Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Proprietà privata”

2006: Nue Propriété di Joachim Lafosse

In Francia è stato un grande successo, da noi in pochi l’hanno visto. Peccato.

Un film reale e concreto, severo e austero, “spoglio e rigoroso” (Callisto Cosulich), asciutto ed essenziale al massimo. Uno spietato ritratto all’interno di una famiglia borghese, microcosmo di una società in cui individualismo ed egoismo dominano incontrastati. Moglie marito amante figli… Ognuno tendente ad affermare le proprie esigenze, sopra tutto e nonostante tutto. Lo spettatore sarà forse portato a prendere le difese dell’uno o dell’altro, probabilmente tenderà a condannare tutti: tutti sbagliano, chiusi nel proprio mondo, ostili all’ascolto e alla comunicazione.

Una fotografia livida che ritrae splendidamente una desolata campagna belga, una completa assenza di commento musicale (farà la sua comparsa, appropriata, solo negli ultimissimi significativi minuti), il ricorso a piani-sequenza e inquadrature fisse ottimamente utilizzati arricchiscono questo Proprietà privata che Joachim Lafosse dirige con mano esperta e sicura e che non disdegna di dare la giusta importanza a sguardi e silenzi che trasmettono mille sensazioni. Pur misurato e calibrato al massimo, un lavoro dalla continua tensione che cattura la nostra attenzione, ci coinvolge e induce a porci più di un interrogativo su noi stessi e sui nostri rapporti con gli altri.

Un film che non lascia indifferenti e che giustamente la critica ha applaudito: “Senza cadere nell’antiretorica alla Gide (“Io vi odio, famiglie”), è una storia lucida e crudele sulla vita familiare chiusa al prossimo” (Il Morandini), “Nessuno in questa storia ha le mani pulite. Essa apre sgradevolmente — ma con quanta finezza — una finestra sullo stato contemporaneo della famiglia. L’egoismo del padre, la debolezza della madre, la pochezza del nuovo compagno di lei, l’immaturità e la superficialità colpevoli dei ragazzi” (Repubblica), “Sobrio e coerente quadro dell’amara esistenza quotidiana” (Il Giornale), “Un film duro, di interni psicologici spiacevoli e violenti, un vortice di nevrosi incrociate” (Il Corriere della Sera), “Più che promettente, Proprietà privata è un’opera prima entusiasmante (Telerama), Proprietà privata si regge su una bella e claustrofobica sceneggiatura – la macchina da presa si allontana dalla casa delle risse solo nella splendida sequenza finale – oltre che su un magnifico cast (Il Foglio).

Prodigiosa prova di tutti gli attori, grande grandissima Isabelle Huppert (“Il miglior complimento a Isabelle Huppert, la più grande attrice europea, è che Proprietà privata è inimmaginabile con qualunque altra interprete”, Alberto Crespi).

scheda

sito ufficiale

Annunci

marzo 18, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Isabelle Huppert (con Meryl Streep) la più grande!

    Commento di gianfrancosplit | marzo 19, 2010

  2. Un ritratto al vetriolo dei tempi moderni. Interpreti formidabili.

    Commento di giada | marzo 20, 2010

  3. Il disastro che incombe su tante famiglie è delineato perfettamente in questo film non certo facile ma che è da vedere

    Commento di marcello | marzo 21, 2010


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: