Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“The door in the floor”

2004: The door in the floor di Todd Williams

Premiato dal National Board of Review, “un film d’autore innovativo -scrive MyMovies- e che non si preoccupa delle regole del pubblico”.

thedoor-locandina thedoor-poster

Di Todd Williams sapevamo solo che nel 1997 aveva scritto e diretto The Adventure of Sebastian Cole, premiato al Toronto Film Festival e presentato con enorme successo al  Sundance Film Festival. Il suo nuovo lungometraggio si ispira al romanzo “Vedova per un anno” (“A Widow for one year”), quinto libro di John Irving  (premio Oscar per l’adattamento del suo Le regole della casa del sidro) ad arrivare alla trasposizione cinematografica. Il romanzo racconta trent’anni della vita di Ruth, scanditi dalle varie tappe della sua formazione: l’infanzia, l’età adulta con la realizzazione professionale e la solitudine, la vedovanza e un nuovo amore. Il film si sofferma esclusivamente sulla prima parte della vita di Ruth e focalizza la sua attenzione sui genitori (traumatizzati dalla morte dei due figli maggiori) raccontando cosa accade durante una particolare estate (estate che tramonta come tramonta la loro unione). Una famiglia in cui il denominatore comune è il dolore, visto nelle sue diverse espressioni, e l‘originalità è, come ha giustamente sottolineato Alessandro Guerra, che le sue cause “rimangono sempre sullo sfondo -il racconto della morte dei figli della coppia non arriva che alla fine- quello che importa è il manifestarsi della sofferenza nelle sue dinamiche, non le sue motivazioni”. Scrive Il Giornale: “Il film evidenzia un malessere generato dalla crisi esistenziale di tutte le fasce sociali americane, e gli elementi consolatori, come l’alcool, lo show business, la supremazia industriale, non sono più sufficienti a mascherare il crollo delle illusioni“. Tema non usuale nel panorama del cinema hollywoodiano degli ultimi tempi. Una storia intensa e disperata ma con qualche dose di sottile umorismo nel tentativo di mostrare quanto siano labili i confini fra tragedia e commedia nella vita umana: e qui si rivela la mano poco sicura del regista che non riesce a padroneggiare pienamente la materia e rende il film non del tutto convincente. Un film comunque che ha il merito di distinguersi per il suo ritmo lento e raffinato, che invita alla riflessione e non cade mai nella retorica. Punto di forza è la magistrale interpretazione dei due protagonisti: Kim Bassinger (sempre bellissima e senza un filo di trucco), Jeff Bridges (equilibrato e misuratissimo in un ruolo che porterebbe a strafare: “la sua interpretazione è una delle più ricche e brillanti dell’anno” ha sostenuto  The New York Times). scheda sito ufficiale

agosto 23, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. Jeff Bridges è ottimo (il ragazzo si è fatto) e per quanto riguarda la Basinger hai ragione a definirla bellissima, quanto al trucco… mah… c’è ma non si vede…
    Il film? si lascia vedere, ma non l’ho trovato niente di particolare, a parte la bravura degli interpreti. Non conoscevo il regista ed ero anche convinta fosse un’opera prima.
    un salutone

    Commento di marina | agosto 23, 2009

  2. Ciao, passo per un saluto. Non sono mai riuscito a vedere questo film, nonostante mi incuriosisca molto. Ho visto il video che hai pubblicato e la base musicale è fantastica, fa parte della colonna sonora? Puoi darmi più dettagli? Grazie.

    Commento di the Tramp | agosto 23, 2009

  3. @ the tramp: la colonna sonora originale del film la puoi trovare qui: http://www.imdb.com/title/tt0348593/soundtrack

    @ marina: il film lo trovo non perfettamente riuscito ma merita di essere visto (controcorrente e coraggioso)

    Commento di cinemaleo | agosto 23, 2009

  4. Penso sia la migliore interpretazione di Jeff Bridges e di Kim Bassinger: veramente notevoli

    Commento di myra | agosto 24, 2009

  5. Grazie mille per la dritta.

    Commento di the Tramp | agosto 24, 2009

  6. Film da vedere per il suo lasciare spazio a riflessioni. Un film sul dolore, diverso. Bravissimi Jeff Bridges e Kim Basinger.

    Commento di gianni87 | agosto 26, 2009


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: