Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“True Lies”

1994: True Lies di James Cameron


Applausi a non finire quando fu presentato alla Mostra Veneziana, buone le accoglienze della critica:

“Film tecnicamente sensazionale, spettacolarmente molto divertente…” (L’Espresso), “…si presenta come il prototipo del film d’azione dell’avvenire, con effetti speciali e trucchi elettronici dalla straordinaria verosimiglianza” (Famiglia Cristiana), “Chiasso, fracasso, bombe, effetti speciali e specialissimi, citazioni a iosa dei James Bond, ma anche spunti comici e battute spiritose” (Il Tempo), “…effetti speciali e scene acrobatiche mai visti… battute spiritose e situazioni divertenti” (La Stampa), “…lo spettacolo c’è, divertente ed emozionante” (Il Corriere della Sera).

Tutti giustamente concordano che la caratteristica fondamentale di True Lies (ispirato alla spy-story francese -inedita in Italia- La Totale! del 1991) sia l’unire una dose massiccia di intelligente ironia (fortunatamente) alle più sofisticate innovazioni tecnologiche che indubbiamente fanno bella mostra di sé (“i 120 milioni di dollari spesi dalla Fox si vedono tutti” scrive Maurizio Porro).

Molta parodia di classici del genere, molte intenzionali esagerazioni, spettacolarità intesa dichiaratamente a sbalordire… fanno di questo film un’opera di puro e sano divertimento, elettrizzante e godibile dalla prima all’ultima scena.

E’ proprio il caso di dire che quello che James Cameron tocca diventa oro. L’intera sua filmografia è costellata di film da incassi record con l’indubbia qualità di unire (il che non accade sovente) consenso della critica ed entusiasmo del pubblico: basti pensare a Titanic, Aliens, Terminator… fino all’ultimo exploit, Avatar. Questo True Lies non fa eccezione: strepitoso il suo successo in tutto il mondo.

Bravissima e deliziosa Jamie Lee Curtis (il suo “spogliarello” è ormai nella storia del cinema), vero asso della manica del film contribuendo a renderlo diverso dai soliti ripetitivi blockbusters unicamente e semplicemente fracassoni e aridamente supercomputerizzati (giustamente è stata premiata con il Golden Globe). Arnold Schwarzenegger ha il merito di sfruttare intelligentemente la propria inespressività per meglio ironizzare sul personaggio-eroe. Un plauso ai comprimari, da Tom Arnold (“spalla” perfetta) a Bill Paxton. In una felice caratterizzazione appare, in una delle sue ultime interpretazioni, un’autentica gloria della Hollywood dei tempi d’oro, Charlton Heston.

p.s.

Naturalmente nel film gli Arabi (che ad Hollywood hanno sostituito Tedeschi e Russi come “nemici” per antonomasia) non ci fanno bella figura: feroci, invasati… pasticcioni e inconcludenti. Molti non hanno gradito… ma bisogna stare al gioco, il razzismo è un’altra cosa.

scheda

premi e riconoscimenti

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dicembre 29, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Un film che continua a funzionare e a farsi godere con uno streaptease da cineteca.
    Intelligentemente autoironico, spettacolare al massimo grado: ci si diverte e non ci si vergogna (…non è poca cosa).

    Commento di defalco | dicembre 29, 2009

  2. Arnold come attore brillante non sfigura ma indubbiamente la Curtis gli ruba totalmente la scena

    Commento di peet | dicembre 30, 2009

  3. Mix perfetto di azione e commedia, impresa non facile…

    Commento di giuliano | gennaio 13, 2010


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