Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Lussuria”

2007: Se, Jie di Ang Lee


Scarso successo in USA per questo film che ha vinto il Leone d’oro alla Mostra Veneziana (ma  è la prima pellicola che ha trionfato ai botteghini delle tre Cine: Hong Kong, Taiwan e Repubblica Popolare).

Controverse le critiche in Italia: Il raffinato (fino all’estenuazione, al feticismo) gusto del dettaglio d’epoca, su cui il film è molto concentrato, a qualcuno potrà risultare stucchevole: in realtà non cade nel superfluo ma contribuisce da protagonista a dare il senso della vigilia della fine” (Repubblica), “…è il film più rovente e insieme più “freddo” di Ang Lee, proprio perché astratto come un teorema” (Il Messaggero), “…un film di stile impeccabile, anche se non sempre equilibrato nella struttura” (La Stampa), “Eterogeneo, estenuato, fluviale eppure avvincente” (Il Mattino), “…un film affascinante, complesso nella costruzione, ricco nei dettagli e nelle psicologie” (Panorama), “Chi giudica i film secondo qualità, non secondo quantità di divi, pubblicità e soprattutto lunghezza, in questo caso, si chiederà perché ad Ang Lee occorrano oltre due ore e mezza per far fallire una cospirazione e far riuscire una seduzione” (Il Giornale).

Un grande film (tratto dal racconto di Zhang Ailing, pubblicato anche in Italia). Un mirabile affresco storico dai numerosi pregi. Fotografia, ambientazione (perfetta la ricostruzione in studio della Shanghai anni 40 occupata dai giapponesi), costumi, colonna sonora da applauso. Formidabile la performance di Tony Leung e Tang Wei: il primo è di una rara perfezione, misurato e calibrato al massimo; la seconda, intensa e affascinante, è bravissima in un ruolo difficilmente dimenticabile.

Abituato ai frenetici ritmi hollywoodiani a qualcuno il film potrà non piacere. Lungo? Lento? Sì, ma il tutto è funzionale alla storia raccontata: la lunghezza, il soffermarsi sui particolari, il dispiegarsi lento della narrazione… sono necessari e contribuisco al fascino di un film che è da vedere.

Da vedere, e per vari motivi: affronta un periodo storico dal cinema poco frequentato; evidenzia chiaramente come l’erotismo e la passione amorosa siano a volte determinanti; offre scene di sesso finalmente non superflue e gratuite ma essenziali allo sviluppo del racconto; straordinario il ritratto dei due protagonisti al contempo vittime e carnefici…

Come scrive Alessandra Levantesi, con questo lavoro Ang Lee mostra ancora una volta di essere “un Autore, dunque, e non solo talentuoso calligrafo”.

p.s.

da sottolineare che è preferibile il titolo originario Voglia sfrenata, prudenza: ovvero gli opposti sentimenti che si alternano nell’animo del protagonista.

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

dicembre 22, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

7 commenti »

  1. Avvolgente ed emozionante nella sua intensa analisi dell’ambiguità. Protagonisti eccezionali in un’opera esteticamente da 10 e lode.

    Commento di aleandro | dicembre 23, 2009

  2. Titolo italiano, come spesso accade, fuorviante. Un intenso e drammatico racconto benissimo inserito in un contesto storico di cui effettivamente sappiamo poco e quindi ben venga

    Commento di marianna | dicembre 23, 2009

  3. E’ raro vedere scene d’amore così spinte e mai volgari, bravo Lee! Il film è molto lungo ma tutt’altro che noioso e i due protagonisti non li dimentichi facilmente.

    Commento di adriano | dicembre 24, 2009

  4. Un film che mi ha catturato totalmente e che recentemente ho rivisto con piacere.

    Commento di giada | dicembre 27, 2009

  5. Una piccola oasi questa. Girovagando sul web ho visto che quasi tutti ne parlano male…

    Commento di garrulus | dicembre 30, 2009

  6. Visivamente splendido ma non solo. Non capisco proprio perché a molti non sia piaciuto, io ne sono rimasta affascinata.

    Commento di myra | gennaio 2, 2010

  7. Non concordo con tanto entusiasmo… Confesso che sono rimasta delusa e a volte annoiata.

    Commento di streep | gennaio 22, 2010


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