Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il mio amico Eric”

2009: Looking for Eric di Kean Loach


Accolto con entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes, il film ha giustamente ricevuto lodi a non finire:

MyMovies: Solo Loach e pochissimi altri possono riuscire a regalarci una commedia/dramma con happy end in cui realtà e immaginazione si alleano escludendo la retorica”. La Stampa: “Una riuscitissima commedia… Molte scene strappano l’applauso a scena aperta”. L’Unità: “Il critico entra nell’accogliente placenta mattutina della sala Lumière, affonda nel buio… e alla fine è un altro uomo, che piange e ride e si aggrega entusiasta all’ovazione che accoglie il film”. Repubblica: “Divertente dall’ inizio alla fine, con una virata drammatica verso la metà per evitare l’ inflazione di ottimismo, il film è una miniera d’ inventiva declinata in forma semplice e diretta, come sa fare chi ama il suo pubblico”. Avvenire: “… a Cannes scatena risate e applausi a scena aperta riconciliando con la bellezza della vita la platea del festival”. Il Giornale: “Uno dei rari film che non si dimenticano… Si esce dalla sala sognanti…”. Ciak: “Un piccolo capolavoro di eleganza e intelligenza: costellato di battute irresistibili, arricchito di un cast perfetto, spazia con armonia dal comico al sentimentale…”.

Presentato come un Kean Loach completamente nuovo… Apparentemente lo è. Niente conflitti sociali, né contestazioni politiche, toni leggeri da commedia che prevalgono sui risvolti drammatici… In realtà Loach (fortunatamente) non smentisce se stesso: stessa ambientazione (il proletariato, visto sempre con amore), stesse problematiche… e soprattutto la stessa verità e sincerità riscontrabile in tutti i suoi lavori.

Il mio amico Eric è uno di quei film che vorresti non finisse mai, tanta è l’empatia che si crea con quanto ci viene mostrato, tanto è la compartecipazione nella storia che ci viene raccontata. Raccontata con maestria grazie a una regia particolarmente ispirata e a una sceneggiatura scritta in maniera sopraffina, profonda, intelligente e arguta. Personaggi ricchi di umanità che ti sembra di conoscere da sempre e in cui non puoi non ritrovarti. Il mondo del calcio (come era, come dovrebbe essere) inserito benissimo e che diventa componente essenziale della narrazione, narrazione che coinvolge massimamente, e -divertendo ed emozionando- induce a più di una riflessione.

Ironico e commovente, profondamente reale e al contempo onirico e favolistico, inno alla solidarietà alla amicizia alla fratellanza, misto di Woody Allen e di Frank Capra, uno di quei film che ti riconcilia con la vita e ti fa pensare -non banalmente- che l’umanità sia migliore di quanto possa superficialmente apparire.

Gli attori in stato di grazia, la fotografia particolarmente curata, il ritmo veloce ma non frenetico, il sapiente montaggio… tutto contribuisce a fare de Il mio amico Eric una delle migliori opere della corrente stagione.

p.s.

Ha dichiarato recentemente il regista: «Ho pensato che fosse finalmente arrivato il momento di realizzare un film che facesse sorridere anche se la commedia non è altro che una tragedia a lieto fine. Con questa storia abbiamo cercato la verità della vita che a volte è triste, ma spesso anche lieta e divertente. In questo film volevo far sorridere il pubblico, pur facendolo pensare. E per parlare della complessità dell’esistenza, il calcio funziona come un’ottima metafora. Il calcio è l’espressione di una comunità e ha la funzione di far incontrare la gente nello stesso luogo, cosa che anche il cinema dovrebbe fare».

scheda

sito ufficiale

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dicembre 5, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Non vedo l’ora di vederlo, mi incuriosisce molto e sono curioso di vedere Cantona , che come attore se la cava piuttosto bene.

    Commento di the Tramp | dicembre 5, 2009

  2. Mai avrei pensato che un regista come Loach potesse divertirmi e rasserenarmi così tanto. Grazie.

    Commento di giancarlo | dicembre 6, 2009

  3. Grande presentazione. Complimenti!

    Commento di filaif | dicembre 6, 2009

  4. Grande presentazione. Complimenti!

    Commento di frilaif | dicembre 6, 2009

  5. Ridere commuoversi riflettere… e tutto senza stereotipi. Bravo Loach!

    Commento di alessandro | dicembre 7, 2009

  6. Una lode particolare agli interpreti che sembrano “vivere” il loro ruolo piuttosto che “recitarlo”. Bellissimo film, da consigliare a tutti.

    Commento di peter | dicembre 7, 2009

  7. Il soprannaturale si incontra con la realtà… e sembra la cosa più naturale del mondo.

    Commento di rossanalp | dicembre 8, 2009

  8. Divertimento e poesia, commedia e dramma… non è facile mescolare il tutto con stile ed intelligenza: questo film vi riesce completamente. Da vedere.

    Commento di gianfrancosplit | dicembre 10, 2009

  9. In un’epoca come l’attuale in cui l’individualismo sembra regnare sovrano, era necessaria l’esaltazione del “vecchio” valore della solidarietà (e qui lo si fa intelligentemente senza retorica o patetismi).

    Commento di adriano | gennaio 22, 2010


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