Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Julie & Julia”

stagione 2009-2010

In America ha sbancato i botteghini ed è stato molto apprezzato dalla critica (“Julie & Julia is one of the gentlest, most charming American movies of the past decade” scrive il The New Yorker).

juliejulia-poster juliejulia-poster2

In Italia i giudizi sono stati più variegati: si va da “una divertente commedia scevra del sentimentalismo trito e ritrito che inzuppa di melensaggine tante pellicole hollywoodiane di più recente produzione” (Angela Cinicolo) a “pur essendo confezionato con la doverosa cura, il film si prolunga per due ore in maniera a tratti stentata” (Adriano Ercolani), da “una commedia dai tempi comici perfetti” (Stefano Cocci) a “il film non riesce a mantenersi costante” (Valerio Sammarco).

Tutti concordano però nel celebrare l’ennesima prodigiosa prova della grande Meryl (innumerevoli i premi che sta ricevendo per questa interpretazione):

meryl-streep-e-tra-i-protagonisti-di-julie-julia-132347“quando è in scena la Meryl Streep, strepitosa nei panni della Child, tutto diventa molto divertente; mentre, a dispetto del fatto che Amy Adams è una buona attrice, quella di Julia resta una figura ben poco interessante. E non si vede l’ora che torni Meryl, magnifica in coppia con il marito Stanley Tucci” (La Stampa), “…non se ne può più che riappaia la Streep, più grande degli altri, coi suoi ridicoli cappellini e le grida di giubilo che non si sa quale nostra attrice riuscirà a doppiare. Streep è meravigliosa quando, rinunciando a tutto il suo fascino, appare matronale, goffa, con una vecchia pettinatura, simile quasi a un travestito…” (Repubblica), “…è indubbio che Meryl Streep abbia compiuto un’impresa geniale nel riciclarsi come attrice comica, o meglio come icona di un certo tipo di cinema passato, serio, che si diverte a smentire la propria immagine passando al lazzo istrionico…” (Comingsoon), “una Meryl Streep,come sempre, straordinaria” (Cinematografo.it), “…la scena è inevitabilmente rubata dal fare curioso e una voce da ‘usignolo’ della Streep” (35mm), “l’ennesima straordinaria performance della divina Meryl Streep, ineguagliabile” (Movieplayer). Per comprendere appieno tale entusiasmo occorrerebbe vedere il film in lingua originale e sentire così la voce (notoriamente camaleontica) di Meryl: grande è dire poco. Basta confrontare i due trailer del film, quello americano e quello italiano. La bravissima Maria Pia Di Meo (doppiatrice storica di Meryl Streep) compie un evidente tour de force nel tentativo di rendere nella nostra lingua la performance originale ma il risultato non è del tutto riuscito: alla lunga fastidioso, monotono, stancante ripetitivo.

Julie & Julia nel complesso delude le aspettative. Poteva essere un piccolo gioiello: storia originale, grandi attori, una regista che sa il fatto suo… Ma non funziona. Troppo lungo e con scarso ritmo, il film ha il grave difetto di non amalgamare le due vicende narrate (da una parte abbiamo, alla fine degli anni 40, Julia Child che, moglie di un diplomatico di stanza a Parigi, si trasforma nella “cuoca d’America”, colei che permise “agli americani senza servitù” di assaporare il gusto della cucina francese; dall’altra la trentenne Julie Powell, aspirante scrittrice, che nel 2000 decide di realizzare tutte le 524 ricette presenti su “Mastering the Art of French Cooking” di Julia Child e riportare su un blog appositamente creato ogni dettaglio della sua esperienza). I parallelismi non mancano ma ognuna vive per proprio conto: l’impressione è di assistere a due lavori malamente intrecciati tra loro e che si disturbano a vicenda.

La cosa migliore è naturalmente il cast. Meryl Streep è semplicemente favolosa, Amy Adams (già apprezzata ne Il Dubbio) è deliziosa (benché a molti critici italiani non sia piaciuta). Grande come sempre Stanley Tucci. Alquanto scialbo (ma probabilmente per colpa dell’inconsistenza del personaggio) Chris Messina.

Si esce dalla sala quasi arrabbiati per la splendida occasione sprecata. Sulla carta una commedia frizzante e leggera, nella realtà un lavoro scarsamente coinvolgente e che diverte poco. Peccato.

scheda

sito ufficiale

sito italiano

05 01 09 06

julia child

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ottobre 24, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , ,

10 commenti »

  1. adoro la Streep, andrò sicuramente a vedere il film! Ciao!

    Commento di dautretemp | ottobre 24, 2009

  2. […] Articolo originale: “Julie & Julia” Cucina, Ricette […]

    Pingback di “Julie & Julia” | IlTuoWeb.Net News | ottobre 24, 2009

  3. Ottimo il messaggio (non arrendersi, cercare la propria realizzazione), meno il film. Mi aspettavo molto… mi sono un po’ annoiato. Superlativa la Meryl (rovinata purtroppo dal doppiaggio).

    Commento di lucahouse | ottobre 25, 2009

  4. Il Messaggero ha scritto: “Se la Adams è saporita, la Streep è da leccarsi i baffi!”. Condivido in pieno.

    Commento di annafiore79 | ottobre 26, 2009

  5. Lo attendo da mesi, e so che comunque uscirò soddisfatta dalla Streep… Riesce a sollevare qualsiasi film, basti pensare a “Falling in Love”…
    La di Meo è fantastica, lo è sempre stata… e tranne pochi casi isolati (Mamma mia, La scelta di Sophie, e gli altri della Izzo) in cui non abbiamo potuto “sentirla”, non ha mai deluso!!!

    Commento di Locandiera | ottobre 26, 2009

  6. non sono profeta, né figlio di profeta MA VI DICO FIN D’ORA che Meryl avrà un nomination (e forse non solo una nomination)
    Amy Adams è simpatica, ma non regge il confronto (bella però la scena delle aragoste nella pentola!)

    Commento di marco1946 | ottobre 27, 2009

  7. Film imperdibile per chi vuole andare a scuola di recitazione: una Meryl Streep al top!

    Commento di lucahouse | ottobre 29, 2009

  8. Il doppiaggio della grande Meryl è veramente irritante. Qualcuno ha detto che la voce di J.Child era veramente così… Sarà ma la voce originale di Meryl è tutt’altro che fastidiosa.

    Commento di dubius | ottobre 30, 2009

  9. La Meryl è come al solito srepitosa… il film un po’ meno (lento e ripetitivo)

    Commento di carlo | novembre 10, 2009

  10. E 16! Un primato nelle nomination agli Oscar che probabilmente sarà difficile che qualche altro attore possa battere. Brava Meryl!

    Commento di girolimino | marzo 6, 2010


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