Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Soffio”

2007: Soom di Kim Ki-duk

Critica non concorde.

“L’irrazionale diventa possibile nelle suggestive e iperrealistiche immagini di Kim” (MyMovies), “Film magico e misterioso” (Il Corriere della Sera), “Nello spettatore alla fine prevalgono sfinimento e indifferenza” (Le Monde), “Un esperimento riuscito solo in parte” (Il Tempo), “Se Kim è diventato la maniera di se stesso è perché gli abbiamo dato troppa corda” (Rolling Stone), “E’ forse uno dei migliori film di Kim ki-duk” (Il Giorno), “Poetico, appassionato, molto emozionante” (Il Messaggero), “…prova che Kim è stato sopravalutato” (Repubblica).

Raramente si esce perplessi dalla visione come in questo caso.

Kim Ki-duk ci aveva viziato. L’arco, Ferro 3, La Samaritana, Primanera estate autunno inverno e ancora primavera… Un capolavoro dietro l’altro. Tutti film diversissimi tra  loro. Soffio non è paragonabile a nessun altro lavoro ma ritroviamo le caratteristiche del cinema di Kim: fotografia smagliante, cast superlativo, trama strana visionaria paradossale, nessun sensazionalismo ma grande delicatezza discrezione pudicizia, la scommessa di fare un film dove il dialogo è quasi assente ma ogni cosa è basata sugli sguardi sui gesti sull’atmosfera …

Il tutto per far sì che lo spettatore si ponga tante domande (senza riuscire a trovare sempre una risposta)

Cosa ci ha voluto mostrare il regista coreano?

La disgregazione della famiglia borghese? La condizione umiliante della donna? L’autolesionismo che è in ognuno di noi? L’impossibilità di realizzare i propri sentimenti? L’oscurità del carcere, assimilata al grigiore dell’ambiente familiare? L’oppressione delle istituzioni che impediscono di esprimerci? La violenza e la sopraffazione nell’attuale società? Un mondo dove tutti siamo prigionieri? La propensione per delinquenti e falliti e la repulsione per borghesi e ricchi? Una semplice storia d’amore?

Probabilmente tutto questo e altro ancora. L’elenco, come sempre nei film di Kim Ki-duk, potrebbe continuare.

Il film può non piacere ma chi lo vedrà non avrà sprecato il proprio tempo

scheda

aprile 1, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , ,

5 commenti »

  1. …perso il mio tempo? No se è per rimpiangere e voler guardare i suoi vecchi film. Ad ogni modo enorme errore è stato il titolo italiano “soffio” e non “respiro” come sarebbe stato meglio… si perde uno dei concetti finali e più alti del film, anche se non mi è piaciuto.

    Commento di unsognoperdomani | aprile 2, 2010

  2. “Soffio” o “Respiro” poco importa….il film e’ pazzesco, forse non il migliore di Kim Ki Duk….ma io ho letteralmente amato questo film.
    Kim e’ unico nei suoi modi silenziosi di dire tutto! Non avevo mai visto film che avessero protagonisti muti a volte e così espressivi nel loro silenzio.
    Questo regista lo consiglio a tutti quelli che vanno aldilà delle cose….

    Commento di mruntubo | aprile 3, 2010

  3. Mi piace tanto ‘sto film!

    Commento di loana3311 | aprile 4, 2010

  4. ricordo che mi piacque, ma non ricordo quanto. forse è il caso rivederlo ^^

    Commento di CineBloB | aprile 5, 2010

  5. A me non è dispiaciuto…

    Commento di verzahaku | aprile 9, 2010


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