Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Cover Boy”

2007: Cover Boy di Carmine Amoroso


“Uno straordinario piccolo film italiano” ha scritto Vanity Fair.


Film dalla vita difficilissima. Dimezzati i contributi ministeriali e distribuito con due anni di ritardo (ma in sole 10 copie!), Cover boy è stato ampiamente ripagato dalle ottime critiche ricevute e dagli unanimi riconoscimenti all’estero.
Precarariato, immigrazione, insicurezza esistenziale, malessere sociale in un film che è soprattutto una storia di amicizia, una storia di disagio e di solitudine di due semplici individui, un italiano e un rumeno: sullo sfondo il crollo del comunismo in Occidente e il trionfo di un capitalismo sempre più sfrenato e competitivo che vede il moltiplicarsi dei profitti di pochi in opposizione all’aumento della soglia di povertà.
L’opera seconda del regista abruzzese Carmine Amoroso riconsegna al cinema la funzione sociale posseduta dalla nostra migliore produzione del passato e con uno stile asciutto ed essenziale, discreto e mai retorico.
Affresco di una realtà in gran parte rimossa dalla nostra cinematografia (alla presentazione dell’opera giustamente Amoroso ha dichiarato: “Il cinema italiano ormai è completamente scollato dalla realtà, racconta un mondo irreale. Il nostro cinema era grande quando i De Sica, i Rossellini, i Monicelli, i Risi parlavano della realtà”) sincero e partecipato.
Ambientazioni tematiche moduli recitativi che ricordano Pasolini e Ken Loach, nonché una buona parte del neorealismo, in una storia che rispecchia il mondo d’oggi, che racconta la società (il che si vorrebbe vedere più spesso sul grande schermo).
“Un film commovente e pulito” ha scritto un critico, un film che coinvolge ed emoziona, girato con mano sicura ed esperta, ottimamente fotografato e recitato: da vedere e da raccomandare.
p.s.
Amoroso ha vissuto più anni in Romania, paese passato attraverso due dittature, una fascista e una comunista.
Cover boy ha partecipato alla prima edizione del Romafilmfest ed è stato girato con il nuovissimo formato digitale HDV Sony usato per la prima volta in Italia per un lungometraggio (l’utilizzo di telecamere ridottissime contribuisce a dare al film un taglio molto realistico, quasi da documentario).

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale


febbraio 1, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , ,

7 commenti »

  1. “vieni a rivederlo al Cineape alla presenza del regista in marzo?”

    Commento di alp2000 | febbraio 1, 2010

  2. Senza retorica e luoghi comuni, un film che definirei poetico e che onora il nostro cinema.

    Commento di pina | febbraio 2, 2010

  3. Uno dei film italiani che più ho amato ultimamente e purtroppo –credo- visto più all’estero che da noi

    Commento di streep | febbraio 2, 2010

  4. Uno splendido film, sincero e vero, appassionante e profondo. Bravissimi gli interpreti.

    Commento di goad | febbraio 4, 2010

  5. Rivisto recentemente per l’ennesima volta… Mirabile la discrezione con cui il regista ci parla di omosessualità morte disperazione… temi che tanti troppi film usano invece “sbattere” in faccia

    Commento di waksman | agosto 2, 2010

  6. Genial, una de las peliculas que podria volver a ver una y otra vez! muy buena!

    Commento di eltiaguito | marzo 15, 2011

  7. *.*

    Commento di thetanilulla | marzo 17, 2011


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