Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Down in the valley”

2005: Down in the Valley di David Jacobson


Presentato al 58° Festival di Cannes, ha diviso la critica:

MyMovies: “…una pellicola che, sebbene piena di buoni spunti sia registici che narrativi, è talmente mal realizzata da sfiorare a momenti il ridicolo”. Ciak: “…con il suo terzo film David Jacobson si impone come regista da tenere d’occhio”. Film Tv: “…commuove con tempi meditati, attenti e opportunamente in ascolto, con un cast azzeccatissimo”. Il Foglio: “un film originale ed ambizioso”. La Stampa: “…il gioco funziona nella prima parte quando tutto rientra, sia pur sopra le righe, nell’ambito di un’apparente normalità; poi lo sviluppo drammatico della triste ballata diventa così poco convincente da sfiorare il ridicolo”. Filmreview: “…una sceneggiatura piuttosto monocorde e prevedibile”.

Certamente un film interessante e degno di attenzione ma tutt’altro che gradevole nella trama, nella presentazione della città di Los Angeles, nell’affresco della società Americana, nel ritratto dei vari personaggi…

Una bellissima fotografia, una struggente colonna sonora, un’ambientazione particolarmente suggestiva (la San Fernando Valley dei giorni nostri) fanno da corona a un racconto di non facile interpretazione. Non è chiaro cosa David Jacobson (regista e sceneggiatore) abbia voluto mostrarci: le contraddizioni dei comportamenti di molti di noi, la solitudine e l’incomprensione che regnano sovrani nel mondo odierno, l’impossibilità di farsi accettare per quello che si è veramente, la condanna della comunità verso lo straniero, la difficoltà di cancellare i propri errori, la graduale perdita dei valori morali ed etici, il degrado che esiste nei rapporti familiari, il dilagare dell’individualismo e del consumismo, l’abisso che si fa sempre più incolmabile tra le diverse generazioni, la diversità tra la verità delle cose e il loro apparire…

C’è tutto questo nel film (e probabilmente altro ancora), un film che scorre volutamente lento e pretende dallo spettatore attenzione e concentrazione. Un film non facile che non tutti gli spettatori hanno amato e che in molti ha suscitato più di una perplessità. Un lavoro coraggioso e a suo modo anticonformista che lascia molto amaro in bocca, che trasmette inquietudine e disagio e che ci invita ad aprire gli occhi su cosa sia oggi la realtà.

Sono in tanti a sostenere che Edward Norton sia il migliore degli attori della nuova generazione: lo ha dimostrato in tantissimi film, in Down in the valley ne dà un’ulteriore prova  con un ruolo particolarmente difficile e dalle mille sfumature, sfumature che esprime in modo impeccabile. Un plauso anche

scheda

sito ufficiale

dicembre 11, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Attori bravissimi in un film dalla trama piuttosto improbabile che non si comprende bene cosa voglia dire.

    Commento di carlo | dicembre 12, 2009

  2. Troppo repentino il cambiamento del protagonista… sceneggiatura difettosa.

    Commento di aleandro | dicembre 13, 2009

  3. Non commuove, non ti prende… Comunque Norton è straordinario

    Commento di giugaro | dicembre 15, 2009


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: