente originale, un innovatore instancabile del linguaggio cinematografico, un carismatico ed influente guru massmediale, un attento indagatore della nuova realtà tecnologica che ingloba l’arte nei suoi irriducibili meccanismi riproduttivi, un lucido ed acuto teorico delle metamorfosi in atto nella cinematografia contemporanea, uno sperimentalistico esploratore delle labirintiche possibilità dello sguardo negli attuali processi della visione”.

Scanners ha, innanzitutto, il merito di essere un film che vede finalmente gli effetti speciali non mero pretesto spettacolare ma al completo servizio di una sceneggiatura tutt’altro che banale (e che si concede il lusso, come sottolinea Stefano Bortolussi, di “una evidente trasgressione alle regole: hitchcockianamente, il climax orrorifico è già svelato nei primi minuti”).

Un film quanto mai scorrevole e dal grande ritmo, senza pause e rallentamenti: non una scena in più, tutto è funzionale a un racconto che non può non inquietare ed essere foriero di riflessione e discussione. Una perfetta fusione di horror e fantascienza che ha però l’insolito pregio di trattare temi «alti». Apparentemente l’argomento principale sono le mutazioni genetiche e le sperimentazioni: in effetti qui si parla di solitudine, di disadattamento, di emarginazione, di disagio esistenziale, di coscienza, di arte… soprattutto di come un sogno si possa trasformare in incubo.

p.s.

-Celeberrime e citatissime almeno due sequenze: l’esplosione della testa dello sperimentatore sotto la pressione psichica di Revok, lo scontro finale tra Cameron e  Revok. Geniale il finale che vedrà la fusione del bene e del male (un finale, ha scritto un critico “da antologia, talmente enigmatico ed inquietante da entrare nella storia del cinema”).

-Il film ebbe due seguiti modestissimi, Scanners 2 – Il nuovo ordine di Christian Duguay e Scanners 3 – The takeover, inedito in Italia. Ispirò anche una serie televisiva.

-E’ in progetto un remake di Scanners. La pellicola sarà diretta da Darren Lynn Bousman, regista del secondo e terzo capitolo della serie  Saw – L’enigmista (e la sceneggiatura sarà affidata a David S. Goyer, famoso tra l’altro per Batman begins).

scheda

premi e riconoscimenti

ottobre 6, 2010 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Una pietra miliare nel genere horror, indimenticabile e godibile ancora oggi

    Commento di lina | ottobre 7, 2010

  2. Cronenberg è un grande e questo film ne è l’ennesima conferma

    Commento di peter | ottobre 7, 2010

  3. Temi attualissimi in un gioiellino che si rivede sempre volentieri

    Commento di zazie | ottobre 8, 2010

  4. Bellissimo film (unico neo: il protagonista è piuttosto scialbo)

    Commento di nino | ottobre 9, 2010


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