Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“La notte dei generali”

1967: The Night of the Generals di Anatole Litvak

Tratto dall’omonimo romanzo di Hans Helmut Kirst (pubblicato in Italia da Garzanti), un grande spettacolo che però non soddisfa del tutto (ma che all’epoca ebbe un notevole successo ai botteghini di tutto il mondo).

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Realizzato con grande dovizia di mezzi, La notte dei generali intende mescolare il genere bellico con il thriller, nonché offrire un quadro d’epoca e di mentalità, delineare un  affresco storico, fornire il ritratto di una psiche disturbata (intrecciando il tutto con “una spietata satira del militarismo tedesco, durante e dopo il nazismo”, Hoepli.it).

generali-poster1Progetto ambizioso che Anatole Litvak (regista poco amato dai critici ma autore di grandi successi internazionali come La fossa dei serpenti e Il terrore corre sul filo del 1948, Anastasia del 56, Il viaggio del 59, Le piace Brahms? del 61) non riesce completamente a padroneggiare: il risultato è un insieme di argomenti diversi che non si amalgamano e finiscono con il disturbarsi l’un l’altro. Eccessivamente lungo, disorienta lo spettatore: si approfondisce un aspetto, lo si sembra poi dimenticare per alla fine riprenderlo (e questo per tutti i temi affrontati).

A volte lento e con inutili digressioni, il film si fa ammirare più per la spettacolarità della messa in scena che per i contenuti specifici. Indubbia è la bravura di un gigante della recitazione: Peter O’Toole (“O’Toole si conferma fra i migliori attori del momento” scriveva giustamente Tullio Kezich nel 1967) offre una performance veramente straordinaria che da sola vale il film, performance che gli valse meritoriamente il David di Donatello.

Completano il cast nomi prestigiosi: Tom Courtenay (lanciatissimo negli anni 60 si dedicò poi prevalentemente al teatro; ebbe la Coppa Volpi al festival di Venezia nel 1964 come migliore attore per il film di Joseph Losey Per il re e la patria, vinse il Golden Globe nel 1984 per Il servo di scena di Peter Yates), Omar Sharif (allora all’apice della fama, ma qui il meno convincente), Christopher Plummer, Donald Pleasance, Philippe Noiret, Juliette Grèco.

p.s.

Bloopers si è divertito ad enumerare i diversi errori del film.

scheda

15686.1020.A 30503.1020.A 35871.1020.A

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novembre 4, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Solo nel 2003 l’Academy lo ha incoronato con l’Oscar alla carriera. Peter O’Toole, ovvero una delle presenze più magnetiche del grande schermo, attore formidabile nel comico e nel drammatico…

    Commento di annafiore | novembre 5, 2009

  2. Peccato, poteva essere un film memorabile sul rapporto male individuale/male collettivo. E’ solo uno “spettacolone” che vede sprecato un grande cast (ma Peter O’Toole è veramente, nonostante tutto, eccezionale).

    Commento di streep | novembre 6, 2009


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