Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Brothers”

2009: Brothers di Jim Sheridan


Il film è la versione americana di Non desiderare la donna d’altri, il bel lavoro danese di Susanne Bier, giustamente premiato al Festival di San Sebastian 2004 e  al Sundance 2005.

L’impressione è che la sceneggiatura (opera di quel David Benioff che ha a suo merito lo script di un vero e proprio capolavoro come La 25a ora) sia stata più volte rimaneggiata: troppe le incongruenze, troppe le perplessità che lo svolgimento della narrazione suscita. Inizialmente sembra prevalere un messaggio antimilitarista e pacifista che poi si perde per strada, l’importante frase detta fuori campo al termine del film («la guerra finisce solo per i morti…») mal si concilia col finale che è stato dato alla storia, le scene sul conflitto afgano sono mal inserite (lunghe ed eccessivamente insistite, distraggono e appaiono troppo didascaliche e propagandistiche… la guerra e ciò che provoca andava suggerito lasciando lo spettatore libero di intuirlo). Peccato, un’occasione persa (Emanuele Rauco parla di “mancata chiarezza d’intenti”). Poteva essere un film notevole ma la strada percorsa delude e non soddisfa: si rimane poco coinvolti, non ci si immedesima. Il falso, lo schematico, il retorico affiorano più volte.

Jim Sheridan (a cui si devono lavori acclamati come Il mio piede sinistro, Nel nome del padre, The Boxer, In America ) fallisce nella rappresentazione del dramma della guerra che comporta dramma familiare: i due temi vivono per proprio conto, non si amalgamano… Latita la coerenza narrativa nel tentativo di unificare orrore bellico e melodramma in un contesto di peccato e redenzione (si confronti il tutto con quello che è riuscito a darci Paul Haggis nel riuscitissimo Nella valle di Elah).

La nota veramente positiva è la prestazione del cast, ottima dai protagonisti ai comprimari.

Tobey Maguire è una sorpresa ed è ammirevole come riesce a trasformarsi (anche fisicamente) durante il film. Jake Gyllenhaal è particolarmente convincente in un ruolo non facile ed offre qui probabilmente la sua migliore performance. Natalie Portman, lodatissima da tutti i critici, conferma ancora una volta (qualcuno ne dubitava?) di essere la migliore attrice della sua generazione: da applauso come riesca ad esprimere con pochi cenni i dubbi e i drammi che la scuotono dentro. Sam Shepard è come al solito eccellente. Una lode particolare alla piccola Bailee Madison di una bravura incredibile.

p.s.

La critica specializzata ha accolto il film in modo non concorde: sia va da “Diffidate delle buone idee. Spesso non sono così buone. Esempio tipico: i remake hollywoodiani” (Il Messaggero), “…più un film di personaggi umbratili e pensosi, che di esseri umani in carne e sangue” (Liberazione), “…un finale che suona affrettato e poco convincente” (La Stampa), a “…un film convenzionale ma anche robusto” (Repubblica), “Un film a tinte forti, un film d’attori e di sentimenti dolorosi, realizzato con partecipazione da parte dell’efficacissimo cast d’attori” (Comingsoon), “Attori eccellenti diretti molto bene, mentre è profonda e forte la capacità sentimentale del regista Jim Sheridan…” (L’Espresso), “Film costruito solidamente e validamente interpretato” (FilmUp).

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premi e riconoscimenti

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dicembre 30, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. E’ un film pieno di retorica e scontato, classico film da dvd

    Commento di pescaresedamestre | dicembre 30, 2009

  2. Senza dubbio il punto forte del film è l’ottima recitazione dell’intero cast. Anche io ho trovato inopportuno il dilungarsi sull’Afghanistan…

    Commento di tino | dicembre 31, 2009

  3. Mi è sembrato che il film non sapesse decidersi se essere patriottico e propagandistico o critico e pacifista… Mi ha lasciato piuttosto perplesso

    Commento di roberto70 | gennaio 1, 2010

  4. Io l’ho visto il giorno di Natale, attirato dal trailer, ma ha deluso non pochi, in sala e tra i miei amici. Non dico di aver voluto il cinepanettone, ma almeno un Sherlock Holmes ci stava bene…

    Commento di agegiofilm | gennaio 4, 2010

  5. I luoghi comuni non ci sono risparmiati in questo ennesimo remake (Hollywood sempre più in crisi di idee?). Gli attori sono comunque bravissimi

    Commento di gardenia | gennaio 16, 2010

  6. le critiche sono lecite ma a me ha commosso dall inizio alla fine…

    Commento di claudialorable | gennaio 19, 2010


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