Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il Concerto”

2009: Le Concert di Radu Mihăileanu

Sicuramente una delle migliori opere della corrente stagione.

“Non c’è un attimo di pausa per lo spettatore dapprima divertito… poi incuriosito… quindi trascinato… infine commosso” (Il Mattino), “Un film importante” (MyMovies), “Un film ricco di indomabile vitalità, di ammaliante sapienza narrativa” (La Stampa), “Un trionfo musicale, civile, politico… Un film dal respiro umano e narrativo raro, con attori magnifici” (Il Corriere della Sera), “… un crescendo finale così travolgente da aver fatto de Il Concerto uno dei fenomeni dell’anno in Francia e ora speriamo anche in Italia” (Il Messaggero).

Una miscela perfetta di dramma, umorismo, ironia, nostalgia, sentimento. Nessuna componente prevarica sull’altra, tutte armoniosamente fuse senza che si disturbino vicendevolmente: tutte atte a creare uno spettacolo che trascina lo spettatore, lo coinvolge interamente, lo rende partecipe ed estremamente interessato. Si passa con tale naturalezza dalla commedia al melodramma e dal melodramma alla commedia che è impossibile accorgersi del cambiamento dei toni: un’operazione davvero straordinaria.

Una bellissima storia d’amore e di amicizia, un accorato appello contro ogni persecuzione e discriminazione, una amena caricatura degli intellettuali francesi, un acuto ritratto sia della situazione attuale della società russa che della prevaricazione insensata e crudele del passato regime sovietico: il rumeno Radu Mihăileanu non ci fa rimpiangere il suo precedente gioiello (Train de vie – Un treno per vivere) e realizza un altro piccolo capolavoro, un’ulteriore conferma di un talento (nella regia e nella sceneggiatura) inusuale.

L’ultima scena è quanto di più esaltante e commovente il grande schermo ci abbia offerto negli ultimi tempi: “nell’ultima, grandiosa sequenza il cineasta sprigiona la sua visione di cinema più libera e viscerale, costruendo un mix vorticoso e bellissimo di immagini e musica” (Adriano Ercolani), “la parte finale è veramente magistrale” (Lietta Tornabuoni), “un lungo momento di pura gioia cinematografica… un’esperienza di profondo incanto, come capita di rado al cinema” (Natalia Aspesi).

Attori in stato di grazia, andrebbero citati tutti. Magistralmente diretti, incarnano una variegata tipologia quanto mai accattivante: ognuno con una personalità ben definita e un carattere proprio. Eccezionale Anne-Marie Jacquet in un ruolo particolarmente difficile da rendere credibile, intenso e magnetico Aleksei Guskov la cui performance non dimenticheremo facilmente.

Una lode particolare al sapiente montaggio, alla confezione visiva decisamente elegante e raffinata, e -naturalmente- alla splendida colonna sonora.

Da ricordare, e da meditare, la dichiarazione rilasciata da Radu Mihăileanu alla presentazione de Il Concerto al Festival di Roma:

“La mescolanza delle culture, oggi comporta difficoltà ma è inevitabile, e ci arricchisce. Certo per i paesi “civilizzati”, l’arrivo dei barbari dell’Est, e io sono uno di loro, è uno shock e vorrebbero difendersene. Eppure è da questo incontro che scaturiranno bellezza e luce. Come nel concerto del film”.

p.s.

Scrive Alberto Crespi su L’Unità: “l’edizione italiana è francamente inascoltabile”. Tendo a concordare: l’aver dato agli attori il tipico accento russo da macchietta del vecchio varietà lascia un po’ perplessi.

scheda

sito ufficiale


aprile 4, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. condivido
    è il miglior film degli ultimi 2 mesi!!
    IL PROFETA mi è sembrato troppo “gridato”, un eccesso di brutalità; e se durava 30′ in meno era meglio
    INVICTUS è bello e solenne (e se uno è appassionato di Rugby non è nemmeno lungo), ma è un filino troppo retorico: possibile che Mandela non abbia mai un’inquadratura senza “aureola” (Freeman ha interpretato Dio in almeno un paio di film: si vede che fatica a uscire dal personaggio)

    Commento di marco1946 | aprile 4, 2010

  2. Un po’ improbabile ma certamente trascinante…

    Commento di desirè | aprile 5, 2010

  3. Un bellissima metafora che inneggia al riscatto e al rifiuto di ogni violenza. Da non perdere

    Commento di carlo | aprile 5, 2010

  4. Attori magistrali in un film godibile per tutta la sua durata. Una boccata d’ossigeno per chi ama il cinema.

    Commento di dubius | aprile 6, 2010

  5. Peccato per il doppiaggio penoso ma il film è un piccolo gioiello che non dimenticheremo presto.

    Commento di meryl | aprile 6, 2010

  6. Commovente e tenero, spesso divertente, uno di quei film che ti riconcilia col cinema e ti fa dimenticare tanta spazzatura vista recentemente…

    Commento di giorgina | maggio 22, 2010


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