Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il Miglio Verde”

1999: The Green Mile di Frank Darabont

Sette volte candidato all’Oscar, una nomination ai Golden Globe, il film di Frank Darabont è tratto dal  romanzo in sei puntate di Stephen King (come ai tempi di Charles Dickens, la storia fu pubblicata mentre era ancora in produzione).


Tranne poche eccezioni (Shining di Kubrick, Misery di Rob Reiner…), il cinema  ha sempre tradito lo scrittore. Questo Miglio verde è senz’altro da inserirsi nell’elenco, come Le ali della libertà (dai temi analoghi: la contrapposizione tra un bianco e un nero,  lo spazio scenico ambientato in una prigione), film che vide il debutto sul grande schermo di Darabont.

Il miglio verde (il titolo si riferisce al percorso dei condannati a morte, qui metafora del viaggio spirituale ed etico di un uomo) è una sorprendente miscellanea di noir degli anni 40 e di cinema new age dei nostri tempi. Una moderna favola che invita a riflettere e che dà adito a molteplici interpretazioni (qualcuno vi ha visto la storia di Gesù nel ventesimo secolo, qualcun altro l’esemplificazione che il «bene» è talmente raro da essere considerato un «miracolo», per altri ancora è semplicemente un film su un uomo dotato di un dono straordinario e del suo rapporto con un altro uomo…).

Un viaggio sconvolgente e catartico all’interno delle prigioni dove la vita non sembra valere più nulla e che per contrasto  risulta essere un profondo inno alla vita e al valore dell’esistenza.
Tre ore intense ed avvincenti per una storia d’amore del tutto particolare e dalla magica atmosfera, che emozionano e coinvolgono come poche volte accade e che si caratterizzano per la grande umanità di tutti i personaggi (benché vi sia un eccesso di manicheismo).

Ammirabile la riuscita alternanza tra momenti divertenti e momenti drammatici: il film è a volte duro e terrificante, a volte dolce e tenero.

Straordinario Michael Clarke Duncan nel ritrarre un uomo che vive di sogni e di stupori, e che rimane incantato di fronte alla divina visione di Fred Astaire e Ginger Rogers danzanti (scena importantissima: la famosa Cheek to cheek inneggia al Paradiso: “Heaven, I’m in heaven…”).
Perfetto come sempre Tom Hanks, convinto e convincente come non mai.

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

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febbraio 21, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Penso di averlo già visto cinque volte ma lo riguarderei altre mille. Straordinario e spero di poterne fare una miniatura un giorno

    Commento di mummiabozzi | febbraio 22, 2010

  2. Uno dei film più commoventi che abbia mai visto. No alla pena di morte!

    Commento di fantasy | febbraio 22, 2010

  3. Fantastico e reale insieme, un magnifico film che ha inoltre il merito di far riflettere su quella cosa orribile che è la pena di morte.

    Commento di floriana | febbraio 23, 2010

  4. Interpreti superlativi per uno dei migliori film tratti da King. Un film che anche se visto più volte non stanca affatto, anzi…

    Commento di fornaro | febbraio 26, 2010


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