Cinemaleo’s Blog

Il cinema è la vita a cui sono stati tolti i momenti noiosi (Alfred Hitchcok)

“L‘Amore molesto”

1995: L’Amore molesto di Mario Martone

“Raramente, o forse mai, si era vista una Napoli così vera e nello stesso tempo anche frutto di rivisitazioni quasi arcane, raramente l’accento realista era riuscito a scontrarsi ed a fondersi con gli spettri di un inconscio riletto spesso come un incubo, raramente un groviglio di fatti concreti era arrivato a vestirsi senza strappi di invenzioni e forse perfino di sogni” così scriveva Gian Luigi Rondi (‘Il Tempo’, 26 aprile 1995).

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Da sottoscrivere parola per parola l’entusiasmo dell’illustre critico romano per questo film, senz’altro uno dei migliori e più interessanti degli anni 90 (entusiasmo che fu di tutta la critica: “L’Amore molesto è riuscito, aspro, affascinante”, ‘La Stampa’, 21 Aprile 1995; “Andate a vederlo”, ‘Il Corriere della Sera’, 20 aprile 1995).

Dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante (pubblicato nel 1992), non solo l’inquietante ritratto di una donna che volendo chiarire il mistero della morte della madre finisce con l’indagare e scoprire se stessa, ma anche un potente affresco  di una città sommersa dal traffico e dal rumore, barocca e caotica, squallida eppur bellissima, invivibile e al contempo ammaliante.

Mario Martone (dopo il celebrato e pluripremiato Morte di un Matematico Napoletano del 1992) realizza un piccolo gioiello che fa onore alla cinematografia italiana: una trama accattivante forte e intensa nella sua forma di thriller, una galleria di formidabili personaggi (tutti ben ritratti nella loro magnetica personalità) enigmatici ma umanissimi, un racconto (con il suo continuo andirivieni tra passato e presente, con il suo mix di sogni incubi allucinazioni) che afferra immediatamente la nostra attenzione e desta il nostro coinvolgimento e la nostra immedesimazione come raramente accade.

Anna Bonaiuto (che giustamente nel 1995 vinse tutti i premi disponibili in Italia, Grolla d’oro David di Donatello Nastro d’Argento…) attivissima in campo teatrale, qui si rivela un magnifico animale del grande schermo e non ci si può non rammaricare per la miopia del nostro cinema che sfrutta così poco interpreti che avrebbero tanto da dare e da offrirci: brava è dir poco.
Lode a tutti gli attori (un formidabile campionario del palcoscenico partenopeo), in primis un’insolita Angela Luce, che, più che recitare, vivono i rispettivi ruoli catturandoti con un carisma non consueto.

Un plauso particolare alla splendida fotografia di Luca Bigazzi e alla indovinatissima colonna sonora di Daniele Sepe.

L'amore molesto-dvd

Pubblicato su Cineocchio
tuttelerecensioni

Regia: Mario Martone
Sceneggiatura: Mario Martone
Cast: Anna Bonaiuto, Angela Luce, Gianni Cajafa, Lina Polito, Marita D’Elia, Piero Tassitano, Giovanni Viglietti, Peppe Lanzetta, Anna Calato, Italo Celoro, Carmela Pecoraro, Licia Maglietta, Carlo Carotenuto, Enzo De Caro, Tyler Martini, Francesco Paolantoni, Alice Massa, Fabrizio Martone, Ferdinando Sirignano, Luciana Zazzera
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Jacopo Quadri
Musiche: Steve Lacy, Alfred Shnitke, Daniele Sepe
Produzione: Angelo Curti, Andrea Occipinti,Kermit Smith per Lucky red, Teatri Riuniti, Rai Tre
Distribuzione: Lucky Red
Paese: Italia (1995)
Genere: Drammatico
Durata: 104’ circa
Uscita Italia: 12 Aprile 1995

Trama:
Delia vive e lavora come disegnatrice di fumetti a Bologna. La morte per annegamento dell’anziana madre Amalia la costringe a tornare a Napoli per i funerali. Dopo aver ricevuto una misteriosa telefonata inizia a indagare sugli ultimi mesi di vita della madre. Le scoperte si intrecciano con i ricordi del suo passato che a poco a poco le tornano alla mente…

Note:
Il film è stato presentato al 48° Festival di Cannes.
L’Amore Molesto è il primo uscito dalla fucina della Lucky Red.

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giugno 16, 2009 - Posted by | cinema-recensioni | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. A raccontare la trama sembra di parlare di una sceneggiata… invece è uno dei film che più mi ha colpito negli ultimi anni. Mi aveva impressionato quando lo vidi al cinema, rivedendolo l’altro giorno su Cult ho avuto la conferma che, come dici tu, è “un piccolo gioiello”.

    Commento di desirè | giugno 17, 2009

  2. Hai ragione: è un delitto che un’attrice come Anna Bonaiuto appaia così poco sullo schermo (e raramente da protagonista). Fa molto teatro per fortuna… La ricordo in un film della Cavani degli anni 90 dove interpreta in modo mirabile una madre che non accetta che il figlio sia sordomuto, veramente eccezionale.

    Commento di dubius | giugno 17, 2009

  3. un grande applauso a mio nonno giovanni viglietti

    Commento di anonimo | marzo 8, 2012


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