Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“E venne il giorno”

2008: The Happening di M. Night Shyamalan

Dopo lo stratosferico successo de Il sesto senso (1999) il regista indiano-americano ha sempre diviso pubblico e critica in grandi estimatori e decisi denigratori. La contrapposizione si è rinnovata con questo film: molti lo hanno elogiato, molti (me compreso) ne sono rimasti delusi.

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L’interesse non manca (ed è impossibile che manchi con una trama del genere… la natura che si ribella, le piante che si difendono dagli uomini…) ma la sceneggiatura lascia a desiderare: non vi è attesa (già tutto accade all’inizio del film), la ragione della catastrofe è spiegata subito e quindi l’effetto sorpresa è totalmente assente, incongruenze varie si palesano qua e là, le teorie pseudoscientifiche che sono alla base della storia appaiono troppo vaghe, alcuni personaggi sono palesemente dei riempitivi, l’inevitabile problematica amorosa dei protagonisti è banale e superflua, l’analisi degli aspetti deteriori della società contrapposti al retorico buonismo di pochi è condotta con superficialità, l’evidente richiamo all’ossessione dell’11 settembre e alla relativa paura che ancora tormenta l’America  risulta poco approfondito, il prevalere dell’egoismo e il ritorno degli istinti primitivi di violenza nel pericolo già visti tante volte, il concetto dell’umanità che corre verso il proprio suicidio non sviluppato in modo appropriato, finale imperdonabilmente scontato…

Emozione e pathos latitano, originalità fantasia inventiva (riscontrabili in altri lavori del regista) assenti. La suspense affiora solo di tanto in tanto.

Apprezzabile la volontà di M. Night Shyamalan di creare tensione senza ricorrere ai soliti mirabolanti effetti speciali: siamo contrari al cinema che punta tutto esclusivamente sulla spettacolarità, ma in un film di genere catastrofico-apocalittico qualcosina non avrebbe guastato (per non dire che era indispensabile e doveroso).

Mark Wahlberg e Zooey Deschanel non danno alcuno spessore ai rispettivi ruoli: il primo è più umano che in altri film ma non riesce proprio ad essere accattivante e a suscitare la compartecipazione, la seconda (forse per colpa dell’impostazione del personaggio) è monocorde e quanto mai statica (nonché, incongruamente, sempre accuratamente pettinata, “linda e pinta” al massimo).

Alla fine della visione di E venne il giorno scatta naturalmente nello spettatore l’interrogativo: “Beh, tutto qua?”.

p.s: Presentare la natura come un killer crudele e vendicativo è politicamente corretto? Qualcuno ha scritto di sperare che gli spettatori, appena finito di vedere il film, non siano andati di corsa a casa a tagliare a raso tutto il giardino!

Note:

-La critica si è nettamente divisa nel giudizio: Il Mattino parla di “inquadrature geniali”, Il Corriere della Sera sostiene che “l’ apocalypse movie impressiona a metà”, per il Morandini il regista “ha fatto centro”, per Il Messaggero un film “inerte e ripetitivo”.

-Il film ha avuto nel 2009 quattro nomination ai Razzie Awards

scheda

sito ufficiale

agosto 18, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Sono andata al cinema a vederlo nella speranza che fosse una specie di “Signs II”, uno dei miei film preferiti (XD) che ancora oggi riguardo quando ho una gran voglia di ridere a crepapelle XDD ma devo dire che sono rimasta delusa sia, ovviamente, sul fronte del film serio che su quello di film “cavolata” perchè non fa ridere neanche più di tanto.. peccato!

    Commento di *Asgaroth | agosto 18, 2009

  2. Io seguo la tua linea, per lo più. Le idee di fondo di questo regista sono indubbiamente buone ma, a parte per “The sixth sense”, i risultati finali sono stati sempre abbastanza deludenti, per diversi motivi. Per gli attori, per la sceneggiatura, per le scelte di regia e la struttura generale del film. L’unico aspetto che si mantiene a buon livello è la scenografia, sempre azzeccata. Anche “The Village” è stato il tentatio di rappresentare qualcosa di nuovo ma alla fine è risultato molto deludente. E poi colgo negli ultimi film di M. Night Shyamalan un tentativo di critica sociale che ha molto del retorico e del banale non riescendo mai ad essere pungente quanto basta.

    Commento di esulecinefilo | agosto 18, 2009

  3. A me è piaciuto, anche se non eccessivamente. Trovo che abbia delle atmosfere straordinarie oltre ad avere una messa in scena spettacolare. La sceneggiatura latita di quando in quando, questo è vero. Ma tutto sommato è un film decisamente apprezzabile, soprattutto dal punto di vista registico, almeno secondo me.

    Commento di alessandra | agosto 18, 2009


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