Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Porte aperte”

1990: Porte aperte di Gianni Amelio

“Dal romanzo di Leonardo Sciascia, il film è un lucido resoconto sul potere, sulla giustizia e sulla passione” (il Morandini).

Gianni Amelio è uno dei nostri registi più impegnati e giustamente celebrati. Tutti i suoi film, anche i meno riusciti, sono degni di attenzione e di interesse. Porte aperte (che valse al regista una più che meritevole nomination all’Oscar) è una delle più forti e incisive denunce contro «l’assassinio giuridico», quella pena di morte che molti invocano come unico rimedio alla salvaguardia della sicurezza. Senza retorica, senza enfasi, senza preconcetti ideologici, ispirato a una storia vera, il film è stato unanimemente giudicato dalla critica “il migliore dei film tratti dalla narrativa di Sciascia e il miglior dramma giudiziario italiano” (Telesette).

Visivamente elegante e raffinato (Lietta Tornabuoni giustamente scrive che il film “ha un’ambientazione storico-sociale perfetta: la scenografia di Franco Velchi e Amedeo Fago, i costumi di Gianna Gissi, la fotografia di Tonino Nardi sono d’una sobrietà esatta ed evocativa, d’alta qualità”), con il pregio di presentarci una Sicilia finalmente aliena da stereotipi e cliché, Porte aperte (grande successo al 43° Festival di Cannes) può senza difficoltà definirsi una delle migliori opere italiane degli ultimi vent’anni, un film dalla grande potenza drammatica, un formidabile affresco storico (la vicenda si svolge nel 1937), un mirabile ritratto di psicologie variegate e sfaccettate.

Sicuramente una delle migliori interpretazioni dell’attore più notevole che la nostra cinematografia possa vantare, un esempio raro di maestria equilibrio misura essenzialità… (eredità riscontrabile oggi solo in Paolo Sorrentino). Gian Maria Volonté ha interpretato innumerevoli indimenticabili personaggi, questo di  Porte aperte è uno degli ultimi e gli valse l’ennesimo strameritato David di Donatello.

scheda

premi e riconoscimenti

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settembre 9, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Finalmente un film in cui il periodo fascista non è rappresentato come un mondo ridicolo composto da marionette

    Commento di nanni | settembre 10, 2010

  2. Concordo con nanni. Aggiungo che è uno dei nostri migliori film in assoluto e che Volonté è grande come non mai

    Commento di briola | settembre 10, 2010

  3. “La pena di morte non è affare della giustizia ma della politica” dice il protagonista: attualissimo

    Commento di giuliano | settembre 11, 2010

  4. Se per tenere le porte aperte dobbiamo uccidere i nostri simili, è preferibile tenerle chiuse…

    Commento di loriana | settembre 14, 2010


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