Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

Estate libri cinema (seconda parte)

Due libri molto diversi tra loro, ma imperdibili per i cultori di cinema…

estatelibricinema2

I Cult Movie di Mauro Moggi è un ottimo saggio che cerca di approfondire questo fenomeno collettivo: il “cult movie” visto non tanto come prodotto di gusti strettamente personali ma come forma massificata di culto.
Gran parte del libro è dedicata al fenomeno del cult movie giovanile e alla sua premessa necessaria: la nascita della gioventù come realtà sociale, a partire fatalmente dagli Stati Uniti, le cui tendenze, mode e film hanno segnato quasi sempre i giovani europei, magari a distanza di qualche anno.

E’ noto che fino agli anni 50 Hollywood si è sempre rivolta a un pubblico indistinto: nessuna differenza tra giovani, anziani, uomini, donne, ricchi, poveri…
Un cinema prettamente “giovanile” era impossibile anche perché imperante il famoso Codice Hays (un film come “Jesus Christ Superstar” non sarebbe mai stato realizzabile, visto che ben due parole su tre del titolo non si sarebbero potute utilizzare).
Ma ecco che nel 1952 il cinema viene finalmente incluso nell’area protetta del Primo Emendamento della Costituzione parlante della libertà di espressione (è da notare comunque che il Codice sarà ufficialmente abolito solo nel 1968).
Hollywood ne approfitta subito anche perché avverte che la novità principale dei giovani degli anni 50 è che essi formano un gruppo coeso, distinto da ogni altro, consapevole di sé e delle proprie peculiarità…
Se i giovani avvertono l’esigenza di distinguersi in ogni modo, l’industria ovviamente ne approfitta ben presto: gli adolescenti costituiscono infatti un nuovo, ricchissimo mercato per prodotti pensati appositamente per loro…

Addirittura, dagli anni 70, assistiamo al fenomeno per cui sono proprio i giovanissimi i primi destinatari dei film e di tutto quanto vi ruota intorno: pubblicità, riviste, gadget divismo…

Secondo Mauro Giorgi il primo lavoro cinematografico a meglio rappresentare quanto di nuovo accade è “Gioventù bruciata”, ritratto di giovani in crisi che sono posti di fronte a dubbi sul proprio futuro, e nei quali i ragazzi e le ragazze di allora si potevano identificare. La grande innovazione della pellicola che lanciò James Dean è che per la prima volta gli adulti non costituiscono più un modello: la famiglia, lo psicologo… rimangono sostanzialmente sullo sfondo e sono presenze evanescenti, deboli, inaffidabili… Sintomatico è il titolo originale del film (“Ribelli senza una causa”): esiste un disagio profondo, e dai contorni non chiari, che porta a rifiutare in blocco il mondo adulto visto come un universo ipocrita e pieno di compromessi in cui ci si rifiuta di entrare.

Un libro veramente affascinante questo Portala al cinema di Rhiannon Guy , pieno di curiosità, notizie, aneddoti… sempre arguto e divertente al massimo.
Leggiamo nell’introduzione:
Che siate un patito di cinema o semplicemente qualcuno a cui piacciono i film, troverete in questo libro un bel po’ di cose che potranno illuminarvi, divertirvi, magari lasciarvi sbalorditi o forse persino irritarvi fino all’esasperazione. che cosa potreste volere di più?

Il libro di Rhiannon Guy inizia ottimamente riportando due illustri affermazioni riguardo il cinema, una celebrante l’impegno, l’altra l’ironia… e che danno subito un’idea del tono imperante nell’intera opera:
Nessuna forma d’arte attraversa le nostre coscienze come il cinema, giungendo direttamente ai nostri sentimenti, nei profondi e oscuri recessi delle nostre anime (Ingmar Bergman).
La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana (Alfred Hitchcock).

Portala al cinema tra le migliaia di cose di cui parla, ci fa ad esempio sapere che il film proiettato il maggior numero di volte alla Casa Bianca è stato “Mezzogiorno di fuoco” (Bill Clinton l’ha visto più di 20 volte) e che George W. Bush adora le parodie volgarotte della serie “Austin Powers”… Oppure riferisce che dai film abbiamo imparato che tutte le lenzuola hanno una forma particolare, in modo che, dopo una scena di sesso, coprano la donna fino alle spalle lasciano nudo il petto dell’uomo. Tutti i migliori detective vengono sospesi dal servizio, ed è allora che riescono invariabilmente a risolvere il caso. Anche se uno ha passato da poco i vent’anni, basta che sia di una bellezza sconvolgente per presentarsi come un esperto mondiale di genetica, fissione nucleare o guerra biologica…

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Morando Morandini, Non sono che un critico, NPE, Parma 1995
Pietro Bianchi, L’occhio di vetro, Edizioni Il Formichiere, Milano 1979
Mauro Moggi, I Cult Movie, Xenia Edizioni, Milano 2001
Rhiannon Guy, Portala al cinema, Einaudi, Torino 2006

prima parte

tutteleproblematiche

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luglio 17, 2009 - Posted by | varia | , , , , , , , , , ,

1 commento »

  1. questi ultimi due sembrano davvero interessanti, specie l’ utlimo! credo che li comprerò!! grazie per l’ informazione 🙂

    Commento di *Asgaroth | luglio 18, 2009


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