Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Angels in America”

2004: Angels in America di Mike Nichols

angelsinamerica

Contravvengo alla regola di occuparmi solo di cinema… ma come non ricordare questo vero e proprio gioiello?

E’ la straordinaria serie che nel 2004 ha vinto 5 Golden Globe 11 Emmy Awards.
Nell’America di Reagan, un gruppo di persone deve fare i conti con l’esplosione dell’Aids, la religione, la politica, il razzismo, le relazioni con se stessi e gli altri…

La serie, celebrata in tutto il mondo, è la prova della potenzialità (sempre così poco sfruttata) della televisione che, se volesse, sarebbe in grado di superare il cinema.
Un capolavoro, unica definizione possibile: per regia, recitazione, contenuto, messaggio, realizzazione tecnica…

Hanno scritto:
New York Times, E’ il più importante adattamento di un lavoro teatrale dai tempi di Elia Kazan e “Un tram chiamato desiderio” più di mezzo secolo fa.

Daily Variery,  Così come non c’è un vero precedente per ciò che “Angels in America” ha saputo dare al teatro, ci sono ben pochi film adattati dal palcoscenico paragonabili con ciò che Mike Nichols ha saputo cavare dall’epopea di Tony Kushner.

Sunday Times, Una “Divina Commedia” per un’età laica e tormentata.

La Stampa, E’ un prodotto eccezionale… Un lavoro sofisticato, affatto differente dagli sceneggiati che normalmente si vedono in tv.

Gli Spietati, Supportato da attori tutti da applauso, è un dramma sfaccettato e strabordante che narra con indubbia sfrontatezza, attraverso uno spettro frammentato ad arte, di un’epoca ipocrita che chiuse gli occhi di fronte a un mostro maculato di nome AIDS, che, sorda per troppa colpa (più spesso) e per troppa innocenza (di rado) non avvertiva le trombe dell’Apocalisse a venire; un film che riesce a portare avanti, con il linguaggio peculiare delle immagini filmate, non solo le denunce (dirette in particolare alla politica di chiusura nei confronti delle comunità omosessuali propugnata dall’amministrazione Reagan prima e Bush poi ma anche gli interrogativi dell’opera teatrale: quelli sull’arte del vivere insieme, in pubblico e in privato. Nelle stanze del Potere e nelle camere da letto.

Close-up, “Angels in America” è una di quelle opere della televisione americana che ci fanno sentire, dopo la visione, incredibilmente poveri (da un punto di vista strettamente culturale) e tristemente provinciali.  La considerazione di come la TV d’oltreoceano sia davvero capace di investire su progetti culturali di ampia portata, col coraggio del rischio, con la voglia di sperimentare, con la possibilità di ricorrere, nel casting, a nome eccelsi (Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson: mica nomi qualunque), ci lascia, nel confronto con la nostra realtà televisiva tutta incentrata su fiction votive e su Grandi Fratelli chiusi in piccoli lager per la gioia sadica dell’audience, amareggiati e persi in un senso di sconfitta senza pari.

 

Angels in America
Un film di Mike Nichols tratto dall‘omonima commedia di Tony Kushner.
Con Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson, Justin Kirk, Ben Shenkman, Mary Louise Parker, Jeffrey Wright, Patrick Wilson, James Cromwell, Michael Gambon, Simon Callow, Brian Markinson.
Genere Drammatico, Produzione USA 2004

61st+Annual+Golden+Globes+Awards+Photo+Room+7zbMNlY-gy0l

Sito Ufficiale

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luglio 22, 2009 - Posted by | televisione-recensioni

7 commenti »

  1. Terribile ritratto di un mondo tormentato dal male, spietato affresco di un’epoca (gli anni 80) che richiama la tragedia greca. Opera stupenda, coraggiosa, imperdibile. Cast superlativo

    Commento di dubius | luglio 22, 2009

  2. Quando la televisione supera il cinema…

    Commento di carlo | luglio 22, 2009

  3. Opera complessa e profonda, affascinante e coinvolgente. La performance di Meryl Streep e Al Pacino è sublime: una vera lezione di recitazione.

    Commento di myra | luglio 23, 2009

  4. L’ho visto più volte e l’entusiasmo non si è mai spento. Pacino & Streep confermano di essere i migliori (e chi ne dubitava?).

    Commento di livani | luglio 23, 2009

  5. Un lavoro importante che ha fatto ormai storia. Hai fatto benissimo a ricordarlo.

    Commento di roberto70 | luglio 24, 2009

  6. Sono piuttosto scettico quando tanti premi piovono a valanga… ma questa volta mi devo ricredere. A suo tempo l’avevo perso, ho avuto occasione di vederlo solo recentemente… e sono rimasto folgorato. Senz’altro uno dei lavori che qualificano l’ultimo decennio, un capolavoro per realizzazione e per temi affrontati. Veramente imperdibile.

    Commento di fantasy | gennaio 6, 2010

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