Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Metronotte”

2000: Metronotte di Francesco Calogero

Critiche contrastanti (“Francesco Calogero offre ai suoi fedeli un film sincero”, Il Corriere della Sera; “Film piatto e superficiale”, MyMovies) per il quarto lungometraggio di un regista non prolifico e che in passato si era distinto con lavori interessanti e non conformisti.

metronotte-locandina da evitare

Giustamente il botteghino lo ha condannato (scomparso prestissimo dalle sale visti i risultati) e dispiace per un attore talentuoso come Diego Abatantonio che anche in questo film da dimenticare rivela doti non comuni, soprattutto una misura e un equilibrio che gli fanno onore.

Metronotte è un’occasione sprecata di rinnovare il cinema italiano miscelando noir e commedia, drammi intimisti e affresco sociale. “Un giallo” dichiarò il regista all’uscita del film “lontano dagli schemi utilizzati dalla televisione e logorati da un uso eccessivo. L’ idea era quella di usare il meccanismo del genere per raccontare altre cose: una storia d’ amore, una dimensione notturna, un uomo e la sua solitudine”. Senz’altro buona l’intenzione di mostrare un aspetto inconsueto della provincia nostrana sotto la veste di thriller (genere poco praticato dalla cinematografia italica) descrivendo la malinconia la disillusione l’amarezza di personaggi che conducono non bene un’esistenza piatta e incolore ma il risultato è un’opera inconcludente e scialba, che non soddisfa da alcun punto di vista. Una vicenda, gialla e sentimentale al contempo, che non persuade, lenta e non sempre verosimile.

Realizzazione tecnica mediocre (e dire che il regista Francesco Calogero è anche docente di tecniche cinematografiche!), sceneggiatura sbrigativa e superficiale, dialoghi che rasentano sovente la banalità, personaggi senza alcun approfondimento, mancanza di ritmo, regia “sonnecchiante”… caratterizzano questo film ispirato a un vero fatto di cronaca (riportato in un racconto dello scrittore e metronotte Vincenzo Pardini).

p.s. A discolpa di Francesco Calogero è da segnalare il libro di Francesco Gulletta che parla del film come “vittima del rapporto travagliato fra regista e produttore che ne ha snaturato l’essenza… Nessuno saprà quanto sarebbero mutate le sorti di Metronotte se si fosse dato ascolto al regista”.

scheda

agosto 9, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , ,

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