Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“The Terminal”

2004: The Terminal di Steven Spielberg

Presentato alla 61° Festival Veneziano, un film su cui vi erano molte aspettative ma che ha deluso tanti critici.

theterminal-locandina si può vedere theterminal-poster1

Con Incontri ravvicinati… ci aveva coinvolto e trascinato, con ET ci aveva commosso, con Jurassic Park e Indiana Jones ci aveva divertito, con Il colore viola ci aveva indignato, con Schindler’s List e Salvate il soldato Ryan ci aveva sconvolto…

theterminal-spielbergQui Spielberg ci delude (e a tratti ci annoia).

Le ambizioni erano molte. Fondere Franz Kafka e Frank Capra, immaginare un personaggio -un po’ Tati, un po’ Chaplin- in un luogo chiuso (un ampio e luminoso spazio che diventa una prigione) visto come metafora dell’Occidente e delle sue contraddizioni. Denunciare il lento graduale dissolversi dell’American Dream, la cultura del sospetto, il potere e i suoi abusi.

Il risultato?

Un film troppo lungo, a volte ripetitivo e che dà spesso l’impressione di non sapere cosa dire, per raccontare una storia, sulla carta, molto interessante ma resa superficialmente e senza originalità.

La denuncia all’ottusità del potere è all’acqua di rosa, la parte romantica e favolistica è poco credibile, le gag sanno di già visto. Il difetto maggiore è comunque l’impostazione data al personaggio del protagonista, fatto muovere e agire come un mezzo andicappato senza indicarne la ragione e che finisce non con l’intenerire quanto piuttosto con l’infastidire.

A peggiorare le cose ci si mette il tanto lodato Tom Hanks, solitamente di una bravura mostruosa, che qui sembra fare una cattiva imitazione di Jack Nicholson quando decide di esagerare.

Una lode incondizionata a Stanley Tucci (il cattivo della situazione) con una prestazione da Oscar.

Un encomio particolare anche allo scenografo (per ricostruire alla perfezione l‘aeroporto JFK, il film è stato girato in un enorme hangar, dove sono stati ricostruiti una quarantina di negozi con merce autentica; dieci mila le comparse impiegate).

p.s.

L’eccessiva pubblicità nuoce. A suo tempo per moltissimo siamo stati martellati su tutti i canali televisivi dagli spot reclamizzanti The Terminal, con la conseguenza che vedendo il film abbiamo avuto l’impressione continua del già visto e risaputo.

scheda

premi e riconoscimenti

sito ufficiale

ottobre 29, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Un film sottovalutato secondo me, una intelligente e spiritosa metafora sull’America “chiusa” del dopo 11 settembre.

    Commento di alpoisson | ottobre 30, 2009

  2. L’impostazione iniziale ricorda tanto “Lista d’attesa” di Tabìo, un piccolo e bellissimo film cubano, anche se poi si sviluppa diversamente. Comunque T.Hanks non mi piace e nemmeno questo film mi piacque

    Commento di marina | ottobre 30, 2009

  3. Ogni tanto Spielberg fa dei passi falsi, ma continua a rimanere il mio preferito.
    @ Cinemaleo: Il Torneo degli Oscar è arrivato al 1986.
    http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2009/10/1986.html

    Commento di agegiofilm | ottobre 30, 2009

  4. A me è piaciuto abbastanza, anche se tom hanks non è il mio attore preferito…🙂

    Commento di iperio | ottobre 31, 2009


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