Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“The Producers”

2005: The Producers di Susan Stroman


“Lo spettacolo americano al suo meglio, costruito intorno a un’idea geniale, e con il massimo dell’autoironia” (‘Il Foglio’). “Irrefrenabile, sconveniente, irresistibilmente comico” (‘Il Giornale’). “Chi è in astinenza di comicità farà bene a non privarsi dell’occasione” (‘La Repubblica’). Un film che giustamente ha entusiasmato la critica.


Facciamo finta che i primi quindici minuti non esistano (la storia stenta a decollare, una certa prolissità e alcune lungaggini rendono il tutto monotono e statico)…

Un gioiello, un piccolo capolavoro che chi ama il cinema e la sua magia non può assolutamente perdere! Susan Stroman, che era la coreografa dello spettacolo di Broadway da cui il film è tratto, si assume la regia di questo omaggio alla grande e magica Hollywood di una volta (e non c‘è ombra di caricatura, il che sarebbe stata la via più facile e… banale).

Qualità, giusta ironia, buon gusto, verve e uno spirito trascinante e irriverente come raramente accade di trovare. Comicità irresistibile, ritmo sfrenato… tutto questo caratterizza il lavoro scritto da Mel Brooks (“imperniato su una trovata da fare invidia a Bernard Shaw” scrive ’Il Corriere della Sera’), lavoro che ha guadagnato negli Usa tre milioni di dollari nel primo weekend natalizio.

Uno sfavillante cast dal talento mostruoso: attori e tecnici danno il meglio di sé in questa scoppiettante e tenera fantasia in cui gli amanti del musical si divertiranno a trovare le innumerevoli affettuose citazioni (Cantando sotto la pioggia, Un Americano a Parigi, 42ma strada, Cabaret, A Chorus Line, Spettacolo di Varietà, Baciami Kate, E’ nata una stella…) e chi non ama questo genere potrà ricredersi e divertirsi come raramente accade.

Da tempo non si vedevano coreografie (della stessa regista) così perfette e piene di creatività, una migliore dell’altra, e così colme di autoironia (per arrivare a “Springtime for Hitler” che dire geniale è poco).
Un plauso particolare alla scenografia (di Ellen Christiansen) e ai costumi (di William Ivey Long).

Bellissime accattivanti musiche, battute a pieno ritmo, gag sublimi completano il godimento per lo spettatore di qualunque età e dai gusti più diversi. Si aggiunga una sceneggiatura particolarmente intelligente: per ‘La Stampa’ dotata di “un’irresistibile vena umoristica che, nella migliore tradizione ebraica, trae spessore dalla capacità di esorcizzare nella risata le tribolazioni della vita e gli orrori della Storia” (17 Marzo 2006) ; per ‘Il Corriere della Sera’ “l’ininterrotto carosello di risate si aggancia a due motivi molto seri, il primo storico-politico (lo smascheramento di Hitler, grottesco principe dei serial killers), il secondo stoico-esistenziale (non si sa mai come andrà lo spettacolo, il che, allargato a un significato generale, diventa una metafora del mistero tra vita e morte)” (17 Marzo 2006).

Gli interpreti sarebbero da citare tutti, una vera gara di bravura a cui non sapresti a chi dare la palma. Nathan Lane e Matthew Broderick costituiscono una delle migliori coppie viste sul grande schermo ed è evidente il loro notevole affiatamento dopo anni di repliche a Broadway (il primo in Italia è poco conosciuto ma è veramente “un grande”). Will Ferrel è divertente come non mai. Inedita, ironica, spumeggiante, magnetica… Uma Thurman, più sexi che mai (e balla e canta con notevole professionalità: nel duetto “Face” con M. Broderick è talmente brava ed aerea che non puoi trattenere l‘applauso). Non si rimpiange che il ruolo non sia interpretato dalle star contattate prima di lei (Nicole Kidman e Charlize Theron) e… sembra che abbia imparato la parte in soli 10 giorni! Straordinaria!

Una raccomandazione: assolutamente da non perdere i titoli di coda…

Pubblicato su Cineocchio


Regia: Susan Stroman
Sceneggiatura: Mel Brooks, Thomas Meehan
Cast: Nathan Lane, Matthew Broderick, Uma Thurman, Will Ferrell, Gary Beach, Roger Bart, Jon Lovitz, Debra Monk, Andrea Martin, Jason Antoon, John Barrowman, Robert Bartley, James Biberi, Randy Blair, Fred Applegate, Teddy Coluca, Mike Jackson, Victor Yerrid, Karen Ziemba, Mark Ledbetter
Fotografia: John Bailey, Charles Minsky
Montaggio: Steven Weisberg
Musiche: Mel Brooks
Produzione: Mel Brooks, Jonathan Sanger
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Paese: USA (2005)
Genere: Commedia, Musical
Durata: 135’ circa
Uscita Italia: 17 Marzo 2006
Uscita USA: 16 Dicembre 2005

Sito ufficiale

Trama:
Un produttore e un aspirante tale decidono che per guadagnare soldi è meglio produrre un insuccesso che un successo. Inventano lo spettacolo peggiore, col regista peggiore, con gli attori peggiori di tutti i tempi, una storia su Hitler.

Note:
La storia è nata 38 anni fa! All’inizio, 1968, vi fu il film di Mel Brooks Per Favore Non Toccate le Vecchiette (con Zero Mostel e Gene Wilder); nel 2001 lo stesso Brooks fece la versione musical per Broadway, vincendo 12 Tony Awards (per il teatro l’equivalente degli Oscar).
Uma si sta specializzando nel ruolo di “sostituta” di lusso. Anche in Prime è stata chiamata in un secondo momento, questa volta per sostituire Sandra Bullock.
Il film ha avuto tre nomination ai Golden Globes.

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giugno 20, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

7 commenti »

  1. Un grande e spiritoso musical che rievoca i fasti di una Hollywood scomparsa ormai da tempo. La musica del bellissimo “Springtime for Hitler” ti entra in testa e non ti abbandona più

    Commento di leanoa | giugno 21, 2009

  2. Un delizioso gioiello politicamente non corretto, godibilissimo e accattivante quanto mai (coreografie musiche interpretazioni… impossibile pretendere di più!). Mel Brooks, qui in veste di autore e produttore, si conferma ancora una volta geniale.

    Commento di plus | giugno 21, 2009

  3. E’ proprio vero che gli effetti speciali non servono se si hanno le idee giuste e questo film ne abbonda!

    Commento di gianni87 | giugno 21, 2009

  4. Mai un cedimento, mai una caduta di ritmo… due ore scoppiettanti, una gioia per gli occhi e le orecchie (ma anche per l’intelligenza dello spettatore). Chi se l’aspettava una Uma così?

    Commento di brad | giugno 21, 2009

  5. Hai ragione Leo. Al”inizio il film mi ha lasciato perplesso… ma per poco. Ben presto mi ha entusiasmato e devo dire che raramente mi sono divertito tanto. Concordo con Brad: Uma Thurman è stata una vera sorpresa, ironica e spiritosa come poche, grande professionista, bravissima nel canto e nel ballo.

    Commento di dubius | giugno 23, 2009

  6. Raramente mi sono divertito tanto… E che attori!

    Commento di peet | novembre 20, 2010

  7. Finalmente si ride con intelligenza…

    Commento di riccardo | luglio 31, 2011


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