Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Lars e una ragazza tutta sua”

2007: Lars and the real girl di Craig Gillespie

Grande accoglienza ai festival di Toronto e di Torino, sicuramente uno dei migliori film della stagione 2007/2008 e che ora è possibile vedere (o rivedere) sul satellite.

lars-locandina Glitter Photos lars-poster

Critica giustamente entusiasta: Il Foglio: …bellissimo film. La Stampa: …brillante, ironico e divertente, ben fatto e ben recitato, a volte persino commovente.
La Repubblica: …uno dei film simpatici e originali visti da un po’ di tempo a questa parte. FilmUp: …qui c’è sostanza senza ruffianeria. Il Messaggero: Incredibile ma vero: dopo anni di commedie nere, di storie acide, di ‘cattivismo’ dilagante, ecco un film tutto buoni sentimenti che è anche un buon film. Corriere della Sera: …una messa in scena delicata e vicina ai toni della favola. Spaziofilm: Un titolo davvero consigliato per le emozioni che riesce a regalare.

Un’opera al limite dell’assurdo ma realizzata con tanta maestria  che tutto sembra credibile, coerente, accettabile.
Una commedia agrodolce, tenera e malinconica, dalla trama originale e sorprendente merito della sceneggiatrice Nancy Olivier (finora nota in campo televisivo, ha avuto la nomination all‘Oscar) e del regista Craig Gillespie (al suo primo lungometraggio dopo una vasta esperienza di videoclip).
Il film è stato distribuito in poche sale e ha avuto scarso successo commerciale sia negli Stati Uniti che in Italia, ed è un vero peccato: un piccolo gioiello che emoziona e coinvolge come pochi, offre molti punti di riflessione, esalta ciò che c’è di buono nell’essere umano ed ha inoltre il merito di invitare alla solidarietà, all’accettazione del diverso, alla “disponibilità e apertura per l’altro…” (Paolo Mereghetti).
Lars e una ragazza tutta sua è un’opera delicata e profonda, toccante e ricca di intelligente humour, amara e a tratti poetica, che ci induce a meditare sulla solitudine e su cosa si intenda per pazzia (senza cadere nella retorica e negli stereotipi).
Nessuna traccia di patetismo, nessuna banalità e ombra di buonismo, nessuna caduta nel boccaccesco e nei doppi sensi, nessuna facile e maligna ironia su un personaggio al di fuori della realtà che diventa adulto tramite vie inconsuete e paradossali: “…è la storia di un uomo e della sua comunità, la vicenda di una persona che può essere di oggi come di ieri, un ventisettenne che ha avuto paura per molti anni della vita come tanti l’hanno avuta per tutta la propria esistenza” (Andrea D’Addio).

Magistrale la prova di Ryan Gosling (premiato lo scorso anno con il Golden Globe, ma per un altro film, inedito da noi), veramente eccezionale nel ruolo non facile di un sociofobico dal comportamento apparentemente incomprensibile (ma lode all’intero cast costituito da attori uno più bravo dell’altro).

Note:

– Film indipendente, è stato girato in soli trentuno giorni.

– Premi e riconoscimenti su IMDb

Pubblicato su Cineocchio

scheda

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agosto 20, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

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