Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Una giornata particolare”

1977: Una giornata particolare di Ettore Scola

Il Morandini: “Una S. Loren neorealistica e un M. Mastroianni sottile come un ricamo in un film che rievoca lo squallore dei tempi fascisti alla luce delle idee attuali del femminismo e del fronte omosessuale”. Il Corriere della Sera: “Una giornata particolare è un piccolo gioiello: un penetrante contributo all’analisi storica e sociologica dell’epoca attuale attraverso la rievocazione degli anni in cui il consenso al fascismo era al culmine; uno squisito poemetto crepuscolare, scritto (da Scola, Maccari e Costanzo) con mano da orafi; un duetto interpretato da una coppia di attori che sembrano risorti, tanta è la novità dei loro accenti, tanto l’impegno di rovesciare il proprio mito”.

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Presentato al 30° Festival di Cannes (1977), sicuramente uno dei migliori film italiani (e non solo) che siano mai stati realizzati.
Sincero, emozionante, profondamente vero e umano.
Encomiabile affresco di un’epoca che raramente il cinema è stato in grado di rappresentare con tanta efficacia, ritratto psicologico oltremodo coinvolgente ed appassionante: una perla rara, un capolavoro che fa onore alla settima arte e che avrebbe meritato tutti i premi a disposizione nell’anno in cui uscì.

Il film nasce negli anni Settanta, anni in cui il femminismo e la battaglia per i diritti dei “diversi” la facevano da padroni. Ma Una giornata particolare non è un lavoro datato: non solo la questione femminile e quella dell’omosessualità sono sempre vive e per niente risolte, ma il tutto è affrontato con tale perizia che se il film fosse realizzato oggi non andrebbe cambiato di una virgola.

Per quanto mi ricordi è la prima e ultima volta che un nostra opera cinematografica mostra cosa fosse il Fascismo e il rapporto degli Italiani con esso, Fascismo che siamo soliti rappresentare sullo schermo come un semplice scherzo di cattiva natura non facendo così capire come possa essere durato anni e anni e con l’approvazione di tanti. La descrizione di una sola giornata di due “vittime” (una consapevole e l’altra no) basta a Ettore Scola per illustrare in modo incomparabile un’intera fase della nostra storia, fase che non si può liquidare come ridicola azione passeggera di burattini e macchiette varie (non si è soliti rappresentare il Ventennio in questo modo, falso e fuorviante?). Un pericolo per l’umanità come la dittatura lo si affronta solo guardandolo con sincerità e cercando di capirne il fascino che su tanti, troppi esso esercita.

La coppia d’oro del nostro cinema è qui al top. Mai così bravi, mai così perfetti nei rispettivi ruoli. Sophia Loren offre la sua migliore interpretazione, forse superiore a quella fornita ne La Ciociara (perché più sottile). Marcello Mastroianni è una delle poche volte che non rifà se stesso ma si cala in un personaggio complesso e difficile con magistrale maestria.

Una giornata particolare è uno dei rari casi in cui tutto funziona perfettamente e non sai cosa lodare maggiormente: splendida la fotografia “seppia” che colloca immediatamente lo spettatore nell’epoca che si mostra, funzionale al massimo la colonna sonora (intelligente discreta e pur martellante con la voce del radiocronista che commenta le varie fasi della visita di Hitler), bellissima l’ambientazione (il palazzo-alveare in cui la vicenda si svolge è diventato giustamente famoso e quasi meta turistica), da applauso incondizionato la sceneggiatura nella sua sensibilità e intelligenza (andrebbe letta discussa e approfondita).

Da vedere e rivedere.

Ha ragione Valter Veltroni: “Struggente ed emozionante. Un film bellissimo, da non perdere” (Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1988).

Pubblicato su Yahoo-Cinema

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Regia: Ettore Scola
Sceneggiatura: Ruggero Maccari, Ettore Scola, Maurizio Costanzo
Cast: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, John Vernon, Françoise Berd, Nicole Magny, Patrizia Basso, Tiziano De Persio, Maurizio De Paolantonio, Antonio Garibaldi, Vittorio Guerrieri, Alessandra Mussolini Ruoli ed Interpreti
Fotografia: Pasqualino De Santis, Idelmo Simonelli
Montaggio: Raimondo Crociani
Musiche: Armando Trovajoli
Produzione: Carlo Ponti per Compagnia Champion (Roma), Canafox Film Inc. (Montreal)
Distribuzione: Gold Film
Paese: Canada, Italia (1977)
Genere: Drammatico, Psicologico
Durata: 105’ circa
Uscita Italia: 12 Agosto 1977

Trama:
Marzo 1938, ultimo giorno di Hitler a Roma: incontro di una casalinga spenta e frustrata con un gentile e fragile omosessuale perseguitato dal regime fascista.

Note:
-Premi e riconoscimenti al film su IMDb.
-E’ il 26° lungometraggio restaurato dall’Associazione Philip Morris Progetto Cinema (2003). Alla presentazione ufficiale dell’opera restaurata, Ettore Scola ha dichiarato: “La mancanza di rughe dal film dipende dal fatto che riflessioni sul tema, la mentalità fascista esplicata contro donne e omosessuali, permangono ancora oggi. Le donne hanno fatto molte conquiste ma io non me la sento di parlare di uguaglianza. A livello inconscio ci sono ancora molte esclusioni. Il film ha il pregio di parlare di temi che infestano ancora la nostra realtà”.

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luglio 5, 2009 - Posted by | cinema-recensioni, classici | , , , , , , , , , , , , , ,

13 commenti »

  1. Il miglior film di Ettore Scola. Triste e commovente, mai patetico… e soprattutto attualissimo!

    Commento di plus | luglio 5, 2009

  2. Mai visti un Mastroianni così delicato e una Loren così intensa: straordinari in un film straordinario.

    Commento di leanoa | luglio 5, 2009

  3. “Vincere” di Bellocchio è l’ennesimo esempio di come il fascismo continui ad essere rappresentato sullo schermo, infatti il pubblico si sbellica delle risate con Filippo Timi che scimmiotta Mussolini e tutti sono contenti… Bravo Scola!

    Commento di livani | luglio 5, 2009

  4. Hai fatto bene a ricordare questo capolavoro: Cinema con la “C” maiuscola

    Commento di alessandro80 | luglio 5, 2009

  5. Un film che ti rimane dentro e che è impossibile dimenticare, un gioiello in tutti i suoi aspetti. Concordo con quanto dici del rapporto fascismo-cinema.

    Commento di luca | luglio 5, 2009

  6. Una delle più forti requisitorie contro fanatismo e pregiudizi che il cinema ci abbia offerto. Orgoglioso che sia un’opera italiana.

    Commento di roberto70 | luglio 5, 2009

  7. Un inno all’amore, all’amicizia, alla solidarietà attraverso l’incontro di due (per diversi motivi) disperati ma uguali nella solitudine e nell’essere incompresi. Capolavoro assoluto.

    Commento di dubius | luglio 6, 2009

  8. Profondo e toccante, un film che ti fa innamorare dei suoi personaggi resi magistralmente da due campioni mai così bravi e “veri”.

    Commento di meryl | luglio 7, 2009

  9. Raramente un film (italiano) mi ha talmente colpito ed entusiasmato. Ogni volta che lo vedo colgo sfumature diverse e nuovi motivi di interesse. Hai ragione sulla sceneggiatura: mi piacerebbe leggerla.

    Commento di carlo | luglio 9, 2009

  10. Sophia Loren ha recentemente espresso il suo rammarico per non aver vinto l’Oscar con questo film. In effetti non averla candidata è stato uno dei più grandi errori dell’Academy.

    Commento di gianni87 | luglio 19, 2009

  11. Giorni fa l’ho rivisto per l’ennesima volta con lo stesso entusiasmo della prima volta. Un film che col tempo non ha perso nulla, anzi… Un capolavoro da tutti i punti di vista.

    Commento di leasister | novembre 4, 2009

  12. Al cavaliere non potrebbe piacere 1) la loren è troppo vecchia 2) mastronianni impersona un gay…

    Commento di marina | novembre 30, 2010

  13. …concordo

    Commento di cinemaleo | novembre 30, 2010


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