Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Oltre le regole”

2009: The Messenger di Oren Moverman

Negli States il tripudio della critica è stato unanime, lo stesso sta accadendo in Italia.

“…l’israeliano Moverman, che ha conosciuto direttamente per 4 anni la vita militare nel suo paese d’origine, porta sullo schermo il dolore della perdita priva di senso di una vita” (MyMovies), “Un film da vedere” (Il Riformista), “…è il più bel film sul lutto militare” (Il Giornale), “Un film sulla guerra che non mostra la guerra. Niente rappresaglie, niente scontri a fuoco, niente fronti da difendere. Ma tutto il dolore lacerante del non senso, dell’assurdo delle morti” (FilmReview), “Film importante e potente… Un film di morte dove la vita è inevitabile protagonista. Da vedere e rivedere” (Il Sole 24 Ore).

Negli USA al successo della critica non è corrisposto un egual successo nelle sale (anche perché il film è stato mal distribuito): la speranza è che da noi il film venga, come merita assolutamente, premiato dagli spettatori stanchi che il grande schermo sia un invito, più o meno palese, al letargo del cervello e della sensibilità.

Un autentico gioiello questo Oltre le regole (il titolo italiano, una volta tanto, non travisa il senso del film ma sarebbe stato comunque meglio mantenere l’originale) che imperdonabilmente l’Academy si è lasciato sfuggire, preferendogli prodotti banali o inutili. Un film che colpisce allo stomaco, certo non facile ma imperdibile come denuncia di ciò che la guerra comporta e come analisi di una società per molti, e non a torto, «guerrafondaia» ma capace -come poche- di scrutare la propria coscienza senza remore e paure: basti pensare a quanto Hollywood ci ha detto, negli ultimi tempi, in film importanti come Leoni per Agnelli, Nella valle di Elah, Redacted, Green Zone,Syriana, Jarhead … Un film che evidenzia soprattutto come un mondo che faccia delle regole rigide il principio basilare sia intimamente insicuro e abbia scarsa fiducia negli esseri autonomi e pensanti: stridente contraddizione di un democrazia che ha paura che l’uomo ragioni con la propria testa.

Stile secco e asciutto, nessuna parvenza di retorica o inutili sentimentalismi (dato l’argomento il pericolo era incombente), con alla base “una sceneggiatura sbalorditiva” (come afferma giustamente Ciak), una sceneggiatura meritoriamente premiata a Berlino (il mancato Oscar grida vendetta) che costituisce una profonda riflessione sulla morte e sul dolore.

Oltre le regole è un film duro e intenso, toccante e sconvolgente (stupisce che Oren Moverman sia alla sua prima opera di regista), impreziosito dalla performance dei tre eccezionali protagonisti, uno più bravo dell’altro. Ben Foster è da plauso nel ritratto di un uomo ferito nel fisico e nello spirito, Woody Harrelson è semplicemente magistrale in un ruolo particolarmente sgradevole (e dalla segreta fragilità), Samantha Morton conferma di essere una delle migliori attrici oggi in circolazione.

p.s.

Scrive Il Messaggero: “Orso d’argento a Berlino 2009, ci ha messo più di un anno a uscire in sala. Così vanno ormai le cose nella nostra sperduta provincia”. Concordo.

scheda

premi e riconoscimenti

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aprile 18, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Un film importante, spero che lo vedano in molti (dici che in America è stato distribuito male, purtroppo mi sembra che anche da noi le copie non abbondino…)

    Commento di garrulus | aprile 19, 2010

  2. Tutti i giornali stanno parlando di “piccolo grande film”: non sempre sono d’accordo con i critici ma questa volta approvo in pieno

    Commento di zazie | aprile 19, 2010

  3. Mi ha emozionato moltissimo, non mi accadeva da tempo.

    Commento di desirè | aprile 20, 2010

  4. L’ottusità e l’inumanità di certe regole militari è veramente impressionante. Bene fa il film a denunciarle.

    Commento di moviemovie | aprile 20, 2010

  5. Ottimo ritratto della solitudine e dell’angoscia di chi è toccato dalla guerra (ma come ha notato qualche critico sarebbe stato opportuno che Moverman si fosse pronunciato sulla guerra in sé).

    Commento di gianluca | aprile 21, 2010

  6. Ottima esemplificazione di come la guerra produca sempre e in ogni caso solo orrore. Attori magnifici, sceneggiatura super.

    Commento di leasister | aprile 22, 2010

  7. Ci mostra come di fronte alla morte nessuna retorica patriottica possa sconfiggere il dolore… Bellissimo film!

    Commento di alessandro | maggio 4, 2010

  8. Da stasera su Sky, chi non l’ha visto ne approfitti (ne vale veramente la pena)

    Commento di red | luglio 5, 2011

  9. @ red: grazie della dritta!

    Commento di joel | luglio 11, 2011


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