Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Questo pazzo pazzo… mondo”

1962: It’s a Mad Mad Mad Mad World di Stanley Kramer

Uno dei più grandi successi della gloriosa MGM, un trionfo ai botteghini di tutto il mondo, un film che ha fatto epoca (anche per l’utilizzo del cinerama) e che costituisce un unicum per comicità ritmo sorprese…

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Stanley Kramer, regista e produttore, si è sempre distinto per anticonformismo e per battaglie altamente progressiste: i film più famosi da lui diretti o prodotti sono una fiera denuncia del razzismo, della guerra, della corsa atomica, dell’intolleranza (basti citare Mezzogiorno di fuoco, Il selvaggio, La parete di fango, L’ultima spiaggia, Indovina chi viene a cena, Vincitori e vinti…). Nel 1962 stupì tutti realizzando un’opera (in apparenza) completamente diversa, un’opera che riprendesse le vecchie “comiche” che hanno contribuito a rendere il cinema lo spettacolo più popolare, dilatandole a dismisura e facendo di esse le vere protagoniste del film. Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo si rivelò un congegno perfettamente costruito di continue risate, un meccanismo ad orologeria dove tutto funziona: dalle ininterrotte trovate ai dialoghi scoppiettanti, dalla magnifica fotografia agli splendidi panorami, dall’accattivante musica di Ernest Gold (il motivo principale del film fu un grande successo discografico negli anni 60) alla straordinaria performance di un incredibile stuolo di celebrità che costituiscono un pezzo di storia della Hollywood dei tempi d’oro. Da non dimenticare i titoli di testa (che non ci si stancherebbe mai di vedere) creati dalla mente geniale di Saul Bass.

Mai un attimo di pausa, un incredibile susseguirsi di gags e trovate comiche, di creatività e di fantasia. Ma non è solo puro e semplice divertimento. Si ride dall’inizio alla fine ma si riflette anche sul peggio che ciascuno di noi nasconde dietro una facciata perbenista e sovente ipocrita.

Uno spettacolo scoppiettante e insieme intelligente che mandò in delirio il pubblico di allora e che, dopo più di mezzo secolo dalla sua realizzazione, non appare per nulla invecchiato (e che, ciliegina sulla torta, ci regala la presenza di volti indimenticabili: da Spencer Tracy a Mickey Rooney, da Jimmy Durante a Jerry Lewis, da Buster Keaton a Ethel Merman, da Peter Falk a Terry Thomas e tanti tanti altri ancora).

Un film su cui molto si è scritto: “Certo che molti lo conoscono, il film di Stanley Kramer in cui la ricerca di un tesoro svela il peggio dei peggio che si racchiude nei piccolo borghesi non solo americani in adorazione del Dio Dollaro… Il finale è già classico, una risata ci seppellirà. Scatenato film on the road, un occhio alla sfortuna di certi cartoon, il pazzo mondo diverte e contiene un messaggio non nascosto nella bottiglia, quello della piccolezza umana, a Las Vegas e altrove. Super cast oggi compianto, tutto di vecchie glorie” (Il Corriere della Sera Magazine, 28 giugno 2007). “Rinnovando il gusto ed il ritmo delle vecchie comiche del cinema muto americano, ma moltiplicandone gli effetti grazie allo schermo gigante ed alla inconsueta quantità di mezzi impiegati nella realizzazione, il film dà vita ad uno spettacolo di grande attrattiva. Il tutto coadiuvato dalla brillantissima interpretazione di un folto gruppo di noti attori e da una regia che ha saputo sfruttare con grande abilità e sicurezza tutti i numerosi elementi a sua disposizione” (Segnalazioni Cinematografiche, vol 57, 1965). “Esilarante e folle caccia al tesoro in un riuscito omaggio alle comiche del muto. Il film macina gag e colpi di scena spettacolari, dilatando e attualizzando con ricchezza di mezzi le classiche comiche finali…” (Film.tv.it). “In forma di un film d’inseguimento frenetico, suddiviso in storie parallele, è un colossale omaggio alla commedia slapstick” (Il Morandini). “Ora allacciatevi le cinture. Perché questo film è un capolavoro di inseguimenti e ruzzoloni. E di trovate geniali, come quella della doppia V…” (Walter Veltroni, Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1994).

scheda

sito ufficiale

Note:

Tutti i premi e riconoscimenti al film su IMDb

 

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agosto 16, 2009 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

8 commenti »

  1. Uno dei miei film preferiti da sempre. Stupendo come, ridendo a crepapelle, vediamo l’essere umano cambiare di fronte alla prospettiva di una possibile ricchezza. Un capolavoro nella migliore tradizione hollywoodiana.

    Commento di gianna | agosto 16, 2009

  2. Quanti volti celebri in questo vero e proprio gioiello di comicità e di intelligenza, un film che si rivede sempre volentieri e il divertimento e l’interesse non calano mai

    Commento di plus | agosto 16, 2009

  3. Un capolavoro che non mostra una ruga con una galleria formidabile di personaggi che rispecchiano l’essere umano medio e in cui è impossibile non rispecchiarsi. Cast prestigioso.

    Commento di dubius | agosto 16, 2009

  4. Un grande spettacolo, una goduria per occhi e orecchi… Peccato non averlo visto in 70 mm

    Commento di luca | agosto 17, 2009

  5. Tra i film di Kramer hai dimenticato di citare la sua prima regia, “Nessuno resta solo” del 1955. Film a suo modo spregiudicato e anticonformista ma attento allo spettacolo (qualità che si ritrovano sempre in lui).
    Per quanto riguarda “Questo pazzo…” che dire? Imperdibile!

    Commento di garrulus | agosto 17, 2009

  6. Conosco la musica (mia madre la canticchiava sempre…) ma purtroppo il film non sono mai riuscita a vederlo. Peccato: da quello che dici e dal fantastico trailer deve essere una bomba!

    Commento di streep | settembre 2, 2009

  7. 4 volte “pazzo” per definire questo mondo, 4 volte “bello” per definire questo film

    Commento di brad | settembre 9, 2009

  8. Rivisto ieri sera in tv. Ancora una volta dire che mi sono entusiasmato è poco

    Commento di tim | aprile 19, 2011


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