Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“A proposito di Henry”

1991: Regarding Henry di Mike Nichols

E’ stato lanciato con lo slogan «La storia di un uomo che aveva tutto, ma trovò qualcosa di più» e in effetti il film ne è l’esemplificazione.

Critici in aperto contrasto: “favola imbarazzante e ipocrita” (Repubblica), “irritante nella sua scopertissima voglia di tenerezza” (Il Giornale), “Sarà anche ruffiano, sarà anche ricattatorio, in ostaggio ai buoni sentimenti ma che gran bel film è “Regarding Henry”” (Il Corriere della Sera), “Il film è confezionato da Mike Nichols coll’abilità di chi sa come tirare a lucido una materia fatta di lacrime e sorrisi” (Il Messaggero).

Tipico prodotto hollywoodiano (… non è una critica malevola) inneggiante alla famiglia e ai suoi valori mentre condanna carrierismo e arrivismo: probabilmente per il nostro palato sa un po’ di retorico ma la società americana ha sempre bisogno di questi «predicozzi» non del tutto inutili in un mondo dove l’apparenza la fortuna il successo… la fanno da padroni (e noi non ci stiamo avviando sempre più su questa strada?).

Inno al principio tipicamente statunitenseYou can get it if you really want, ce la fai se vuoi veramente” (come sottolinea Irene Bignardi), A proposito di Henry è una storia di grande impatto emotivo, una storia che soddisfa il nostro bisogno di credere in un mondo migliore e in una umanità dominata da altruismo disponibilità tolleranza accettazione… Che male c’è a sognare? Mike Nichols confeziona un prodotto elegante e raffinato che risponde a molte nostre esigenze, servendosi della splendida fotografia di Giuseppe Rotunno e di un cast ottimo con la sempre affidabile Annette Bening e un bravissimo (in un ruolo non certo facile) Harrison Ford.

Il film risulta un po’ discontinuo. La prima parte (la riabilitazione e la trasformazione etica del protagonista) è senz’altro migliore, tende poi a girare un po’ a vuoto come se sceneggiatura e regia non sapessero come sviluppare, e concludere, il tutto. Nel complesso è comunque un lavoro che si lascia vedere anche a distanza di tempo e non si può non ammirare la grande professionalità che esprime. Un’opera rassicurante che ha il merito, non certo secondario, di essere raccontata con una certa discrezione e senza ricorrere a inopportune scene-madri strappalacrime.

scheda

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aprile 10, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Certo, i buoni sentimenti abbondano ma mi è sembrato un film sincero e ben fatto. Ford è veramente straordinario, non me l’aspettavo

    Commento di giannaflower | aprile 12, 2010

  2. Molto convincente Harrison Ford in un film che non è uno dei migliori di Nichols, ma il regista è talmente bravo che ogni suo film è godibile.

    Commento di petrella | aprile 13, 2010

  3. Una bella storia (sa un po’ di favola) ottimamente recitata e visivamente bella. Commovente al punto giusto.

    Commento di eligio | maggio 2, 2010

  4. A me il film è piaciuto, bella la storia ed il percorso che compie il protagonista (un ottimo Harrison Ford).

    Commento di fabrizio (cinemarecensionilab) | giugno 9, 2010


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