Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La furia dei Baskerville”

1959: The Hound of the Baskervilles di Terence Fischer

Negli anni della mia adolescenza, andavo con gli amici a vedere molti film. Se vedevamo il simbolo dei film della Hammer sapevamo che doveva essere una pellicola molto speciale e, non di meno, una esperienza sorprendente e scioccante.
Martin Scorsese

La britannica Hammer Film Productions è famosa soprattutto per gli innumerevoli film horror realizzati dalla fine degli anni cinquanta fino agli anni settanta, con un occhio di riguardo a soggetti di origine letteraria e produzioni seriali. L’avvento negli anni 80 di effetti speciali più elaborati (e più costosi) con immagini più truci e dialoghi più crudi, contribuì alla crisi della casa cinematografica (ma nel 2008 è stata rilevata dal produttore olandese John De Mol: questi non solo ha comprato i trecento storici titoli della leggendaria casa ma produrrà, secondo le intenzioni, almeno tre horror o thriller all’anno non disdegnando di investire anche nel mercato del piccolo schermo producendo serie tv. Recente l’annuncio della realizzazione di alcuni remake ispirati proprio ai grandi classici degli anni 50).

Nel 1959 fu distribuito questo La furia dei Baskerville, il primo incontro Hammer con Sherlock Holmes, e primo film a colori del famoso detective (nel 1962 sarà realizzato Sherlock Holmes-La valle del terrore, stesso regista e stessi protagonisti).

La furia dei Baskerville (per il Morandini “il migliore dei tanti film tratti dal celebre giallo di Arthur Conan Doyle”) vede alla direzione Terence Fischer, fin dal 1951 il regista-feticcio della Hammer, colui che realizzerà i maggiori successi della società britannica (a lui si devono le celeberrime saghe su Dracula e Frankenstein): film più o meno riusciti, ma “sempre caratterizzati da un fondo di moralità e di finezza quasi aristocratica” (IlCancello.com). Per oltre un ventennio Fisher sarà “acclamato non solo come punta di diamante della Hammer, ma come il più grande regista horror in Europa” (Luca Durante).

In questo La furia dei Baskerville ritroviamo le classiche caratteristiche della Hammer: colori torbidi e profondi, atmosfera cupa e gotica, colonna sonora enfatica, bassissimo costo di realizzazione (stridente il contrasto tra le riprese dal vero e quelle effettuate in studio)…

p.s.

Concordo con Mario Sesti: “Il mastino, la cui apparizione viene ritenuta deludente rispetto alle attese, è considerato unanimemente il punto debole del film”.

note

La voce italiana di André Morell (Dott. John Watson) è di Mario Pisu, uno dei migliori attori che il teatro italiano abbia avuto. Prolifica la sua attività nel doppiaggio. Tra gli altri, prestò la sua voce a:

  • Walter Pidgeon in “La signora Miniver”
  • Fred MacMurray in “L’ammutinamento del Caine”
  • John Wayne in “Il massacro di Fort Apache”
  • Karl Malden in “Baby Doll, la bambola viva”
  • Victor Mature in “La tunica”
  • Anthony Quinn in “I cannoni di Navarone”
  • Robert Mitchum in “La magnifica preda”
  • Laurence Olivier in “Il principe e la ballerina”
  • Tyrone Power in “La grande pioggia”
  • Saro Urzì in “Il compagno Don Camillo”
  • Raf Vallone in “Il cammino della speranza”
  • Spencer Tracy voce narrante in “La conquista del West” (1962)
  • Voce narrante in “La terra trema”

scheda

luglio 14, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Una vera “chicca” per tutti i cinefili

    Commento di lorenzo | luglio 15, 2010

  2. Great

    Commento di bazhe | luglio 15, 2010

  3. Forse il romanzo più famoso di Sir Arthur raffinamente confezionato dalla gloriosa Hammer

    Commento di nanni | luglio 16, 2010

  4. Ottimo il cast e bellissimo l’uso del technicolor. Un po’ deludente il finale

    Commento di giancarlo | luglio 19, 2010

  5. Mario Pisu non l’ho mai visto a teatro ma ne ho un ricordo bellissimo per le sue numerose interpretazioni televisive

    Commento di manlio | luglio 20, 2010

  6. E’ vero, la presenza del mastino non è delle migliori, però vorrei attirare la vostra attenzione sulla musica relativa alla comparsa del mastino. In pieno stile “agghiacciante” Hammer ha un incedere inquietante e descrittivo che si gusta meglio a occhi chiusi, immaginando la scena del mastino che incombe.

    Commento di gabriele | dicembre 8, 2010

  7. molti attori di quei film erano anche bravissimi attori di teatro anche classico come Andrè Morell per esempio.

    Commento di giulene | agosto 10, 2012

  8. Devo ammettere d’essere d’accordo col Morandini. Benché vi siano delle differenze rispetto al romanzo (molto probabilmente per offrire qualcosa di nuovo anche a chi lo aveva letto), l’atmosfera è di puro terrore come la storia richiede e la regia del bravissimo Fisher è fantastica. A volerci trovare un difetto vero e proprio forse proprio il mastino, alquanto sempliciotto (mi pare si tratti di un alano). E poi c’è Peter Cushing, uno dei più grandi attori della storia!

    Commento di lollobello | agosto 23, 2012


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