Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La voltapagine”

2006: La Tourneuse de Pages di Denis Dercourt

Giustamente la critica ha parlato di noir alla Chabrol.

Giudizi più che positivi hanno omaggiato La voltapagine, presentato con notevole successo a Cannes nel 2006: “Un ottimo thriller psicologico, sotto pelle, che trasforma una vendetta personale in una sociale” (MyMovies), “Elegante e ambiguo” (Il Messaggero), “Un film raffinato e terribile” (La Stampa), “…un gioco sapiente di tensioni e distensioni” (Repubblica), “Un bellissimo thriller agitato dentro da sentimenti inespressi e misteriosi come il fascino dell’ attrazione, del dubbio, dell’ ambiguità” (Corriere della Sera), “Un film di raffinata fattura” (Liberazione), “La François e la Frot gareggiano in bravura” (Il Giornale).

Denis Dercourt (docente di viola e di musica da camera al Conservatorio di Strasburgo) realizza un’opera asciutta al massimo che sembra non concedere nulla allo spettatore e rivela tale maestria che ci si rammarica che dei suoi cinque film solo questo sia stato distribuito in Italia.

Dercourt analizza con spietata freddezza, e con un sorprendente equilibrio che non sottolinea ma sottintende, lo svolgersi di una atroce vendetta mostrandoci con lucidità come sia facile spezzare sia inconsapevolmente che consapevolmente una vita, guidandoci con mano sicura nei meandri più oscuri dell’animo umano, evidenziandone la determinatezza e la spietatezza, la crudeltà e il sadismo. Due ore di continua soffusa tensione (dove hanno la massima importanza gli sguardi i gesti i silenzi) che ci pongono interrogativi su quanto stia accadendo e che si risolveranno in un finale amaro che lascia ben poche speranze.

Sicuramente uno dei migliori risultati della cinematografia francese che riserva sovente belle sorprese.

Due protagoniste superbe, poco note in Italia ma di eccezionale bravura nell’interpretare due ruoli non facili e dalle mille sottigliezze.

Catherine Frot l’avevamo già ammirata come attrice comica in Lezioni di felicità, qui è straordinaria nell’esprimere inquietudini e fragilità. La giovane Deborah Francois (applaudita qualche anno fa in L’enfant) è semplicemente perfetta nella sua indecifrabile ambiguità di vittima e carnefice.

scheda

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marzo 5, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Uno dei film più intelligenti (e cattivi) che abbia mai visto. Protagoniste eccezionali.

    Commento di waksman | marzo 6, 2010

  2. Il cinema francese (almeno quello che viene da noi) è una garanzia e questo lavoro, lucido spietato raffinato, ne è una conferma

    Commento di pina | marzo 6, 2010

  3. Mi aspettavo un finale “cattivo” ma non tanto così…

    Commento di andrea | marzo 7, 2010

  4. Un film di gran classe che mi ha subito catturato. Attrici superiori a qualsiasi lode.

    Commento di peet | marzo 18, 2010


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