Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Sulla mia pelle”

2003: Sulla mia pelle di Valerio Jalongo


Nato da un laboratorio di scrittura creativa insieme ai detenuti del carcere di Rebibbia, sicuramente uno dei migliori film italiani degli ultimi anni.

Presentato al Festival di Torino, è uscito malamente nelle sale con due anni di ritardo mietendo lodi da parte della critica (“un film da vedere”, Il Corriere della Sera)  e plausi dal pubblico (poco) che ha avuto modo di vederlo.

Con un ritmo veloce e una notevole padronanza dei mezzi tecnici, il regista Valerio Jalongo (anche co-sceneggiatore) fa un amaro ritratto dell’Italia odierna toccando (come il nostro migliore cinema degli anni 60) temi che ci riguardano tutti, chi più chi meno. Riesce a coinvolgerci al massimo nelle avventure-sciagure dei suoi personaggi che sentiamo vicini e in cui è impossibile non immedesimarsi. Storia di un uomo che ha sbagliato e apparentemente la società gli offre la possibilità di cambiare: apparentemente perché la nostra società non è in grado di curare e di sostenere chi vuole riabilitarsi. Fuori dal carcere si trovano stress, lavori duri e mal pagati, incomprensioni, continue inutili umiliazioni e nessuno che ti aiuti ad affrontare il paradosso di essere considerato di notte un criminale in cella, e la pretesa che di giorno tu sia una persona normale. Non sarà facile per il protagonista affrontare tutto ciò, non è facile per noi spettatori fare un esame di coscienza.

Da concordare in piano con quanto scrive su Movieplayer Marco Minniti: “…un film che riesce ad essere “di denuncia”, e caratterizzato da un notevole impegno civile, rinunciando ad offrire soluzioni facili, ed evitando, soprattutto, di cadere nella trappola del didascalismo. Un impegno che non rinuncia ai mezzi spettacolari del cinema popolare per veicolare il suo messaggio, ma anzi li fa suoi e ne trae vigore”.

Bravissimo Ivan Franek, semplicemente grande Donatella Finocchiaro.

Un film da non perdere, da consigliare sia per i suoi indubbi meriti artistici, ma anche per il coraggio nell’affrontare tematiche “scomode” su cui riflettere e che i nostri film troppo spesso ignorano.

scheda

p.s.

Valerio Jalongo ha presentato nelle Giornate degli Autori all’ultima Mostra Veneziana il suo Di me cosa ne sai, una sorta di indagine sul cinema italiano che tenta di spiegare come mai esso, che fino agli anni Settanta aveva dominato la scena internazionale, sia rapidamente declinato. Ha detto il regista: “Che cosa è successo al cinema italiano? Perché si è interrotta quella stagione che aveva visto il nostro cinema primeggiare nel mondo sia artisticamente che commercialmente dal dopoguerra agli anni Settanta? A differenza di altri misteri italiani, qui non ci sono cadaveri, né stragi; non ci sono state indagini né processi, e neanche prime pagine dei giornali. Tra i tanti misteri senza soluzione che affollano quegli anni, questo è tra i più trascurati…”.

novembre 30, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. “Sulla mia pelle” ha ricevuto numerosi premi un po’ ovunque nel mondo, peccato che il sistema distributivo in Italia sia stato così avaro con lui…

    Commento di brad | novembre 30, 2009

  2. Da Marco Bellocchio a Ken Loach, da Dino De Laurentiis a Bernardo Bertolucci, da Federico Fellini a Wim Wenders… tanti i personaggi famosi che compaiono nell’interessantissimo documentario sulla crisi del cinema italiano. La colpa è della televisione commerciale, delle nuove leggi sullo spettacolo, del fallimento dei produttori… Una inchiesta (con sequenze di film che hanno fatto la storia del nostro cinema) che andrebbe vista da tutti quelli che amano il grande schermo.

    Commento di giannaflower | dicembre 1, 2009

  3. “Sulla mia pelle” lo vidi per caso al cinema quando uscì di sfuggita e ringrazio ancora il cielo per la fortuna di essermi imbattuto, senza volerlo, in un piccolo gioiello che difficilmente dimenticherò. Tra i tanti meriti, una Donatella Finocchiaro dalla bravura eccezionale.

    Commento di giugaro | dicembre 5, 2009


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