Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Renaissance”

2006: Renaissance di Christian Volckman

Il film, pur premiato in vari festival (tra l’altro ha vinto il Grand Prix al Festival du Film d’Animation di Annecy 2006) e applaudito alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma, non ha trovato distribuzione in Italia.

Peccato non averlo visto sul grande schermo dove forse il chiaroscuro così netto (bianco e nero marcatissimi, nessuna sfumatura di grigio) aveva una sua suggestione. Visto in tv sul piccolo schermo il risultato lascia piuttosto perplessi: all’inizio attira l’attenzione, ha un suo fascino… ma ben presto dominano il fastidio agli occhi e il problema di distinguere un personaggio dall’altro.

Tutti i critici concordano nell’esaltare la tecnica veramente prodigiosa realizzata da Christian Volckman: ha utilizzato la «motion capture» (clonazione di attori veri in sagome elettroniche).

Il difetto è nella storia narrata (che secondo il regista doveva omaggiare “un Philip K. Dick impasticcato di Raymond Chandler”) : un mix di thriller-spionaggio-fantascienza, con l’immancabile love story, come se ne vedono a centinaia sui teleschermi. Personaggi stereotipati e vicende già viste e riviste, bandito il minimo tentativo di originalità. Finita l’iniziale curiosità allo spettatore non resta che seguire una narrazione scontata e risaputa, intricata e non sempre comprensibile, senza un briciolo di novità che salvi dall’incombente pericolo di noia.

Lodevoli la denuncia dello strapotere delle multinazionali (sono presi di mira soprattutto i gruppi farmaceutici e agro-alimentari) e del mito dell’eterna giovinezza che ossessiona la nostra società, ma le denunce se non sono sostenute da una storia coinvolgente ed emozionante cinematograficamente lasciano il tempo che trovano (Movieplayer giustamente afferma che in Renaissance vi è “più tecnologia che cinema”).

scheda

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marzo 2, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Effettivamente sulla qualità del prodotto non si discute… ma è dura vederlo per intero!

    Commento di fornaro | marzo 4, 2010

  2. Bella la Parigi futuristica con un affascinante mix di antico e moderno, meno bene la storia su cui non ci si è sforzati molto

    Commento di petrella | marzo 5, 2010


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