Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“Malefemmene”

2001: Malefemmene di Fabio Conversi

Critiche controverse per questo film basato su un’esperienza autobiografica dell’attrice Gioia Scola che lo ha prodotto e co-sceneggiato:
“Film carcerario senza eventi, eppure preservato dal peccato di noia, …non manca di pregi” (‘Repubblica’, 8 Dicembre 2001), “Il misero copione non mette a fuoco i personaggi ed evita ogni conflitto drammaturgico” (‘FilmTV’, 9 Dicembre 2001).

malefemmene si può vedere

Film di donne, scritto da donne, interpretato da donne: ottima premessa per un approfondito esame del mondo femminile. Da questo punto di vista si esce dalla visione un po’ delusi.
Ma il film merita di essere visto: ben girato, mai noioso, con uno stuolo di interpreti tutti bravissimi (cosa non consueta nel cinema italiano) e in cui gli sguardi e i silenzi contano più delle parole.
Giustissimo quanto scrive Camillo De Marco:
Malefemmene è un film d’attori (d’attrici) prima che d’autore.
…questo film demanda la definizione della propria natura non alla narrazione (non ci interessa sapere perché quelle donne sono lì, cosa hanno fatto, quali sono le loro storie) ma alla interpretazione delle singole attrici, al modo in cui ognuna inscena la propria parte e si mette in relazione con le altre…”.

La conduzione di Fabio Conversi (noto direttore della fotografia per i lavori degli illustri Wertmuller, Comencini, Bellocchio, Von Trotta, Taviani… qui alla sua seconda prova registica dopo il modesto fantascientifico Le Clone del 1998) è delicata e sensibile  nel descrivere un mondo chiuso in cui si parla soprattutto di amore di droga e di maternità (e il senso di solitudine è il tormento più grande), un mondo in cui i valori più importanti appaiono il coraggio, la solidarietà, la  complicità…  ma la realtà carceraria descritta non sembra molto probabile e credibile (possibile che tutte le detenute si vogliano bene e che le secondine sia così affettuose e così desiderose della compagnia delle carcerate?).

Da apprezzare (visto l’argomento) la mancanza di retorica e di facili sentimentalismi.

Pubblicato su Cineocchio
tuttelerecensioni

Regia: Fabio Conversi
Sceneggiatura: Anna Pavignano, Gioia Scola
Cast: Giovanna Mezzogiorno, Ángela Molina, Ana Fernández, Sabina Began, Rosa Pianeta, Federica Bonavolontà, Paola Fulciniti, Pina Cutolo, Franca Bategiovanni, Clotilde De Spirito
Fotografia: Maurizio Calvesi
Montaggio: Massimo Fiocchi
Produzione: Sagittario Film
Distribuzione: Medusa
Paese: Italia (2001)
Genere: Drammatico
Durata: 90’ circa
Uscita Italia: 30 Novembre 2001

Trama:
Francesca si ritrova in carcere. La passione per l’uomo sbagliato è un errore che le è costato molto caro. Le compagne di cella sono donne molto diverse da lei per estrazione sociale e culturale. Tra piccoli riti quotidiani, che sono la cosa più importante nella quotidianità carceraria, la neofita s’adegua alla nuova vita e diventa la confidente di Nunzia, una ‘signora’ della camorra…

Note:
Molti critici hanno paragonato Malefemmene a Nella Città l’Inferno, il film del 1958 di Renato Castellani reso celebre dalle interpretazioni di Anna Magnani e Giulietta Masina. I due lavori però sono totalmente diversi: manca al primo l’evoluzione psicologica dei personaggi (il loro trasformarsi completamente) e l’atto di accusa per un mondo …appunto infernale che caratterizzano il secondo.

giugno 19, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , ,

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