Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Lontano dal Paradiso”

2002: Far from Heaven di Todd Haynes

Uno splendido omaggio al cinema degli anni 50, una bellissima storia di estrema attualità.

“Con questo film Todd Haynes si conferma autore di pregio indiscutibile e lucidità impressionante”, scrive Luca Pacilio. Sicuramente il miglior lavoro del regista californiano, certamente uno dei migliori prodotti americani dell’ultimo decennio. Una struggente rievocazione della magica Hollywood di una volta di cui il bravissimo  Haynes riproduce con maniacale perfezione immagini, inquadrature, ambientazioni, musiche, colori… Da citare tutti, per sottolinearne la maestria, il direttore della fotografia Ed Lachman, lo scenografo Mark Friedberg, la costumista Sandy Powell, l’autore della colonna sonora Elmer Bernstein (vera icona hollywoodiana quest’ultimo).

Una gioia per tutti i cinefili, ma non solo. Lontano dal Paradiso (prodotto da Steven Soderbergh e George Clooney ) non è semplicemente un’opera di pura nostalgia. Ci mostra l’America di un tempo con le sue ipocrisie, il suo perbenismo, la sua ostilità verso il diverso, l’ideale dell’uguaglianza sempre sbandierato ma sostanzialmente non applicato… e ci induce a chiederci quanto sia veramente cambiat il nostro mondo: giustamente Davide Verazzani scrive “il disagio sottile che si prova nella visione della pellicola è forse l’indizio che la finta innocenza degli anni ’50 non è così diversa dalla compiacente stabilità odierna”.

Julianne Moore (la quale ha dichiarato “per me questa casalinga con il cuore spezzato è stata un regalo, come attrice e donna”) è impareggiabile in un magnifico ruolo che nel 1957 (anno in cui il film è ambientato) avrebbe sicuramente interpretato Deborah Kerr (ma nel 1957 un lavoro con trama simile non l’avrebbero realizzato… -1-). Il Festival di Venezia l’ha incoronata con la Coppa Volpi per la migliore interprete femminile: raramente un premio è stato così meritato.

Quanto mai da condividere il giudizio di Paurizio Porro: “E’ il film più bello di questa stagione… Molto più di un ricalco sul menage borghese degli anni pudichi della guerra fredda e dell’ipocrisia. Un messaggio nella bottiglia contro tutti quei pregiudizi rimasti riuscendo ad esprimere dal profondo tutto ciò che ai «peccatori di Peyton» non era permesso e concesso. Colori splendidi, proprio da Technicolor”.

note

-1- Da ricordare che nel 56 Deborah Kerr fu protagonista di Tè e Simpatia di Vincente Minnelli: il codice Hays di autocensura costrinse Robert Anderson (l’autore della commedia da cui il film era tratto) a rimaneggiare la sceneggiatura perché troppo esplicito il riferimento all’omosessualità.

scheda

premi e riconoscimenti

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marzo 21, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. In questo inverno da potenziale cinefilo questo film è stato una sorpresa assoluta, anche se il genere non dovrebbe essere uno dei miei preferiti.

    Commento di agegiofilm | marzo 21, 2010

  2. La paura per la diversità è il tema portante di questo film che ha anche il merito di essere una gioia per occhi e orecchie

    Commento di rederik | marzo 22, 2010

  3. Semplice e sofisticato al contempo, riproduce in maniera perfetta il vecchio cinema (e un po’, debbo dirlo, lo fa rimpiangere…). Un’esame di coscienza per l’America, ma non solo.

    Commento di nanni | marzo 22, 2010

  4. Bellissimo atto d’accusa contro pregiudizi e ipocrisie. Attori regia e cast tecnico fanno scintille…

    Commento di fantasy | marzo 23, 2010

  5. Uno dei film più belli che abbia visto e rivisto negli ultimi tempi. La Moore è assolutamente eccezionale!

    Commento di laura | marzo 23, 2010

  6. Scenografia fotografia costumi al top. E che dire della musica? T’introduce immediatamente nel cinema anni 50. Spietato ritratto di una mentalità ancora dura a morire. Attori bravissimi con una Moore in stato di grazia.

    Commento di garrulus | marzo 24, 2010

  7. Una vera e propria chicca per ogni cinefilo. Perfetto e profondo nelle tematiche che affronta. Julianne Moore sublime

    Commento di streep | marzo 30, 2010

  8. La Moore in una delle sue migliori interpretazioni, veramente straordinaria in un film che non ci si stanca di rivedere.

    Commento di gianni87 | aprile 5, 2010


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