Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

8 Marzo 2010

Un saluto affettuoso a tutto il pianeta femminile ricordando due grandi donne omaggiate da due bellissimi film…

1983: Silkwood di Mike Nichols

Uno degli ultimi esempi di una stagione d’oro, per impegno e militanza, di una Hollywood che molti di noi rimpiangono.

Mike Nichols (a cui si devono opere famose come Chi ha paura di Virginia Woolf?, Conoscenza carnale, Il laureato, Angels in America) dopo essersi dedicato al teatro per otto anni ritorna al grande schermo proprio con questo film, certamente uno dei migliori della sua prestigiosa carriera. Ispirato a fatti accaduti realmente nel 1974, si parla di Karen Silkwood, operaia e sindacalista in una fabbrica di materiale nucleare:  raccoglie prove e indizi di quel che non funziona nello stabilimento, ma, nell’andare a consegnare i documenti a un giornalista del New York Times, muore in un misterioso incidente.

Un mirabile affresco di tipi umani che appartengono alla nostra giovinezza e che sembrano ormai lontano anni luce, esemplificazione di una società anticonformista, non supina ai vari condizionamenti, disposta a lottare e a sperare in un mondo diverso. Deciso atto d’accusa nei confronti del più feroce capitalismo disposto a tutto per i propri interessi, il film è interessante anche per il suo descrivere il mondo operario statunitense (su cui Hollywood ci ha sempre detto poco: “Il cinema entra raramente in fabbrica: questa è una bella eccezione”, il Morandini).

Cinema civile che sa unificare mirabilmente impegno ed esigenze di spettacolo -(1)-, Silkwood va visto (o rivisto) non solo per la splendida sceneggiatura e per la maestria del regista, ma anche perché è una delle migliori prove di una Meryl Streep in stato di grazia, una performance -la sua- meritevole di tutti i premi a disposizione: la sequenza finale (lei in macchina sta per essere probabilmente assassinata, si sente la sua voce cantare l’inno americano) è una delle più belle e struggenti dell’intera sua fulgida carriera. Meryl Streep è maestra di recitazione: la vera Karen Silkwood, se lassù si va al cinema, applaude per prima” scriveva Giovanni Grazzini su Il Corriere della Sera. Come non essere d’accordo? -(2)-

Notevole anche l’interpretazione di Cher che le aprirà definitivamente le porte di Hollywood.

note

(1)“Duro e impietoso nel descrivere le scarse condizioni di sicurezza degli operai della fabbrica di plutonio, il film di Nichols risulta assolutamente efficace nel suo intento di denuncia, ma senza mai scivolare nella retorica. Il merito di questo è dovuto soprattutto ad una sceneggiatura asciutta ed incisiva, al taglio realistico della regia (ancora influenzata dallo stile cinematografico degli Anni ‘70) e ad una precisa scelta narrativa, che rinuncia a idealizzare la sua protagonista per dipingere invece il ritratto assai più umano di una donna con comuni virtù e debolezze” (Stefano Lo Verme)

(2)“…nessuno potrà dissociarsi dal coro di lodi e di consensi, che una straordinaria attrice quale è Meryl Streep si è meritata, vivendo, letteralmente vivendo, il ruolo della defunta operaia americana, penetrando ogni più riposta piega del personaggio, con una gamma espressiva così ricca per mobilità e suggestione. Attrice ed artista fuori del comune, padrona della parte e sempre dominatrice sicura della scena, ironica e sensibile, gaia ed accorata, il volto di Meryl resterà indimenticabile alla fine, quando essa parte in aiuto verso l’incontro non con un ‘reporter’, ma con la Morte (e lei sembra saperlo e, infatti, questo dice). Interpretazione lucida, coerente e cosi calibrata e perfetta…” (‘Segnalazioni cinmetografiche’, vol. 98, 1985).

scheda

premi e riconoscimenti

1979: Norma Rae di Martin Ritt

Premiato a Cannes e agli Academy Awards questo film ebbe un enorme successo alla fine degli anni Settanta.

Forse oggi appare un po’ datato col suo ottimismo di fondo ma era frutto delle utopie proprie del decennio e del suo spirito liberal. Rimane comunque godibile ed interessante.

Ci mostra un ambiente e uno strato sociale a cui tradizionalmente Hollywood dedica poco spazio e affronta tematiche ancora attuali: le condizioni dei lavoratori, la parità dei diritti, il razzismo, l’emancipazione della donna. Norma Rae regala all’ottima Sally Field un bellissimo personaggio, sfaccettato e molteplice nella sua caratterialità, vero punto di forza del film, personaggio che si imprime nella nostra mente, ci coinvolge e cattura la nostra attenzione: una donna vera, fragile e appassionata al contempo, difficilmente dimenticabile. La pecca è forse nel ritratto del marito, poco approfondito e non molto plausibile: ma è un peccato veniale in un’opera che conferma le notevoli qualità di Martin Ritt nel portare avanti una storia (con onestà, senza retorica o ricatti emotivi) e nell’ottenere da tutti gli attori il meglio di sé –(1).

Lode alla sceneggiatura che evita, nel rapporto tra i due protagonisti (l’operaia e il sindacalista) l’hollywoodiano lieto fine (giustamente Tullio Kezich sottolineava che “lei torna dal marito, lui torna a New York, hanno fatto l’unione sindacale e non si sono baciati nemmeno una volta”).

note

(1) Del regista, morto una ventina d’anni fa, MyMovies scrive: “Votato ad un cinema impegnato socialmente, a volte tendenzialmente didattico, attaccò la borghesia media e la società, affrontando i problemi razziali, la crisi generazionale dei suoi tempi, quando i giovani iniziavano a ribellarsi ai valori dei genitori, cercando di dare un peso morale ai temi trattati e al loro impatto sulla vita quotidiana della gente”.

(2) Il film è ispirato alla reale vicenda della sindacalista americana Crystal Lee Sutton.

scheda

premi e riconoscimenti


marzo 8, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

10 commenti »

  1. Una donna che lotta per la verità. “Silkwood” è un bellissimo omaggio alla donna.

    Commento di desirè | marzo 8, 2010

  2. “Norma Rae” non convince del tutto (il sospetto di buonismo affiora qua e là) ma rimane, anche a distanza di anni, un film da vedere. Sally Field bravissima. “Silkwood” è da sempre uno dei miei film preferiti: Meryl Streep e Cher in una vera e propria gara di bravura (la Meryl è sempre talmente –e prodigiosamente- attiva che si tende a dimenticare la carriera prestigiosa che ha alle spalle: chi come lei?).

    Commento di niger | marzo 9, 2010

  3. “Silkwood”: un film intenso con una grande Meryl da Oscar!

    Commento di rederik | marzo 10, 2010

  4. Nichols è sempre una garanzia e questo “Silkwood” conferma il suo notevole talento. Attori in stato di grazia per una vicenda sempre attuale.

    Commento di dubius | marzo 11, 2010

  5. mi piacciono molto le tue presentazioni…
    Daniela

    Commento di stravaganti | marzo 11, 2010

  6. Grazie, Daniela

    Commento di cinemaleo | marzo 11, 2010

  7. Hai ragione, l’ultima scena di “Silkwood” è veramente indimenticabile e mette i brividi.

    Commento di waksman | marzo 25, 2010

  8. Norma Rae… union power

    Commento di mrrichieney | aprile 4, 2011

  9. Norma Rae: what’s the music??

    Commento di funxcontagious | aprile 26, 2011

  10. @ funxcontagious: by software Magix video del luxe 16

    Commento di cinemaleo | aprile 27, 2011


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