Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Il terzo uomo”

1949: The Third Man di Carol Reed

Un autentico capolavoro, ridistribuito nel 2000 in edizione originale con sottotitoli italiani.

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Campione d’incassi ai botteghini di tutto il mondo (con una colonna sonora, composta da Anton Karas, il cui tema centrale è nel cuore di tutti gli appassionati di cinema) e celebrato dalla critica tutta, “è uno di quei film – ormai un classico del cinema britannico – che nascono da uno straordinario concorso di circostanze: un bel copione, un regista quarantenne nella sua stagione di grazia, una tela di fondo – Vienna – di grande suggestione grazie al bianconero di taglio espressionistico di Robert Krasker, il romantico commento musicale su cetra di Anton Karas, interpreti funzionali, un perfetto ingranaggio d’azione in cui la tecnica del giallo si coniuga con una sottile indagine psicologica. E Welles… Sua è la celebre battuta sull’Italia del Rinascimento e la Svizzera: “Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent’anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù” (MyMovies).

ilterzouomolocandinaCarol Reed, regista dei brevi incontri, ha offerto nel dopoguerra il prototipo del film di spionaggio: ricerca dell’amico scomparso, ambientazione viennese, segreti di malaffare e una donna misteriosa, l’Alida Valli al suo fulgore (celebre camminata finale), che recita in inglese ma non incontrò mai sul set Orson Welles. Dati cult: il refrain della colonna sonora alla cetra, il copione di Graham Greene, una angolazione disperata della realtà trasfigurata dal cinema, la battuta sugli orologi a cucù svizzeri” (Corriere della Sera).

“Un classico del cinema di spionaggio torna sugli schermi cinquant’anni dopo la sua uscita nel 1949, senza che si siano affatto perduti il suo fascino buio, la meravigliosa fotografia in bianco e nero di Robert Krasker, la sceneggiatura tratta da Graham Greene da un proprio racconto, la musica indimenticata di Anton Karas” (La Stampa).

“Il terzo uomo è un piccolo capolavoro di contrappunto, un oggetto di precisione…” (Ennio Flaiano).

“Uno dei massimi capolavori di tutti i tempi” (Cinemascope85).

“Gli occhi gelidi e sensuali di Alida Valli, il sorriso ironico ed enigmatico di Orson Welles, la faccia bonaria e un po’ ingenua di Joseph Cotten. Cinema degli sguardi: intensi, falsi, innocenti, malvagi. Sguardi che ingannano, che raccontano un amore, che lanciano segnali, che chiedono perdono e aiuto. Sguardi che sfidano. Sguardi su una città oscura, invernale, confusa, devastata dalla guerra. Senza questi sguardi Il Terzo uomo, capolavoro di Carol Reed, non avrebbe alcun senso…” (SNNCI).

Palma d’oro a Cannes, premio Oscar alla fotografia.
Nel 1999 il British Film Institute l’ha inserito al primo posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

scheda

premi e riconoscimenti

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ottobre 20, 2009 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Un classico del cinema, avvincente e intrigante come pochi. Musica celeberrima, attori massimamente carismatici. Un gioiello indimenticabile.

    Commento di plus | ottobre 20, 2009

  2. Tutto in questo film trasuda uno stile superlativo: regia, ambientazione, interpretazione, dialoghi, accompagnamento sonoro…un’alchimia eccezionale!

    Commento di vulgarhurricane | ottobre 21, 2009

  3. Uno dei film più affascinanti e magnetici che abbia mai visto. Grandissimo cast,grandissima regia,grandissima ambientazione e straordinaria la colonna sonora. Un vero capolavoro da vedere a tutti i costi.

    Commento di lucahouse | ottobre 21, 2009

  4. Spesso si abusa del termine “capolavoro”… ma non in questo caso. Un film che giustamente ha un posto d’onore nella storia del cinema, un film che non ci si stanca mai di rivedere.

    Commento di garrulus | ottobre 22, 2009

  5. Senza neanche averlo guardato è entrato nella mia Top 100. Quante lacune di appassionato di cinema eh?!!?!?

    Commento di agegiofilm | ottobre 23, 2009

  6. Ah già:
    @ Cinemaleo: nel Torneo degli Oscar sono uscite le nomination del 1985.

    Commento di agegiofilm | ottobre 23, 2009

  7. Quanti sono i film in cui tutto funziona alla perfezione, dalla regia alla sceneggiatura, dalla recitazione alla fotografia alla colonna sonora…?

    Commento di giada | novembre 4, 2009

  8. La musica completa la bellezza dl film

    Commento di mrandreina1990 | settembre 30, 2011

  9. Senza retorica, è sicuramente una delle vette della cinematografia mondiale, quando il cinema da intrattenimento diventa Letteratura.

    Commento di biribeau | giugno 22, 2013


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