Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La prima cosa bella”

2010: La prima cosa bella di Paolo Virzì


Grande successo al botteghino, ottimo il giudizio della critica tutta per un film che è da annoverare tra i migliori che il nostro cinema abbia realizzato negli ultimi anni.

Virzì anche questa volta centra il bersaglio con un’opera di notevole impatto emotivo” (ComingSoon), “Virzì ci offre l’occasione di fare pace con gli aspetti irrisolti della nostra esistenza, e di guardare verso il futuro con un po’ di speranza” (Movieplayer), “Commedia drammatica colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi” (MyMovies), “Virzì costruisce il suo film alternando in modo mirabile lacrime e sorrisi, graffi e carezze, sfruttando la forza di un cast come sempre ottimo” (Corriere della Sera), “Viva il cinema italiano! Paolo Virzì ha realizzato il film più importante della sua pur già tanto fortunata carriera” (Il Tempo), “In questi giorni si parla, anche un po’ a sproposito, di cinema della meraviglia tecnologica opposto al cinema dell’umano, il nostro. L’opposizione è rozza, ma di certo La prima cosa bella rappresenta in pieno l’ideale di un cinema che sta dalla parte dell’uomo e delle sue piccole grandi pene” (Repubblica), La prima cosa bella è una cosa davvero bellissima” (L’Unità).

Una bella storia, ottimamente realizzata da tutti i punti di vista. Un film corale in cui ogni personaggio è ben delineato e caratterizzato, con profondità e senza sbavature. Un affresco dell’Italia di ieri e di oggi, un ritratto di famiglia che coinvolge ed emoziona e le cui vicissitudini si seguono con interesse e partecipazione.

Il film è piuttosto lungo ma non si avverte un attimo di stanchezza: non vi sono riempitivi o ripetizioni, non una scena è superflua ma tutto serve a comporre il quadro rappresentato con mano ferma e sicura da un Paolo Virzì in stato di grazia e che si conferma uno dei registi più interessanti dell’attuale nostra cinematografia. Ultimo erede di coloro che hanno fatto grande la «commedia all’italiana» realizzando opere apparentemente sorridenti ma in realtà impegnate, dal profondo significato e che parlano deinodi dell’amicizia, della famiglia, del lavoro, della vita quotidiana, dell’infelicità: uno dei pochi registi che coglie l’Italia per quella che è effettivamente. Stradaiola, picaresca, provinciale, lontana anni luce dal finto mito della globalizzazione che, in effetti, non ci appartiene. È un’Italia entusiasta del calcio, approssimativa nella conoscenza, ferocemente aspirante in qualcosa purché ci si metta in mostra, innamorata, radicale e a volte intransigente, ma soprattutto spavaldamente e gustosamente ignorante…  Ad avercene registi con così tanta intelligenza, abilità e coraggio” (-1-).

Pur essendo un film corale tutto ruota intorno ad Anna, “amata e invisa, che -libera e priva di pregiudizi- vive in uno stato di perenne disponibilità nei confronti della vita, offrendo agli uomini quello che può e ai figli quello che sente” (-2-): uno dei personaggi più interessanti e sfaccettati visti recentemente sul grande schermo e che illumina con la sua personalità poliedrica quest’opera ironica e malinconica al contempo, sobria e calibrata, sincera e massimamente convincente nel suo oscillare armonicamente con grande senso di equilibrio tra allegria e pianti, commedia e dramma.

L’intero cast fa scintille ed è da applaudire incondizionatamente (mirabile il lavoro sull’accento toscano). Una lode particolare a una eccezionale Micaela Ramazzotti (moglie del regista), già elogiata a non finire, e giustamente, in Tutta la vita davanti. Interpreta Stefania Sandrelli da giovane e si resta a bocca aperta per la maestria con cui la riproduce, nella voce nei gesti nelle movenze… Brava oltre ogni dire (-3-).

p.s.

da condividere in pieno quanto scrive Paola Casella su Europa: Se è vero, come sostiene Pedro Almodovar, che gli effetti speciali per noi europei sono le emozioni, il cinema italiano non poteva contrapporre un film più adatto allo strapotere computer generated di Avatar de La prima cosa bella di Paolo Virzì, che di emozioni tracima, e che nonostante (o forse proprio per) il sovraffollamento e le esagerazioni tipiche della personalità vulcanica e sentimentale del suo regista, è vitale quanto la foresta di Pandora nel kolossal di James Cameron. La sgarrupata storia della famiglia Michelucci dagli anni Settanta al presente non è la solita operazione nostalgia, o la solita sitcom televisiva, cui il nostro cinema ci sta purtroppo abituando, ma una sorta di splendido romanzo picaresco girato da un regista che con la macchina da presa ci sa fare senza continuamente sbattercelo in faccia…”.

Note

-1- Fabio Secchi Frau

-2- Marzia Gandolfi

-3- “Quando prendiamo coscienza che sullo sfondo di La prima cosa bella c’è quel capolavoro degli anni 60 che fu Io la conoscevo bene –che rivelò Stefania Sandrelli-, ci accorgiamo di quanta creatività, quanta originalità, quanta nuova vita Paolo Virzì sappia mettere nel suo reinventare i canoni della nostra tradizione di commedia. Lo splendido personaggio di Anna è al tempo stesso un vibrante omaggio alla Adriana di allora, generosa e sventata come lei, e un’assoluta invenzione narrativa destinata a restare indimenticabile come il Bruno Cortona del Sorpasso, il Silvio Magnozzi di Una vita difficile, i fanti Jacovacci e Busacca della Grande guerra. E lo stratagemma di affidare l’età avanzata di Anna a Stefania Sandrelli si risolve in un corto circuito inventivo che va molto oltre il giochetto citazionistico. Tra Stefania e Micaela si stabilisce una staffetta, un passaggio di testimone che segnando la continuità tra i loro grandi personaggi e quella tra la nostra migliore e più densa commedia amara di ieri e quella di oggi, non solo offre alla giovane Ramazzotti un’occasione clamorosa. Ma anche alla Sandrelli offre un momento altissimo della sua carriera e non solo il compito di testimonial del passato glorioso” (Paolo D’Agostini).

scheda

sito ufficiale

gennaio 24, 2010 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Un film che mi ha moltissimo emozionato e particolarmente suggestivo col suo continuo alternarsi di passato e presente. Eccezionali tutti gli attori

    Commento di marcello | gennaio 25, 2010

  2. Era da tempo che un film italiano non mi appassionava tanto, grazie Virzì per aversi regalato più di due ore di autentiche emozioni

    Commento di niger | gennaio 26, 2010

  3. Micaela Ramazzotti è veramente sbalorditiva, meriterebbe tutti i premi a disposizione quest’anno!

    Commento di waksman | gennaio 26, 2010

  4. Magistrale!!!
    Complimenti Virzì!
    Questo sì che è cinema!!!

    Commento di Silvia | gennaio 26, 2010

  5. Sorridente e struggente nello stesso tempo evita la trappola del cinismo e dello strappalacrime: grande regia, grandi interpretazioni. Da vedere.

    Commento di defalco | gennaio 27, 2010

  6. Semplice e profondo, delicato e intenso: un bellissimo film che riconcilia col nostro cinema tante volte (giustamente) bistrattato.

    Commento di garrulus | gennaio 30, 2010

  7. Bellissimo film. Commovente ed emozionante, senza essere patetico.

    Commento di alessandra | febbraio 1, 2010

  8. “un film che è da annoverare tra i migliori che il nostro cinema abbia realizzato negli ultimi anni”

    molto daccordo. semplice ma di una carica emotiva travolgente, impossibile non venirne catturati🙂

    Commento di *Asgaroth | febbraio 2, 2010


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: